Rugby, l’Italia non brilla ma vince e scaccia i fantasmi: rimontata la Georgia 20-17
di Massimo CalandriGENOVA - Un’Italia confusa ma caparbia ribalta il risultato nella ripresa con un parziale di 14 a 0 e scaccia i fantasmi di una sconfitta che poteva pesare moltissimo sui nostri destini ovali, dopo la dura batosta rimediata dall’Argentina. Gli azzurri del rugby superano la Georgia (20-17) davanti allo scarso e poco partecipe pubblico del Luigi Ferraris, tirano un sospiro di sollievo e ora guardano al prestigioso appuntamento di sabato prossimo a Torino con gli All Blacks. E’ stata una brutta partita, gestita con difficoltà in regìa dai fratelli Garbisi. Gli 8 cambi voluti dal ct Quesada non hanno dato i risultati sperati, il piano di gioco italiano è stato regolarmente soffocato dai Lelos, cinici nel capitalizzare le poche occasioni del primo tempo ma crollati fisicamente nei secondi 40 minuti. Tre punticini di differenza, grazie a una meta di Fusco e una di punizione contro la Georgia, sempre al limite (e spesso oltre) il regolamento. La sconfitta di 2 anni fa a Batumi è vendicata, c…
GENOVA - Un’Italia confusa ma caparbia ribalta il risultato nella ripresa con un parziale di 14 a 0 e scaccia i fantasmi di una sconfitta che poteva pesare moltissimo sui nostri destini ovali, dopo la dura batosta rimediata dall’Argentina. Gli azzurri del rugby superano la Georgia (20-17) davanti allo scarso e poco partecipe pubblico del Luigi Ferraris, tirano un sospiro di sollievo e ora guardano al prestigioso appuntamento di sabato prossimo a Torino con gli All Blacks. E’ stata una brutta partita, gestita con difficoltà in regìa dai fratelli Garbisi. Gli 8 cambi voluti dal ct Quesada non hanno dato i risultati sperati, il piano di gioco italiano è stato regolarmente soffocato dai Lelos, cinici nel capitalizzare le poche occasioni del primo tempo ma crollati fisicamente nei secondi 40 minuti. Tre punticini di differenza, grazie a una meta di Fusco e una di punizione contro la Georgia, sempre al limite (e spesso oltre) il regolamento. La sconfitta di 2 anni fa a Batumi è vendicata, come aveva chiesto il capitano Lamaro, che si è però infortunato dopo soli 2 minuti.
Quesada: “Partita sporca, vittoria importante”
“E’ stata una grande battaglia”, commenta Quesada. “Loro hanno saputo segnare nelle 2 occasioni mentre noi abbiamo iniziato bene senza però concretizzare le tante opportunità. Una vittoria molto importante al termine di una partita sporca, lenta: mi ha ricordato quella di quest’estate con Samoa, che avevamo perso. Questa volta siamo riusciti a evitare le loro trappole nel secondo tempo, giocando sempre nella loro area. Potevamo gestire meglio alcune situazioni, ma è uscita una grande prova di carattere. Una bella lezione per tutti: la direzione è quella giusta, continuiamo così”.
Lamaro subito ko, due mete della Georgia
L’Italia è partita col piede sull’acceleratore, ma troppa frenesia: Lamaro si è infortunato a una spalla in una percussione a pochi metri dalla linea di meta georgiana, venti e passa minuti di superiorità hanno prodotto solo un calcio di punizione di Paolo Garbisi. I Lelos sembravano quasi aspettare il momento buono per attaccare, e così è stato: sulla improvvisa e spettacolare meta di Tabursadze – dopo una serie di scambi fra i tre-quarti ospiti - gli azzurri sono stati due volte colpevoli, perché è arrivata da una fase ordinata. Lenti nella trasmissione dalla mischia, prevedibili, gli italiani hanno provato a variare con degli up and under: scelta scellerata, che ha innescato il solito, mortifero Niniashvili. La bella fuga dell’stremo è stata concretizzata dal suo mediano di mischia. Nel finale di primo tempo, Gallagher è stato fermato a un passo dalla marcatura. Il punteggio parziale (6-17) ha messo inquietudine a tutti.
Fusco guida la rimonta azzurra
Nella ripresa gli azzurri sono tornati a occupare l’area georgiana, logorandone la difesa con attacchi a ripetizione intorno ai punti di incontro. Un ‘in avanti’ volontario di Tabutsadze, a impedire una meta certa di Ioane, è stato punito da O’Keefe con 7 punti di punizione e il giallo all’ala. La partita si è spostata tutta nella metà campo degli ospiti, sempre più in difficoltà fisicamente e fallosi: dall’ennesima punizione è nata una rimessa laterale, e sul raggruppamento Fusco si è proiettato in meta con una formidabile accelerazione. Garbisi ha portato a +3 il vantaggio dei nostri. La Georgia ha continuato nel suo piano di gioco rognoso, cercando di rallentare il gioco e far saltare i nervi agli italiani. Gallagher ha fallito una seconda punizione che non sembrava troppo difficile da mettere tra i pali.
Brex: “Abbiamo tirato fuori il cuore”
Gli ospiti non hanno più superato la loro metà campo, a tempo scaduto Fusco ha calciato fuori il pallone celebrando un successo aspro ma importante. “Negli spogliatoi, dopo il primo tempo, ci eravamo detti di tirare fuori il cuore e la fisicità: sapevamo di poter imporre il nostro ritmo nella ripresa, alla fine è andata bene”, racconta Brex, ancora uno dei migliori insieme a Lamb e Vintcent.
Italia-Georgia 20-17 (6-17)
Marcatori: 22’ e 31’ pt cp Garbisi, 23’ meta Tabutsadze tr. Matkava, 34’ cp Matkava, 37’ meta Lobzhanidze tr. Matkava; 12’ st meta di punizione Italia, 23’ meta Fusco tr. Garbisi
Italia: Gallagher – Trulla (dal 30’ al 40’ pt Marin), Brex, Menoncello (21’ st Bertaccini), Ioane – Paolo Garbisi, Alessandro Garbisi (21’ st Fusco) – Vintcent, Lamaro (2’ pt Zuliani), Negri – Lamb, Cannone (21’ st Favretto) – Ferrari (13’ st Ceccarelli), Nicotera (13’ st Lucchesi), Fischetti (13’ st Spagnolo).
Georgia: Niniashvili – Tabutsadze, Kveseladze, Kakhoidze, Todua – Matkava, Lobzhanidze (13’ st Aprasidze) – Jalagonia, Tsutskiridze (30’ st Ivanishvili), Spanderashvili - Javakhia, Babunashvili -Aptsiauri (12’ st Japaridze), Karkadze, Abuladze. A disposizione: Nioradze, Akhaladze, Chachanidze, Abzhandadze, Tapladze.
Arbitro: O’Keeffe (Nz)
Note: 12’ st cartellino giallo Tabutsadze; spettatori 14.771.