Rugby, Zebre coraggiose ma il derby è ancora di Treviso
di Massimo Calandri“La passione non si compra”, recitava uno striscione esposto dai tifosi delle Zebre di Parma, all’ultimo derby italiano della loro coraggiosa ma perdente storia: 85% di sconfitte in 13 stagioni, la franchigia ora è ufficialmente in vendita e con ogni probabilità a fine stagione si trasferirà a Padova. E con passione oggi a Parma i gialloblù hanno affrontato il Benetton, che sulla carta – forte di un budget molto superiore – era favoritissimo, ma sul campo ha sofferto (24-12 il finale), proprio come una settimana fa a Treviso.
I veneti hanno sofferto, cambiando passo proprio nella fase più complicata dell’incontro, a 20 minuti dal termine, sotto nel punteggio e con 2 giocatori in meno. È stata una partita ricca d’impeto e di errori, a lungo dominata dall’entusiasmo delle terze linee emiliane, incitate da un mediano di mischia (l’argentino Garcia) nettamente superiore per vivacità al rivale (Garbisi), e guidate da un indomito capitano (Fischetti). In partenza i biancoverdi hanno buttato via due mete che sembravano in cassaforte, ma prima Stavile e poi Bertaccini hanno fermato la corsa di Smith. L’ossessiva difesa orchestrata da Brunello, condita da una meta di Fischetti e un’altra di Gesi, per un’ora è sembrata avere la meglio sui trevigiani, a segno 2 volte da drive con Maile. Invece il Benetton ha svoltato nel finale, con Brex e Marin.
Brunello: “Indisciplinati, ma che orgoglio!”
“La chiave è stata l’indisciplina, 17 calci contro a 10”, spiega Brunello, allenatore delle Zebre. “Nel momento della loro meta decisiva eravamo in parità numerica - si sono fatti male Hasa e Bertaccini -, e loro sono stati bravi. I miei ragazzi mi sono ancora piaciuti, abbiamo ribattuto colpo su colpo: ci voleva un po’ più di gas negli ultimi 20 minuti. Mi dispiace per i ragazzi, in questa doppia sfida meritavamo una vittoria: era un appuntamento importante, credo ne siamo usciti molto bene. E’ difficile confrontarsi con gente che ha così tanti nazionali, non abbiamo le loro possibilità ma tanto orgoglio e stiamo facendo le cose per bene. Servirebbe qualche vittoria per tirare su il morale. Ora non dobbiamo mollare e non ascoltare le voci sul trasferimento della franchigia”.
Bortolami: “Abbiamo controllato l’incontro”
Danilo Fischetti, a lungo dominatore dell’incontro: “Potevamo calciare un po’ di più, ma siamo una squadra giovane che ha voglia di giocare e vincere: impariamo anche da queste sconfitte. Massimo ha costruito un gruppo forte, coeso: sono contento e orgoglioso dei miei. Non ci frega niente se gli avversari hanno budget migliori: ci siamo battuti”, dice orgoglioso il pilone delle Zebre. Marco Bortolami, tecnico di Treviso, è soddisfatto della prova dei suoi: “E’ stata una partita difficile ma abbiamo saputo controllarla in maniera tranquilla e lucida, portando a casa 5 punti che sono molto importanti per noi: mi è piaciuta la volontà e la sicurezza con cui ci siamo presi questo successo, le grandi squadre vengono su questi campi difficili e fanno così. Complimenti alle Zebre e ai loro giocatori – Gesi su tutti – sono stati dei grandi avversari”. “Fondamentale la personalità di un giocatore come Creevy: sapendo che Lamaro non poteva avere tutti gli 80 minuti nelle gambe, ci serviva un campione con questo spessore e questa esperienza”.
Zebre Parma-Benetton Treviso 12-24 (7-10)
Marcatori: 21’ meta Fischetti tr. Da Re, 25’ e 37’ meta Maile; 8’ st meta Gesi, 26’ meta Brex tr Smith, 43’ meta Marin tr Smith.
Zebre Parma: Prisciantelli – Gregory, Bertaccini (28’ st Drago), Paea, Gesi – Da Re (22’ st Montemauri), Garcia (28’ st Dominguez) – Licata, Stavile, Ferrari (27’ st Locatelli) – Zambonin (19’ st Canali), Krumov – Neculai (26’ pt – 27’ st Hasa), Di Bartolomeo (27’ st Bigi), Fischetti (27’ st Rizzoli).
Benetton Treviso: Smith (dal 7’ al 18’ pt Marin) – Lynagh, Menoncello (43’ st Marin), Fekitoa (19’ st Brex), Ratave – Albornoz, Garbisi (19’ st Uren)– Lamaro (8’ st Lorenzo Cannone), Zuliani (28’ st Gallo), Izekor – Ruzza (8’ st Favretto), Niccolò Cannone – Zilocchi (8’ st Ferrari), Maile (8’ st Creevy), Gallo (8’ st Spagnolo).
Arbitro: Gnecchi
Note: 19’ st cartellino rosso Spagnolo, 22’ giallo Izekor, 35’ giallo Paea.