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Olimpico meglio di Twickenham, lo stadio di Roma è il più bello del rugby

Un momento di Italia-Galles (reuters)

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Lo dice un sondaggio tra i tifosi del rugby britannici. Tra i criteri presi in considerazione la capacità e l’atmosfera degli impianti, la qualità e il costo del cibo da asporto sul posto, la visibilità dalle tribune e il traffico nei dintorni
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ROMA - La magìa dei cori di Twickenham, il Tempio ovale londinese. E quel mare di maglie rosse, trapuntate d’asfodeli gialli: che emozione, il Principality Stadium di Cardiff. L’atmosfera unica dell’Aviva di Dublino, le cornamuse di Murrayfield, l’allegria dello Stade de France di Parigi. Tutto speciale. Ma è l’Olimpico, lo stadio più bello del Sei Nazioni. Lo dice un sondaggio tra i tifosi del rugby britannici (e se non se ne intendono loro…) commissionato da cinch, la più grande società di vendita online di auto usate del Regno Unito, supportato dai dati di alcuni siti specializzati. Tra i criteri presi in considerazione ci sono la capacità e l’atmosfera degli impianti, la qualità e il costo del cibo da asporto sul posto, la visibilità dalle tribune, il traffico nei dintorni, le opportunità alberghiere nel giro di 2 miglia. L’impianto romano stravince, piazzandosi davanti a tutti col massimo dei voti (100) e precedendo nell’ordine quelli di Cardiff (86.16), Parigi (85.04), Londra (7…

ROMA - La magìa dei cori di Twickenham, il Tempio ovale londinese. E quel mare di maglie rosse, trapuntate d’asfodeli gialli: che emozione, il Principality Stadium di Cardiff. L’atmosfera unica dell’Aviva di Dublino, le cornamuse di Murrayfield, l’allegria dello Stade de France di Parigi. Tutto speciale. Ma è l’Olimpico, lo stadio più bello del Sei Nazioni. Lo dice un sondaggio tra i tifosi del rugby britannici (e se non se ne intendono loro…) commissionato da cinch, la più grande società di vendita online di auto usate del Regno Unito, supportato dai dati di alcuni siti specializzati. Tra i criteri presi in considerazione ci sono la capacità e l’atmosfera degli impianti, la qualità e il costo del cibo da asporto sul posto, la visibilità dalle tribune, il traffico nei dintorni, le opportunità alberghiere nel giro di 2 miglia. L’impianto romano stravince, piazzandosi davanti a tutti col massimo dei voti (100) e precedendo nell’ordine quelli di Cardiff (86.16), Parigi (85.04), Londra (79.39), Edimburgo (74.48) e Dublino (60.81).

“Tanti alberghi e buon cibo a prezzi accessibili”

“Il Sei Nazioni non è solo uno straordinario torneo di rugby”, spiega Sam Shehan, motoring editor della società britannica. “In gioco c’è anche l’esperienza di tifosi: volevamo scoprire quale stadio offrisse la migliore giornata possibile, dall’atmosfera sugli spalti a quanto costa mangiare un boccone prima del calcio d'inizio. Con 70.634 posti per il pubblico, opzioni di ristorazione a prezzi accessibili con una media di sole 8,12 sterline (9,80 euro) e oltre 1.000 scelte di alloggio entro 2 miglia dallo stadio (poco più di 3 chilometri), non sorprende che lo Stadio Olimpico prenda il primo posto”. Il Terzo Tempo del Foro Italico fa la differenza. Due settimane fa, nonostante la pioggia battente, in occasione di Italia-Galles gli spettatori a Roma sono stati 62.000. Per l’incontro di domenica (Italia-Francia) si va verso il tutto esaurito.

(afp)

La visuale di Cardiff, l’incubo del traffico a Dublino

Twickenham con 82.000 posti è lo stadio dalla capacità più grande, mentre l’Aviva di Dublino ne può ospitare solo 51.700. Il posto dove il fast food è più economico? Cardiff. Si spendono in media 7,51 sterline (9,07 euro) mentre è Parigi dove si paga di più (10,50 che in euro fanno 12,68). A wiew from my seat è un sito che giudica la miglior visibilità del pubblico negli stadi, e sono stati presi in considerazione i suoi parametri: davanti a tutti, con un voto di 4,5 su 5, ci sono il Principality di Cardiff, Murrayfield a Edimburgo e Dublino. Un altro sito (www.tomtom.com) è stato utile per scoprire a livello di traffico dove ci sono meno problemi: si circola meglio per andare e tornare dallo Stade de France, mentre a Dublino è quasi un disastro. Secondo booking.com, Roma stravince dal punto di vista alberghiero: 1.051 opportunità contro le sole 61 di Twickenham.

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