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Sei Nazioni, che batosta per l’Italia: la Francia vince all’Olimpico 73-24

(afp)

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Dopo la bella vittoria sul Galles, brusco ridimensionamento per gli azzurri di Quesada
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Roma – Italia e Francia sono squadre di categorie diverse: c’è una imbarazzante differenza di peso tecnico, fisico, e oggi all’Olimpico si è vista tutta. Gli azzurri hanno provato coraggiosamente a resistere nella prima mezz’ora, poi sono crollati (24-73). Avevamo di fronte una delle squadre più forti del mondo, d’accordo: ma che lezione. All’improvviso siamo tornati indietro nel tempo: non alla pesante sconfitta dei mondiali del 2023, molto prima. Quando i cugini transalpini contro la nostra Nazionale schieravano la loro seconda squadra, vincendo comunque. Gli ospiti sono scesi in campo con molte giovani riserve, eppure hanno dominato: 11 mete per loro (‘manita’ nel primo tempo, 6 nel secondo) contro 3 (Menoncello, Brex, Paolo Garbisi). Questa del terzo turno del Sei Nazioni è una delle più pesanti sconfitte casalinghe di sempre. Teniamoci stretta la vittoria col Galles dell’altra volta: dovrebbe evitarci il Cucchiaio di Legno, però attenzione perché non si sa mai. Tra 2 settimane, a…

Roma – Italia e Francia sono squadre di categorie diverse: c’è una imbarazzante differenza di peso tecnico, fisico, e oggi all’Olimpico si è vista tutta. Gli azzurri hanno provato coraggiosamente a resistere nella prima mezz’ora, poi sono crollati (24-73). Avevamo di fronte una delle squadre più forti del mondo, d’accordo: ma che lezione. All’improvviso siamo tornati indietro nel tempo: non alla pesante sconfitta dei mondiali del 2023, molto prima. Quando i cugini transalpini contro la nostra Nazionale schieravano la loro seconda squadra, vincendo comunque. Gli ospiti sono scesi in campo con molte giovani riserve, eppure hanno dominato: 11 mete per loro (‘manita’ nel primo tempo, 6 nel secondo) contro 3 (Menoncello, Brex, Paolo Garbisi). Questa del terzo turno del Sei Nazioni è una delle più pesanti sconfitte casalinghe di sempre. Teniamoci stretta la vittoria col Galles dell’altra volta: dovrebbe evitarci il Cucchiaio di Legno, però attenzione perché non si sa mai. Tra 2 settimane, a Twickenham con l’Inghilterra, altro appuntamento proibitivo.

Menoncello, una meta da impazzire

La Francia parte furibonda come Tyson sul ring: rinuncia a piazzare una punizione, cerca una meta caricando a testa bassa con Moefana ma la difesa azzurra regge 6 minuti infernali ed è addirittura Allan a mancare 3 punti dalla piazzola. La meta di Barré è annullata per un evidente ‘in avanti’ di Ramos e un minuto dopo è Menoncello a bucare la linea francese con una splendida corsa dopo che Page-Relo ha giocato rapidamente una punizione per spinta anticipata degli avanti ospiti. La gioia dura però pochissimo: Guillard segna partendo da una mischia ordinata con l’ombra lunga di un altro ‘in avanti’ (Dupont). I 3 punti di Allan – fuorigioco di Cros – riportano avanti la Nazionale ma per poco: la mischia Bleus è più pesante e su un penaltouche manda in meta Mauvaka.

Domina la mischia francese, non basta Brex

Forti di una mischia superiore e trascinante, gli ospiti prendono il largo con l’atteso Dupont, lanciato da una magìa di Barré. Ma gli azzurri rispondo con un emozionante contrattacco di Capuozzo: Ruzza incrocia con Brex, che segna in mezzo ai pali. Niente da fare: il pacchetto transalpino è prepotente, Boudehent firma la meta del bonus offensivo. I nostri difendono con coraggio, ma i Bleus martellano con una forza e un ritmo impossibili: la marcatura di Barré, trasformata dall’infallibile Ramos, scava un solco nel punteggio tra le squadre alla fin del primo tempo. C’è da chiedersi come starà fisicamente l’Italia dopo l’incredibile sforzo di questi 40’ iniziali.

I Bleus dilagano, al pubblico non resta che la ‘ola’

Il copione si ripete nella ripresa: i muscoli della mischia francese, un penaltouche e Aldritt a segno dopo 5’, poi Bielle-Biarrey, quindi Dupont. Gli azzurri trovano un po’ d’orgoglio con la marcatura di Paolo Garbisi, ma Barré rimette subito le cose in chiaro. I francesi si divertono, il pubblico capisce che finita con larghissimo anticipo e gioca a fare la ‘ola’. Errori in difesa, e nelle poche occasioni in cui abbiamo l’ovale a disposizione: le telecamere inquadrano Gonzalo Quesada, che perde la pazienza. I ragazzi di Galthiè si divertono, segnano ancora e ancora. Un incubo. E’ un pomeriggio che non dimenticheremo tanto presto.

Italia-Francia (17-35) 24-73

Marcatori: 11’ pt meta Menoncello tr. Allan, 13’ meta Guillard tr. Ramos, 18’ cp Allan, 22’ meta Mauvaka tr. Ramos, 24’ meta Dupont tr. Ramos, 28’ meta Brex tr. Allan, 30’ meta Boudehent tr. Ramos, 38’ meta Barré tr. Ramos ; 5’ st meta Aldritt tr. Ramos, 10’ meta Bielle-Barrey, 14’ meta Dupont tr. Ramos, 21’ meta tr. Paolo Garbisi, 25’ meta Barré tr. Ramos, 36’ meta Attissogbe tr. Lucu, 40’ meta Barassi.

Italia: Allan (15’ st Trulla) – Capuozzo, Brex, Menoncello, Gesi – Paolo Garbisi, Page-Relo (20’ st Alessandro Garbisi)– Lorenzo Cannone (15’ st Vintcent), Lamaro (25’ st Negri), Negri (8’ st Zuliani) – Ruzza, Niccolò Cannone (33’ st Favretto) – Ferrari (7’ st Zilocchi), Lucchesi (Nicotera), Fischetti (18’ pt Spagnolo).

Francia: Barrè - Attissogbe, Barassi, Moefana, Bielle-Biarrey – Ramos (28’ st Lucu) , Dupont – Alldritt (8’ st Jelonch), Boudehent (8’ st Jegou), Cros (8’ st Marchand)– Guillard (8’ st Taofifenoua), Flament (25’ st Roumat) – Atonio (8’ st Aldegheri), Mauvaka (8’ st Marchand), Gros (8’ st Baille).

Arbitro: Dickson (Ing)

Note: spettatori 65.776

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