Sei Nazioni, Italia battuta dall’Irlanda 22-17. Ma gli azzurri evitano il Cucchiaio di legno
di Massimo CalandriRoma – Oggi l’Irlanda ha solo segnato più punti, ma l’Italia non ha perso: il coraggio e il cuore degli azzurri nel difendere – e attaccare – la terza potenza del mondo ovale, giocando per mezz’ora con un uomo in meno, vale come una vittoria. Le mete di Ioane e Varney, la strabordante forza fisica di Menoncello, i placcaggi di Zuliani e Fischetti, le corse impossibili di Capuozzo: una grinta e una determinazione mai viste, alla fine i Verdi passano (22-17) in un Olimpico esaurito e segnano 4 mete contro 2, ma i nostri meritano solo applausi (e un punto di bonus difensivo). Tutti, tranne Lamaro: mandato in panchina dal ct Quesada, che gli ha – finalmente! – preferito Zuliani, affidando la fascia di capitano a Brex, la terza linea è stato colpevole di un fallo stupido che è costato carissimo. Il torneo si chiude con una vittoria sul Galles e questo meritato punto di bonus. Ora l’attesa va al match di Cardiff: a questo punto ai padroni di casa serve un miracolo per ribaltare la classific…
Roma – Oggi l’Irlanda ha solo segnato più punti, ma l’Italia non ha perso: il coraggio e il cuore degli azzurri nel difendere – e attaccare – la terza potenza del mondo ovale, giocando per mezz’ora con un uomo in meno, vale come una vittoria. Le mete di Ioane e Varney, la strabordante forza fisica di Menoncello, i placcaggi di Zuliani e Fischetti, le corse impossibili di Capuozzo: una grinta e una determinazione mai viste, alla fine i Verdi passano (22-17) in un Olimpico esaurito e segnano 4 mete contro 2, ma i nostri meritano solo applausi (e un punto di bonus difensivo). Tutti, tranne Lamaro: mandato in panchina dal ct Quesada, che gli ha – finalmente! – preferito Zuliani, affidando la fascia di capitano a Brex, la terza linea è stato colpevole di un fallo stupido che è costato carissimo. Il torneo si chiude con una vittoria sul Galles e questo meritato punto di bonus. Ora l’attesa va al match di Cardiff: a questo punto ai padroni di casa serve un miracolo per ribaltare la classifica e rifilarci il Cucchiaio di Legno. Una cosa è certa: di questi ragazzi ci si può fidare.
Meta Ioane, ma lo sciagurato Lamaro rovina tutto
Eravamo terrorizzati dall’impeto con cui gli irlandesi avrebbero dovuto aggredire l’incontro, invece. I Verdi sono usciti dalla loro metà campo per pochi istanti nei primi 10 minuti, poi Menoncello ha rotto la difesa avversaria offrendo l’ovale a Garbisi per un calcetto a seguire che Ioane ha schiacciato in meta, trasformata da Allan in un sorprendente 7-0 iniziale. L’Irlanda ha reagito brutalmente con la mischia, di pura forza: non si aspettava una reazione azzurra così coraggiosa ed efficace, ma dopo la meta giustamente annullata a Bealham è arrivata l’implaccabile marcatura di Keenan e il pareggio, complice il calcio di Crowley. Dopo la mezz’ora, Allan ha allungato su punizione. Era un primo tempo perfetto: lo ha rovinato lo sciagurato Lamaro (entrato in sostituzione di Negri), colpevole di un falletto vigliacco visto da Pearce e giustamente punito col cartellino giallo, che subito dopo è costato la meta di Sheehan.
Rosso a Vintcent, ma gli azzurri non si arrendono
Il salvataggio di Fischetti e Garbisi, che sulla linea di meta fermano Ryan e Lowe, è la dimostrazione che questa squadra coraggiosa merita un capitano come Brex. Pearce concede una discutibile punizione che porta alla seconda marcatura di Sheehan. Sulla ripresa del gioco, Vintcent si scontra di testa con Hansen e viene espulso: è un cartellino rosso, vale 20 minuti, significa che oggi l’Italia ha giocato per mezz’ora esatta con un uomo in meno, contro la terze potenza mondiale. Dopo una seconda meta annullata a Keenan, segna di nuovo il tallonatore ospite, Sheehan. Ma non si può dire nulla ai ragazzi di Quesada – tranne a Lamaro, naturalmente -, protagonisti di una prova esemplare per abnegazione. La conferma arriva qualche minuto più tardi, quando un guizzo di Capuozzo innesca la meta di Varney, che raccoglie il calcetto a seguire dello scugnizzo azzurro. Il finale è impressionante, commovente, con l’Italia che cerca addirittura di ribaltare il risultato. Nicotera si prende il terzo cartellino, l’Irlanda calcia in touche. E’ finita, si può essere fieri di questi ragazzi.
Galles battuto, gli azzurri evitano il Cucchiaio di legno
Il Cucchiaio di legno finisce al Galles: i Dragoni sono stati battuti dall'Inghilterra 68-14 e chiudono il torneo all'ultimo posto con tre punti e cinque sconfitte in altrettante partite. Penultimo posto per l'Italia con 5 punti. Il Sei Nazioni va alla Francia, che ha battuto a Saint-Denis 35-16 la Scozia. I francesi superano di un punto l’Inghilterra (21 a 20). Terza l’Irlanda (19), poi Scozia (11), Italia (5) e Galles (3).
Italia-Irlanda 22-17 (10-12)
Marcatori: 12’ pt meta Ioane tr. Allan, 24’ meta Keenan tr. Crowley, 33’ cp Allan, 40’ meta Sheehan; 7’ e 18’ meta Sheehan, 24’ meta Varney tr. Allan
Italia: Allan (36’ st Marin) – Capuozzo, Brex, Menoncello, Ioane – Garbisi, Page-Relo (6’ st Varney) – Lorenzo Cannone (30’ pt Vintcent) , Zuliani, Negri (30’ pt Lamaro) – Ruzza, Lamb (19’ pt Niccolò Cannone) – Ferrari (17’ st Zilocchi), Lucchesi (17’ st Nicotera), Fischetti (17’ st Spagnolo).
Irlanda: Keenan – Hansen, Ringrose, Henshaw (17’ st Aki), Lowe – Crowley, Gibson-Park (27’ st Murray) – Doris, Van der Flier (11’ st O’Mahoney), Conan – Beirne, Ryan (6’ st Joe McCarthy) – Bealham (6’ st Furlong), Sheehan (31’ st Gus McCarthy), Porter (Boyle). Prendergast.
Arbitro: Pearce (Ing)
Note: 39’ pt cartellino giallo Lamaro, 9’ st cartellino rosso Vintcent, 39’ st giallo Nicotera; spettatori: 68.931