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Le Zebre, la squadra di rugby più "italiana" di sempre, sfidano Edimburgo

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La formazione guidata da Massimo Brunello impegnata nel primo turno di Urc
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Lorenzo è nato a Firenze, Mirko a Rovigo, Giulio a Reggio Emilia. Alessandro è di Napoli, Giacomo di Treviso, Giovanni di Agrigento, Leonard di Sesto San Giovanni. E così gli altri ragazzi. Le Zebre. Quella che domani esordisce a Parma nel primo turno di Urc, affrontando il forte Edimburgo (ore 16.05 Sky Sport), è la squadra di rugby più “italiana” – Nazionale compresa - che sia mai scesa in campo a livello internazionale da più mezzo secolo, sicuramente dal passaggio di questo sport al professionismo.

Chi è l’allenatore delle Zebre

Tra titolari e panchina, a parte 3 italo-argentini (Stavile, Volpi, Farias), gli altri sono tutti nati o comunque cresciuti qui. Li allena un veneto, Massimo Brunello, che ne aveva già seguiti molti quando gestiva gli azzurri dell’U20, e che è stato premiato nel giugno scorso come miglior tecnico dell’Union Rugby Championship. Uno che crede fortemente in questo progetto della Federazione, coraggioso e complicato anche perché il budget del club è lontanissi…

Lorenzo è nato a Firenze, Mirko a Rovigo, Giulio a Reggio Emilia. Alessandro è di Napoli, Giacomo di Treviso, Giovanni di Agrigento, Leonard di Sesto San Giovanni. E così gli altri ragazzi. Le Zebre. Quella che domani esordisce a Parma nel primo turno di Urc, affrontando il forte Edimburgo (ore 16.05 Sky Sport), è la squadra di rugby più “italiana” – Nazionale compresa - che sia mai scesa in campo a livello internazionale da più mezzo secolo, sicuramente dal passaggio di questo sport al professionismo.

Chi è l’allenatore delle Zebre

Tra titolari e panchina, a parte 3 italo-argentini (Stavile, Volpi, Farias), gli altri sono tutti nati o comunque cresciuti qui. Li allena un veneto, Massimo Brunello, che ne aveva già seguiti molti quando gestiva gli azzurri dell’U20, e che è stato premiato nel giugno scorso come miglior tecnico dell’Union Rugby Championship. Uno che crede fortemente in questo progetto della Federazione, coraggioso e complicato anche perché il budget del club è lontanissimo da quello degli avversari europei (Benetton Treviso compresa): formare i nostri migliori giovani atleti in vista dei futuri impegni della Nazionale senior. E provare a vincere qualche partita.

L’obiettivo è migliorare i cinque successi

Dopo essere stata a lungo la squadra più perdente del campionato, le Zebre con Brunello la passata stagione hanno celebrato 5 successi e un pari in 18 incontri, mettendosi alle spalle in classifica i gallesi dei Dragons. E quest’anno puntano a migliorare ancora: «Il nostro obiettivo è essere competitivi in ogni partita, restare attaccati agli avversari con tutte le nostre forze, creare loro tanti dubbi», spiega il tecnico. «La chiave della partita con gli scozzesi (che lo scorso anno hanno raggiunto i quarti di finale del torneo, ndr) sarà una buona gestione delle fasi statiche e al piede, tanto territorio, restando nella loro metà campo il più a lungo possibile».

Zebre: Pani - Belloni, Bertaccini, Mazza, Gesi - Da Re, Fusco - Licata, Stavile, Ruggeri - Krumov, Canali - Pitinari, Di Bartolomeo, Hasa. A disposizione: Ribaldi, Buonfiglio, Neculai, Ortombina, Volpi, Locatelli, Dominguez, Farias.

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