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Sei Nazioni, la Francia è ancora troppo forte: Italia sconfitta 33-8

Una azione di Dupont 

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Dopo le prestazioni di alto livello contro Scozia e Irlanda, gli azzurri (in rosso Garibaldi) non reggono l’urto dei transalpini pur giocando una gara orgogliosa
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L’Italia finisce in attacco, nonostante l’inferiorità numerica. E un poco conta, anche se non fa punteggio. Coraggiosi ma un po’ pasticcioni, gli azzurri escono sconfitti dalla Francia (33-8) nel terzo turno del Sei Nazioni. Un punteggio troppo pesante, ingiusto, maturato nei minuti finali. Davanti c’era quella che – insieme al Sudafrica – è oggi la squadra più forte del mondo: eppure siamo rimasti in partita fino a 8’ dal termine, quando il cartellino giallo a Lynagh e l’infortunio a Capuozzo ci hanno costretto in 13 contro 15. Bravi quando cinici, i Bleus ne hanno approfittato facendo la differenza nei dettagli. È un match che lascia l’amaro in bocca: l’impressione è che i nostri, questa volta meno efficaci del solito nelle fasi ordinate (un mezzo disastro le rimesse laterali) e troppo imprecisi, abbiano perso l’occasione per fare meglio.

Lamaro: “Ce la siamo giocata, ma dobbiamo imparare”

“Siamo stati alla pari e ce la siamo giocata, ma loro sono stato bravi a sfruttare i nostri er…

L’Italia finisce in attacco, nonostante l’inferiorità numerica. E un poco conta, anche se non fa punteggio. Coraggiosi ma un po’ pasticcioni, gli azzurri escono sconfitti dalla Francia (33-8) nel terzo turno del Sei Nazioni. Un punteggio troppo pesante, ingiusto, maturato nei minuti finali. Davanti c’era quella che – insieme al Sudafrica – è oggi la squadra più forte del mondo: eppure siamo rimasti in partita fino a 8’ dal termine, quando il cartellino giallo a Lynagh e l’infortunio a Capuozzo ci hanno costretto in 13 contro 15. Bravi quando cinici, i Bleus ne hanno approfittato facendo la differenza nei dettagli. È un match che lascia l’amaro in bocca: l’impressione è che i nostri, questa volta meno efficaci del solito nelle fasi ordinate (un mezzo disastro le rimesse laterali) e troppo imprecisi, abbiano perso l’occasione per fare meglio.

Lamaro: “Ce la siamo giocata, ma dobbiamo imparare”

“Siamo stati alla pari e ce la siamo giocata, ma loro sono stato bravi a sfruttare i nostri errori: soprattutto nelle prime due mete”, il commento del capitano, Michele Lamaro. “Dobbiamo imparare. In attacco non siamo riusciti a concretizzare, e nella ripresa sono stati commessi troppi errori. Siamo una squadra che combatte, possiamo mettere in difficoltà chiunque ma vogliamo di più: perché sappiamo che possiamo ottenerlo”. Niccolò Cannone anche oggi ha dato un grande apporto dal punto di vista fisico: “Sapevano sarebbe stata durissima, eravamo arrivati qui con grande umilità: non è il risultato che volevamo, non è stata la partita che avevamo preparato in settimana”, dice la seconda linea azzurra. “Contro queste squadre devi essere più preciso. Ora è tempo di riposare e prepararci alla prossima: sarà una grandissima partita”. L’appuntamento è il 7 marzo all’Olimpico per Italia-Inghilterra.

La meta di Capuozzo, il “giallo” a Lynagh nel finale

Un primo tempo in cui la Francia è partita a mille, come previsto: Dupont su un pallone recuperato ha calciato per 60 metri, trovando la meta di Bielle-Biarrey. Una marcatura di Meafou, una terza – rocambolesca – di Ramos, hanno issato i padroni di casa fino a un bugiardo 19-0. La reazione italiana è arrivata con la marcatura di Capuozzo, svelto a recuperare l’ovale da una ruck perduta, e la punizione di Garbisi. L’impressione è stata quella di una squadra azzurra un po’ pasticciona in attacco e una Francia più cinica che superiore. Nella ripresa, per mezz’ora nessuno è andato a segno però i nostri hanno continuato a sprecare delle opportunità. A 10 minuti dal termine, il “giallo” a Lynagh ha messo nei guai i suoi compagni: Dréan e Gailletton non hanno avuto pietà.

Il ct Quesada: “Abbiamo fatto troppi regali”

Il ct Gonzalo Quesada ci è rimasto malissimo: “Nel primo tempo i loro punti sono arrivati senza che facessero veramente nulla di importante. Noi abbiamo creato delle occasioni, senza andare a segno. Un buon primo tempo, grande disciplina: condannati da due rimbalzi. Nella ripresa troppe palle perse o sporche, abbiamo perso la possibilità di attaccare ma neanche loro riuscivano a combinare qualcosa. Purtroppo è arrivato l’infortunio di Capuozzo, Lynagh fuori e noi in 13: quelle due mete non rappresentano la verità di questo incontro. Gli abbiamo fatto troppi regali. Oggi avevamo di fronte una bella Francia ma non ci ha mai dominato. Un vero peccato”.

Francia-Italia 33-8 (19-8)

Marcatori: 4’ pt meta Bielle-Biarrey tr. Ramos, 15’ meta Meafou, 29’ meta tr. Ramos, 32’ meta Capuozzo, 40’ cp Paolo Garbisi; 32’ st meta Dréan tr. Ramos, 37’ meta gailletton tr. Ramos

Francia: Attissogbe – Dréan, Gailletton (dal 19’ st Barassi), Brau-Boirie (dal 27’ st Gailletton), Bielle-Biarrey – Ramos, Dupont (dal 36 ‘st Serin) – Jelonch (35’ st’ Guillard), Jegou (dal 15’ st Ollivon), Cros (dal 15’ st Nouchi) – Meafou, Flamant – Aldegheri (dal 15’ st Colombe), Marchand (dal 19’ st Mauvaka), Gros (dal 38’ pt Neti).

Italia: Capuozzo (33’ st Odiase) – Lynagh, Menoncello, Marin, Ioane (28’ st Odogwu) – Paolo Garbisi, Fusco (dal 23’ st Alessandro Garbisi) – Lorenzo Cannone, Zuliani, Lamaro – Zambonin (dal 14’ st Favretto) , Niccolò Cannone (dal 14’ st Ruzza) – Ferrari (dal 14’ st Zilocchi), Nicotera (dal 14’ st Dimcheff), Fischetti (dal 14’ st Spagnolo).

Arbitro: Brace (Irl)

Note: 31’ st cartellino giallo Lynagh

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