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Rugby, la stampa mondiale applaude l’Italia. Ora un’altra vittoria per fare la storia

La gioia degli azzurri (ansa)

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La nazionale di Quesada fa il pieno di complimenti per il successo sull’Inghilterra. Contro il Galles la possibilità di chiudere per la prima volta il torneo con tre vittorie
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A una giornata dal termine del Sei Nazioni, gli inglesi rischiano di prendersi il Cucchiaio di Legno. Proprio così, l’Orrenda Stoviglia: se dovessero perdere sabato prossimo a Parigi, e il Galles battere l’Italia col bonus, il premio virtuale riservato agli ultimi toccherebbe a loro, che solo poche settimane fa scommettevano di vincere il torneo e già puntavano a prendersi la Coppa del Mondo 2027. Chissà se qualcuno, a Londra, dopo il terzo ko consecutivo anche quest’anno chiederà di promuovere la Georgia a scapito della peggiore delle sei in corsa. Faranno invece meglio a tifare per gli azzurri, che a Cardiff inseguono un traguardo storico: la terza vittoria nella stessa edizione.

Il ct Gonzalo Quesada è stato chiarissimo: “La testa è già alla part…

A una giornata dal termine del Sei Nazioni, gli inglesi rischiano di prendersi il Cucchiaio di Legno. Proprio così, l’Orrenda Stoviglia: se dovessero perdere sabato prossimo a Parigi, e il Galles battere l’Italia col bonus, il premio virtuale riservato agli ultimi toccherebbe a loro, che solo poche settimane fa scommettevano di vincere il torneo e già puntavano a prendersi la Coppa del Mondo 2027. Chissà se qualcuno, a Londra, dopo il terzo ko consecutivo anche quest’anno chiederà di promuovere la Georgia a scapito della peggiore delle sei in corsa. Faranno invece meglio a tifare per gli azzurri, che a Cardiff inseguono un traguardo storico: la terza vittoria nella stessa edizione.

Il ct Gonzalo Quesada è stato chiarissimo: “La testa è già alla partita del Principality Stadium (si giocherà alle 17.40, ndr). Sarà un incontro molto difficile, in uno stadio straordinario e con 80.000 tifosi vestiti di rosso”. I Dragoni sono alla quindicesima sconfitta consecutiva (il record è nostro, imbattibile: 36), ma nonostante la profonda crisi del movimento hanno continuato a fare progressi un match dopo l’altro, e 2 settimane fa nell’ultimo incontro casalingo si sono visti sfilare sotto il naso proprio all’ultimo il successo con la Scozia, che ieri ha travolto la Francia.

(ansa)

Ora a Cardiff, per la terza vittoria nel torneo

L’Italia oggi può solo puntare a conservare la quarta posizione finale, nonostante questo sia il miglior torneo di sempre: 2 vittorie (Scozia, Inghilterra) e il bonus difensivo con l’Irlanda significano 9 punti in tutto: l’Irlanda ci precede di 5 lunghezze, vincendo a Cardiff con 4 mete – e sempre che i Verdi perdano a Dublino con la Scozia non raccogliendo bonus – potremmo al massimo affiancarla, ma saremmo penalizzati dalla sconfitta nello scontro diretto. Un vero peccato. A Quesada non sono andate per niente giù le partite dell’Aviva Stadium e di Lille, lo ha ricordato ancora: “Con gli irlandesi ci hanno annullato una meta dopo un intervento del Tmo molto discutibile: se avessero accordato la validissima marcatura di Lynagh, la partita avrebbe preso un’altra piega. Meritavamo il pari”.

Ed è tornato sulla meta subìta con la Francia dopo l’infortunio di Capuozzo: “L’arbitro non ha interrotto l’incontro per permetterci la sostituzione, e complice un giallo ci siamo ritrovati con 2 uomini in meno. Qui all’Olimpico, invece, Ramos, ha permesso agli inglesi di rompere in continuazione il ritmo: avranno chiesto – e ottenuto – almeno 30 volte l’intervento del medico”. Non è giusto. “Ma sono felice perché siamo sempre stati consistenti in tutti e 4 gli incontri”. Nel ranking mondiale restiamo decimi: un successo con Galles ci permetterebbe però di superare Figi e Australia, salendo all’ottavo posto.

I complimenti dalla stampa di tutto il mondo

Sui giornali di tutto il mondo è un arcobaleno di complimenti per l’Italia ovale, e di velenosi commenti dedicati all’Inghilterra: il Times parla di “umiliazione” per i ragazzi di Steve Borthwick e di “storica sconfitta” per una squadra “smarrita”, incapace di gestire il vantaggio nella ripresa e “travolta dalla pressione dello stadio Olimpico”; l’Equipe a tutta pagina titola: “Historique”, con la foto di Menoncello che fila in meta e un commento sul “nuovo modo cui guardare al rugby italiano”; il Guardian racconta di inglesi “tremanti”, di azzurri “fiduciosi, maturi” e di “uno dei più grandi shock nella storia moderna del Sei Nazioni”; i sudafricani perfidamente se la godono, e Rugby 365 parla di “dramma a Roma”.

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