Secondo il ct Gonzalo Quesada, il gruppo azzurro è di fronte «alla più grande sfida nella storia della Nazionale italiana di rugby: 4 partite in 4 settimane consecutive contro avversarie tra le migliori 10 del mondo, tutte davanti a noi nel ranking». Tre appuntamenti in Italia con il Nations Championship, a partire da sabato 7 novembre (col Sudafrica, a Torino), quindi il 14 (Genova, Argentina) e il 21 (Udine, Fiji) per poi chiudere nello stadio londinese di Twickenham con l’avversaria del girone dell’emisfero sud che si troverà nella stessa posizione degli azzurri.
Italia2 nel senso stretto del termine
È una Italia più che incerottata, quella che si presenta a questo prestigioso appuntamento autunnale: Quesada deve rinunciare a 18 giocatori, in pratica saremo costretti a schierare una seconda squadra – o quasi – contro avversari che non ci faranno sconti. «A un anno dai mondiale, è una grande opportunità: sarà un test fondamentale per capire se certi nostri atleti potranno meritarsi il livello internazionale, e se il team potrà reggere tante sfide consecutive ad alto livello».
Diciotto indisponibili per il ct
Tanto per fare alcuni nomi, mancheranno Capuozzo, Menoncello, Brex, Zambonin, Lynagh, Lamaro, Negri e altri che sarebbero scesi in campo dal primo minuto. Tra loro anche Miotti, apertura di origine argentina: gioca mediamo di apertura a Montpellier e sarebbe una alternativa importante a Paolo Garbisi, ma per il suo esordio con la maglia azzurra bisognerà attendere il prossimo Sei Nazioni. Tra i convocati c’è anche Allan, che però – parole di Quesada - «non sta ancora bene, venerdì si aggregherà al gruppo». Attenzione: dopo un primo raduno, praticamente tutti i convocati sono stati rilasciati ai rispettivi club, impegnati nelle coppe in questo fine-settimana. Speriamo non ci siano altre brutte sorprese.
Quesada: “Questo calendario è una follia”
«Troppi impegni, questo calendario è una follia», riflette Quesada, che ha però ritrovato «grande energia, entusiasmo e voglia di fare, al di là di quello che potranno essere i risultati». Dopo il brillante quarto posto nel Sei Nazioni 2026 (con le vittorie su Scozia e Inghilterra), l’Italia è incappate in 3 sconfitte consecutive (Giappone, Nuova Zelanda, Australia) durante la sessione estiva del Nations Championship. È un momento difficile anche a livello di club: negli ultimi 2 mesi, Benetton Treviso e Zebre di Parma non hanno vinto un solo incontro (11 sconfitte, un pari). Toccherà ancora una volta alla Nazionale risollevare le nostre sorti ovali?