Rugby, piccola Italia: i campioni del Sudafrica vincono 66-7. Azzurri mai così male in casa
di Massimo CalandriIl ct Quesada aveva chiesto una Italia «affamata», ma la scorpacciata – di mete – l’hanno fatta gli Springboks: il Sudafrica ha largamente superato a Torino (66-7) gli azzurri, che complici 16 giocatori infortunati sono scesi in campo con una sorta di quadra “B”. E’ la sconfitta casalinga più pesante nella storia italiana, la quarta consecutive nel Nation Championship e la quinta di fila, compresa quella col Galles nel passato Sei Nazioni. Nove mete (tutte trasformate da Feinberg-Mngomezulu!) a una. L’unica marcatura italiana è arrivata con Ruzza nella ripresa, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di 45 punti a 0.
Primo tempo da incubo, nella ripresa il Sudafrica rallenta
Nella ripresa gli ospiti, che tra una settimana affronteranno la Francia, hanno saggiamente rallentato, per nostra fortuna. Dopo pochi minuti, le telecamere dell’Allianz Stadium avevano intercettato il labiale di un Quesada preoccupatissimo: «Non giochiamo». È stato così per tutti gli 80 minuti. Una lezione pes…
Il ct Quesada aveva chiesto una Italia «affamata», ma la scorpacciata – di mete – l’hanno fatta gli Springboks: il Sudafrica ha largamente superato a Torino (66-7) gli azzurri, che complici 16 giocatori infortunati sono scesi in campo con una sorta di quadra “B”. E’ la sconfitta casalinga più pesante nella storia italiana, la quarta consecutive nel Nation Championship e la quinta di fila, compresa quella col Galles nel passato Sei Nazioni. Nove mete (tutte trasformate da Feinberg-Mngomezulu!) a una. L’unica marcatura italiana è arrivata con Ruzza nella ripresa, dopo un primo tempo da incubo chiuso sotto di 45 punti a 0.
Primo tempo da incubo, nella ripresa il Sudafrica rallenta
Nella ripresa gli ospiti, che tra una settimana affronteranno la Francia, hanno saggiamente rallentato, per nostra fortuna. Dopo pochi minuti, le telecamere dell’Allianz Stadium avevano intercettato il labiale di un Quesada preoccupatissimo: «Non giochiamo». È stato così per tutti gli 80 minuti. Una lezione pesantissima per il gruppo, capitanato da Nicotera, e per tutto il movimento italiano. Tra una settimana, a Genova, appuntamento coi Pumas argentini.
Italia-Sudafrica 7- 66 (0-45)
Marcatori: 5’ pt cp Feinberg-Mngomezulu, 9’ meta tr. Feinberg-Mngomezulu, 16’ meta Van den Berg tr. Feinberg-Mngomezulu, 20’ e 30’ meta Marx tr. Feinberg-Mngomezulu, 23’ meta Kolisi tr. Feinberg-Mngomezulu, 25’ meta Willemse tr. Feinberg-Mngomezulu; 10’ st meta Louw tr. Feinberg-Mngomezulu, 22’ meta Ruzza tr. Allan, 33’ meta De Villiers tr. Feinberg-Mngomezulu, 40’ meta Hooker tr. Feinberg Mngomezulu.
Italia: Belloni (36’- 41 pt pt Fischetti) – Capuozzo, Odogwu, Marin, Ioane (22’ – 34’ pt Allan) – Garbisi (21’ st Alllan), Fusco (21’ st Varney) – Lorenzo Cannone (14’ st Vintcent), Locatelli (21’ st Zuliani), Ortombina (8’- 20’ pt Vintcent) – Ruzza, Niccolò Cannone (11’ st Opoku Gyamfi) – Ferrari (8’ – 31’ st Neculai), Nicotera (8’ st Di Bartolomeo), Hasa (11’ st Fischetti).
Sudafrica: Willemse (19’ st Libbok) – Arendse, Kriel, De Allende (18’ st Williams), Hooker - Feinberg-Mngomezulu, Van den Berg – Wiese (6’ st De Villiers), Du Toit, Kolisi (6’ st Hanekom)– Nortje, De Jager (6’ st Mostert)- Du Toit (38’ pt Louw), Marx (6’ st Wessels), Nche (6’ st Steenkamp).Arbitro: Ross (Irl)Note: 30’ cartellino giallo Hasa; spettatori 31.500.