ROMA - Si ricomincia. Lavoro, impegni, orari e scadenze dopo la meritata pausa estiva. Le vacanze per la maggioranza dei runner amatoriali servono a distrarsi e a lasciarsi andare al sano divertimento, mollando un po' gli allenamenti, riducendone i carichi e i volumi anche per le temperature proibitive di questa estate. Inoltre è comprensibile e "sano" abbandonarsi ai piaceri della tavola, concedendosi qualche strappo alla regola in più rispetto al solito. Il combinato disposto di questi fattori può portarci ad accumulare qualche chilo in esubero.
L'approccio più corretto sarebbe quello di vivere con serenità il rientro, riprendendo gradualmente ad aumentare i carichi di allenamento e, fin da subito, le sane abitudini alimentari (sempre con le giuste deroghe). Invece, la maggior parte dei runner, in preda al panico a causa della forma perduta, tenta di ritornare al "top" con approcci frustranti e poco salutari: "Elimino pane e pasta per un mese così ritorno subito al mio peso" , "da oggi fuori pasto con sedano e finocchio" oppure "da oggi a pranzo e cena un bel sostituto del pasto". Inutile dirlo, nulla di più sbagliato.
I carboidrati sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo, e sono la principale "benzina" per farci correre al meglio. Eliminarli per periodi prolungati, soprattutto in soggetti attivi che praticano regolare attività fisica (in particolare di endurance), è certamente negativo sia per la salute che per la performance atletica. Inoltre, la perdita di peso repentina, soprattutto nella prima settimana, è del tutto fittizia perchè riguarda il carico del glicogeno e della relativa acqua. Insomma, si perdono solo liquidi. Per tornare in forma basterà ridurre di poco i quantitativi di carboidrati che si assumevano solitamente, prediligere l'integrale al raffinato e soprattutto assumerli al momento opportuno facendo benzina al momento giusto.
Altro approccio scorretto è il cosiddetto "taglio calorico". Dare importanza solo alle chilocalorie è uno schema dietetico obsoleto: il "se non mangio perdo peso" è scontato, ma cosa stiamo perdendo? Erroneamente il dimagrimento e la perdita di peso sono spesso utilizzati come "sinonimi", ma in realtà dimagrire prevede una perdita esclusiva di massa grassa, mentre perdere peso è molto semplice e si attua con un semplice taglio calorico drastico che però provocherà una non trascurabile perdita di massa magra. È questo il meccanismo delle diete molto restrittive, o peggio dell'utilizzo scriteriato dei sostitutivi del pasto.
Questi prodotti, spesso polveri da mescolare ad acqua o latte e barrette, sostituiscono un potenziale pasto di 600/1000 kcal fornendo un apporto calorico minimo, derivante soprattutto da proteine e grassi, spesso contenenti molte fibre per promuovere un senso di sazietà prolungato. Con questi approcci nella maggioranza dei casi si fornisce al corpo meno del fabbisogno basale stimato per sesso , età e peso. In soggetti sani che praticano regolare attività fisica è un approccio sostenibile assumere meno energia di quella necessaria alla sopravvivenza? Il deperimento è servito! Viceversa, instaurare un gap energetico ragionevole fornendo al nostro organismo tutti i nutrienti al momento idoneo, ci permetterà di dimagrire facendoci sentire in forza e promuovendo il nostro stato di benessere.
Insomma, il consiglio è di vivere con serenità l'approccio all'alimentazione e di ricercare l'equilibrio nel rapporto con il cibo: solo così potremo essere davvero in forma e felici.
*Dottore in dietistica
L'approccio più corretto sarebbe quello di vivere con serenità il rientro, riprendendo gradualmente ad aumentare i carichi di allenamento e, fin da subito, le sane abitudini alimentari (sempre con le giuste deroghe). Invece, la maggior parte dei runner, in preda al panico a causa della forma perduta, tenta di ritornare al "top" con approcci frustranti e poco salutari: "Elimino pane e pasta per un mese così ritorno subito al mio peso" , "da oggi fuori pasto con sedano e finocchio" oppure "da oggi a pranzo e cena un bel sostituto del pasto". Inutile dirlo, nulla di più sbagliato.
I carboidrati sono fondamentali per il corretto funzionamento del nostro organismo, e sono la principale "benzina" per farci correre al meglio. Eliminarli per periodi prolungati, soprattutto in soggetti attivi che praticano regolare attività fisica (in particolare di endurance), è certamente negativo sia per la salute che per la performance atletica. Inoltre, la perdita di peso repentina, soprattutto nella prima settimana, è del tutto fittizia perchè riguarda il carico del glicogeno e della relativa acqua. Insomma, si perdono solo liquidi. Per tornare in forma basterà ridurre di poco i quantitativi di carboidrati che si assumevano solitamente, prediligere l'integrale al raffinato e soprattutto assumerli al momento opportuno facendo benzina al momento giusto.
Altro approccio scorretto è il cosiddetto "taglio calorico". Dare importanza solo alle chilocalorie è uno schema dietetico obsoleto: il "se non mangio perdo peso" è scontato, ma cosa stiamo perdendo? Erroneamente il dimagrimento e la perdita di peso sono spesso utilizzati come "sinonimi", ma in realtà dimagrire prevede una perdita esclusiva di massa grassa, mentre perdere peso è molto semplice e si attua con un semplice taglio calorico drastico che però provocherà una non trascurabile perdita di massa magra. È questo il meccanismo delle diete molto restrittive, o peggio dell'utilizzo scriteriato dei sostitutivi del pasto.
Questi prodotti, spesso polveri da mescolare ad acqua o latte e barrette, sostituiscono un potenziale pasto di 600/1000 kcal fornendo un apporto calorico minimo, derivante soprattutto da proteine e grassi, spesso contenenti molte fibre per promuovere un senso di sazietà prolungato. Con questi approcci nella maggioranza dei casi si fornisce al corpo meno del fabbisogno basale stimato per sesso , età e peso. In soggetti sani che praticano regolare attività fisica è un approccio sostenibile assumere meno energia di quella necessaria alla sopravvivenza? Il deperimento è servito! Viceversa, instaurare un gap energetico ragionevole fornendo al nostro organismo tutti i nutrienti al momento idoneo, ci permetterà di dimagrire facendoci sentire in forza e promuovendo il nostro stato di benessere.
Insomma, il consiglio è di vivere con serenità l'approccio all'alimentazione e di ricercare l'equilibrio nel rapporto con il cibo: solo così potremo essere davvero in forma e felici.
*Dottore in dietistica