LONDRA - Un musical sul running, al termine del quale il pubblico va a correre con gli attori che ha visto in scena. È l'idea decisamente originale di These hills are ours (Queste colline sono nostre), lo spettacolo teatrale che apre a Banbury, nella contea di Oxford, per poi iniziare un tour di tutta l'Inghilterra.Il titolo si riferisce a una protesta che fece epoca: nel 1932 centinaia di dimostranti si scontrarono con la polizia a Kinder Scout, un altopiano di brughiera nel Peak District, riserva naturale fra le più selvagge e più belle di tutto il Regno Unito. Scopo della manifestazione era rivendicare il diritto a passeggiare all'interno degli immensi latifondi dei proprietari terrieri della zona, perché quelle colline preservate per la natura, come affermava uno slogan, "appartengono a tutti". L'evento provocò arresti e feriti ma ebbe il merito di smuovere l'opinione pubblica. Il "diritto di passaggio" su una proprietà privata è oggi affermato e protetto da una apposita legge.
Novant'anni fa la corsa non era ancora uno sport popolare: i dimostranti difendevano semplicemente la facoltà di fare un'escursione in campagna. Poco prima che scoppiasse la pandemia, Daniel Bye e Boff Whalley, attori, commediografi e runner dilettanti, hanno avuto l'idea di correre dalle proprie case di Lancaster, una città a nord di Manchester, fino all'altopiano di Kinder Scout, per celebrare la vittoria legale del 1932: un tracciato di 150 chilometri, impegnativo e impervio. Raggiunta la meta, infangati e stanchi, i due amici hanno pensato che la loro avventura campestre avrebbe potuto essere il soggetto per una commedia musicale, ironica ma non priva di spunti polemici su una società in cui l'aristocrazia continua ad avere enormi possedimenti nel countryside.
Il musical adesso esordisce a teatro. Le due ore di show sono centrate sul pellegrinaggio di Bye nel Peak District, area in cui molti scrittori hanno ambientato le proprie opere, da "Orgoglio e pregiudizio" di Jane Austen ai romanzi di Walter Scott, mentre Whalley lo segue in auto, per rifocillarlo e soccorrerlo se necessario. L'impresa non è facile: il runner deve superare ripide salite, affrontare una tempesta di neve, ritrovare la strada quando si perde. Una metafora della vita e una lezione per tutti coloro che amano la corsa campestre.
Dopodiché, calato il sipario, inizia il coinvolgimento degli spettatori: si presume che, se uno è venuto a vedere un musical sulla corsa, gli piaccia correre. Per questo il pubblico è invitato a unirsi ai due autori, il mattino dopo la rappresentazione, per fare una corsa insieme: dal teatro in cui è stato messo in scena lo show fino al parco o alla campagna più vicina. Non è obbligatorio, naturalmente, ma gli autori si augurano che molte delle persone che hanno comprato il biglietto siano pronte a entrare nello spirito dello spettacolo, mettendo le scarpette ai piedi e facendo una corsa tutti insieme il giorno seguente.