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Sci, riecco la regina: Lindsay Vonn vince la discesa libera di Garmisch

La campionessa statunitense, appena uscita da un nuovo brutto infortunio, si impone sulla mitica pista. E' la sua 77esima vittoria in coppa del mondo

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GARMISCH - Il trucco che si scioglie tra le lacrime. Lindsey piange. La superstar della neve, sopravvive ancora una volta a se stessa nel modo che le riesce meglio: vincendo. Alla seconda gara di rientro dopo quasi un anno, Lady Vonn si prende la discesa libera di Garmisch. All'arrivo si accascia a terra, urla, alza le braccia al cielo. Scalza dal primo posto temporaneo la svizzera Lara Gut che finisce seconda (a +0''15) e terza slitta la tedesca Viktoria Rebensburg (a +0''48) mentre l'azzurra Sofia Goggia, discepola della Vonn, è quinta (a +0''88). Lindsey si accomoda nella posizione che le si addice da sempre: prima. A 32 anni, dopo tutti i guai attraversati, la valchiria dello sci impone la sua firma sull'ennesima vittoria, la numero 77 della carriera. Le mancano ormai soltanto nove successi per eguagliare la leggenda svedese Ingemar Stenmark (86).
 
Passano tutti ad abbracciarla, per sfiorare almeno prendere qualcosa della magia della maestra. C'è voluto un niente, una settimana appena, perché Lindsey riprendesse confidenza con la gloria. Il 15 gennaio scorso la sua prima gara dell'anno ad Altenmarkt, in Austria: 13esima. Ma era solo un modo per riabituare il fiuto. L'aveva perso alla fine della stagione scorsa, nel superG di Soldeu in Andorra, fratturandosi il piatto tibiale sinistro e ancora una volta a novembre mentre si allenava a Copper Mountain in Colorado: è caduta in allenamento fratturandosi l'omero del braccio destro.
 
"Sono stati tre mesi duri con più di 300 ore di riabilitazione ma il fatto di essere in grado di andare veloce e gareggiare di nuovo ripagano del duro lavoro che ho svolto" aveva detto annunciando il rientro. Non è sazia, Lindsey: 4 coppe del mondo generali, un oro olimpico e due mondiali. A febbraio a St Moritz i campionati del mondo, è evidente che vuole essere ancora lei la protagonista.
 
E dire che sembrava per sempre finita a febbraio 2013, quando cadde ai mondiali di Schladming in una giornata nebbiosa e triste in superG rompendosi il legamento crociato anteriore e il legamento collaterale tibiale del ginocchio destro. E nel dicembre successivo un altro incidente in Val d'Isere: addio ai Giochi di Sochi. Non ditele che è vecchia, o che non abbia altro da dare. Ha scritto un libro nella degenza tradotto anche in Italia ("La forza è la nuova bellezza", per l'editore Red!). Ha girato un docu film sulla sua vita che va in onda su Eurosport. Una vita piena.
 
Anche di dolori prima incofessabili, poi confessati: ha sofferto di depressione durante il matrimonio con Thomas Vonn, da cui ha divorziato nel 2011. Di lui ha mantenuto il cognome (lei nata Kildow). Ha avuto un rapporto burrascoso col padre, solo di recente ricucito. E' stata fidanzata per quasi tre anni con Tiger Woods, ma si sono lasciati (nel 2015). Lei non lascia la neve, anzi ci scrive un'altra volta su. E non è un trucco che si scioglie, il suo nome sullo sci.
 
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