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Sci, occasione Goggia a St. Anton: "Le idee sono chiare"

Sofia Goggia (afp)
Nel fine settimana in Austria una libera e superG, la campionessa olimpica di discesa guida la squadra azzurra. Le speranze sue e quelle di Bassino e Brignone
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Il puzzle di Sofia Goggia. "Ho messo insieme i pezzi, le idee sono chiare". Non parla solo della discesa di St.Anton, nel gelo dell'Austria, dove questo fine settimana le donne affrontano la terza prova di velocità della stagione. Ma anche di se stessa. Fuori dal circuito per buona parte dell'anno scorso dopo la frattura del braccio sinistro, la bergamasca, 28 anni, sta cercando di ricomporsi: il successo in Val d'Isere oltre al 2° posto nelle due libere francesi, le hanno consegnato non solo la leadership della specialità (in condominio con la svizzera Corinne Suter), ma anche fiducia nelle proprie potenzialità. La campionessa olimpica di discesa, che corre col profilo della propria città ferita dal Covid dipinto sul casco, sta imparando a tenere a bada alcune intemperanze caratteriali per concentrarsi sulla tecnica.


Quarta nella seconda prova cronometrata sulle Alpi tirolesi dove la più veloce in una classifica molto stretta è stata la snowboarder e campionessa olimpica di superG, la ceca Ester Ledecka, Sofia procede tessendo la sua particolare trama: "Qui ripartiamo tutte da zero, nella prima prova ho fatto un po' fatica ad entrare in sintonia con la pista, ho lasciato troppi spazi. Stavolta ho cercato di metterci più intensità ed energia, con qualche imprecisione fra una porta e l'altra ma credo di avere il quadro della situazione abbastanza completo, finalizzerò la strategia al video con gli allenatori".

Goggia studia e mette ordine nel suo (meraviglioso) disordine. "A differenza delle discese in Val d'Isère, dove c'era un po' di tutto, qui invece il tracciato somiglia ad un supergigante, con tante curve da collegare una dopo l'altra, e la media è abbastanza bassa, mentre in Francia si andava molto più veloce e anche il tempo conclusivo era di una ventina di secondi più alto. Però un bravo sciatore deve essere bravo a districarsi con ogni condizione di neve e su ogni tipo di tracciato che si affronta, ben vengano queste gare dove bisogna stare attenti a ciascun dettaglio".

Il gigante femminile, con i due appuntamenti di Maribor il 16 e 17 gennaio spostati per mancanza di neve sempre in Slovenia ma a Kranjska Gora, ha ormai mostrato i valori in campo della stagione e messo in luce anche la forza della squadra azzurra. La velocità, invece, entra nel clou adesso in questo gennaio intenso prima dei Mondiali a Cortina. Non solo Goggia, ma anche Marta Bassino e Federica Brignone, regine tra le porte larghe, si candidano a un ruolo di rilievo tra le speed girls (ma anche Francesca Marsaglia in prova entra nella top ten). La piemontese, 24 anni, vincitrice dei due giganti di Soelden e Courchevel, sembra ormai a suo agio anche a 100 all'ora. Terza in prova in Austria (a due centesimi da Sofia), Marta sembra quasi sorpresa di se stessa: "Non mi aspettavo questo crono, credevo di avere fatto linee lunghe e le cose al contrario rispetto a quanto avevo programmato. Evidentemente essere troppo precisi su questa neve facile non paga più di tanto, cercheremo di capire meglio al video. Ci sono tante curve, è una bella pista, molto tecnica, man mano si velocizzerà e bisognerà tenerne conto. Io punto a fare bene sia in discesa che in supergigante". Bassino non si accontenta.

Figuriamoci se lo fa Federica: tre podi dall'inizio dell'anno per Brignone che ha ricominciato l'anno ad alto rendimento dopo aver vinto, unica italiana, la scorsa coppa del mondo generale. Alla valdostana, 30 anni, manca solo il successo ma sembra esserci molto vicina. E' la sua prima St.Anton in carriera e dopo una prima buona prova (4^), è leggermente arretrata nella seconda (13^ a +0''72). "Mi sono sentita bene fino a metà, poi sono andata lunga in una tripla e ho perso velocità per il muro e sono arrivata lenta alla compressione. E anche nell'ultima parte non ero sopra ai piedi, ho cominciato a fare piccole frenatine. A Santa Caterina ho rimesso gli sci lunghi dopo la caduta di Val d'Isère e ne avevo bisogno, ho fatto un bel lavoro in gigante. Sono contenta di conoscere nuove piste, non vedo l'ora di essere al via domani". Si preannuncia una discesa ai centesimi, ai centimetri, ai piccoli pezzi di un enorme puzzle.

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