CORTINA D'AMPEZZO - Prima la pioggia, poi la musica e la sfilata delle 71 bandiere delle Nazioni partecipanti, e infine la nevicata che ha dato quel tocco di magia alla cerimonia d'apertura dei Campionati mondiali di sci alpino di Cortina d'Ampezzo, i 46esimi della storia. In piazza Stazione, da dove un tempo ormai lontano partivano e arrivavano i treni da e per la localita' sudtirolese di 'Toblach', c'erano circa 400 persone tra autorita' ed invitati.
Assenti giustificati gli atleti, rimasti nelle rispettive stanze d'albergo per scongiurare qualsiasi rischio di contagio da Covid-19. Cortina 2021 e' il primo grande evento globale da quando un anno fa e' scoppiata la pandemia che ha costretto ad annullare decine di eventi sportivi e non e posticipare di un anno le Olimpiadi di Tokyo. In una Cortina, che anche sotto la pioggia racchiude quel suo fascino d'altri tempi e per questo famosa nel mondo, i Giochi a cinque cerchi ritorneranno esattamente tra cinque anni.
Sono stati proprio le Olimpiadi '56 a far entrare subito nel vivo la cerimonia d'apertura. Un filmato di pochi minuti ma dalle tante emozioni: su tutte l'immagine in bianco e nero del tedoforo Zeno Colo' accendere il braciere olimpico. Una cerimonia che e' stata un viaggio di 75 minuti tra passato, presente e futuro, tra sport, valorizzazione delle bellezze italiane e discorsi istituzionali. Sono state portati in risalto i due simboli del Veneto conosciuti a livello planetario, l'Arena di Verona e Venezia con il suo Carnevale.
Con la pioggia battente - davvero inusuale in questo periodo sulla 'Regina delle Dolomiti' - che poi ha lasciato spazio ai fiocchi bianchi, il momento istituzionale ha visto salire sul palco il presidente della Fisi, Flavio Roda ("sara' un grande mondiale voluto dall'impegno di tutti", ha detto) e il presidente della Fondazione Cortina 2021, Alessandro Benetton.
Presenti, tra i tanti, anche il governatore della Regione Veneto, Luca Zaia, uno dei 'padri' della candidatura olimpica, poi vincente, di Milano-Cortina 2026. "Questi Mondiali li abbiamo desiderati tanto, saranno una grande anteprima di quello che saranno le Olimpiadi", ha detto Zaia che ha aggiunto, "siamo assolutamente orgogliosi di far vedere al mondo come sono mantenute le nostre montagne e quale sia il rispetto delle genti di montagna". C'erano anche sindaco di Cortina, Gianpietro Ghedina, il presidente del Coni, Giovanni Malago' e Kristian Ghedina, ex campione azzurro. Assente, invece, il presidente della Federazione Internazionale dello Sci, Gianfranco Kasper: da parte del numero uno della Fis, sempre presente sin dal 1998 (anno del suo insediamento), nemmeno un videomessaggio. Dopo l'esibizione di Francesco Gabbani, quello della 'scimmia che balla' e che vinse Sanremo 2017, e di Alfa, finale scoppiettante con Gianna Nannini che ha proposto 'Sei nell'anima' e 'Meravigliosa Creatura'.
Assenti le atlete, portabandiera dell'Italia e' stata Wendy Siorpaes, ex azzurra delle discipline veloci, poliziotta in servizio presso il Commissariato di Cortina. Collegamento in diretta da casa con Sofia Goggia, Ambassador di Cortina 2021 ma grande assente in gara a seguito della frattura del piatto tibiale laterale del ginocchio destro avvenuta domenica scorsa. La campionessa azzurra ha detto: "Non e' un momento facile, mi piange il cuore a partecipare solo in veste di Ambassador, ma penso che sara' comunque un grande Mondiale: tifero' con tanto calore per le mie compagne dal divano". Domani via alle gare: si parte con la combinata femminile.