L'illusione di rimanere attaccato al podio ma poi per il campione uscente del superG, Dominik Paris, arriva il momento di cedere non solo lo scettro, ma anche il regno: l'azzurro è 5° a 17 centesimi dal bronzo e a 55 dal vincitore, l'austriaco Vincent Kriechmayr, 29 anni, che al Mondiale di Are 2019 gli era stato dietro con l'argento. Ad occupare il 2° podio sulla Vertigine di Cortina e su un tracciato ostico per molti (i primi 3 fuori sulla stessa porta) e disegnato dall'italiano Alberto Ghidoni, è l'ex austriaco Romed Baumann, 35 anni, passato sotto bandiera tedesca nel 2019 per screzi con il Wunderteam che lo aveva esluso dai suoi piani. E' la sua prima medaglia per Berlino: in carriera è salito solo una volta sul podio in supergigante (ai Mondiali di Garmisch 2011 era stato d'argento nella gara a squadre e nel 2013 il bronzo in supercombinata a Schladming).
Paris: "Risultato che mi dà fiducia per discesa"
Proprio il (neo) tedesco chiudendo a soli 7 millesimi dalla vetta toglie la possibilità del bronzo al carabiniere della Val d'Ultimo, tornato in forma a una settimana dai campionati con il successo nella libera di Garmisch, Domme sportivamente applaude il collega che gli porta via il posto: "Nel podio ci avevo creduto, però si sapeva che c'era ancora spazio fra i primi. Baumann ha trovato la giusta interpretazione ed è andato davanti. Quel passaggio stretto non era facile da capire: se frenavi troppo come ho fatto io perdevi troppo tempo. Il tracciato comunque era quello e andava fatto in ogni caso. Il quinto posto è buono, però ai Mondiali non serve a niente. Alla fine sono contento comunque perché ho fatto un po' fatica in superG quest'anno, e il risultato mi dà fiducia per la discesa. Ho avuto buone sensazioni. In discesa si capisce meglio come vanno le cose dopo avere fatto le prove".
Pinturault sul podio
Terzo è il francese Alexis Pinturault, che ottiene la sua prima medaglia mondiale nella velocità dopo aver vinto 2 ori (nella gara a squadre a St.Moritz 2017 e combinata ad Are 2019) e 2 bronzi in gigante (Vail 2015 e Are 2019). Quarto e a sorpresa, il 25 enne canadese Brodie Seger mentre uno dei favoriti, l'austriaco Matthias Mayer, è 6° a 60 centesimi. Indietro gli altri azzurri: 13° a +1''30 è Emanuele Buzzi: "Era un tracciato un po' anomalo, bisognava frenare e non siamo abituati a questo. Sono riuscito a vedere gli altri davanti e a farmi la strategia. Ho perso qualcosa in partenza, quando ho perso un laccetto del bastoncino. Poi recrimino un po' sulla traversa dove potevo tirare fuori un po' più di velocità. Mi sentivo bene, è un po' un'occasione sprecata"). 19° è Matteo Marsaglia (a 1"83) e 23° il campione del mondo di superg del 2011, Christof Innerhofer (a 2"22): "Ho avuto da subito brutte sensazioni e non sono riuscito a sciare, il tracciato non era facile, bisognava sciare anche con la testa. Sul passaggio dove gli altri sono usciti io ho frenato troppo. In ricognizione avevo pensato che il salto sarebbe stato lungo, e ho frenato troppo. Motivazione e fiducia ci sono sempre, speriamo che vada bene domenica".