CORTINA. Regina Katharina. Dopo 4 Mondiali di fila, Mikaela Shffrin cede lo scettro dello slalom all'austriaca Liensberger, 23 anni, vera rivelazione del Mondiale di Cortina dopo l'oro nel parallelo ex aequo con Marta Bassino e bronzo nel gigante. È a lei che devono inchinarsi tutte: distacchi pesantissimi alle avversarie, di un secondo alla slovacca d'argento Petra Vlhova (già d'argento nella combinata ma che tra i pali stretti migliora il suo bronzo di due anni fa ad Are) e addirittura di quasi 2 (+1''98) all'americana, 25 anni, che dal ritardo già alla prima manche, riesce a recuperare solo fino al bronzo: per Mikaela è pur sempre la 4^ medaglia sulle Dolomiti e l'11^ ai campionati, a un anno dalla perdita dolorosissima del padre.
"Una vittoria incredibile"
"Non so cosa dire, è davvero incredibile, è la medaglia cui tenevo di più, ho dato tutto e tutto devo a chi mi ha sopportato, l'universo intero" dice Katharina col fiatone quasi non credendo a se stessa. Sulla ripidissima pista Col Drusciè, piena di cambi di ritmi e di luce specie al pomeriggio quando dopo tanto sole si rabbuia in alto e si scalda e segna in basso, Liensberger comanda senza avversarie sempre, dal mattino al pomeriggio quando rifila alla slovacca un secondo e a Shiffrin, 4^ nella prima manche, addirittura quasi 2 secondi (1''98), diventando la prima austriaca regina dello slalom mondiale da Marlies Schild nel 2011, nell'era pre Shiffrin, quando l'americana muoveva i primi passi, 16enne, in coppa. In più, Katharina è la prima signora di Vienna, dopo Anna Veith nel 2015, a vincere tre medaglie nello stesso campionato.
Chiude 4^ la svizzera Wendy Holdener, che lascia Cortina senza medaglie. Seconda manche eccezionale da un'altra rivelazione, la slovena Andreja Slokar, che rimonta dal 17° crono del mattino al 5° posto (a+2''67) col 2° tempo di manche.
Azzurre nelle retrovie
Le italiane: Irene Curtoni, 35 anni, sorella di Elena, veterana delle azzurre, chiude il suo 6° mondiale in 18^ posizione e tra le lacrime annuncia che il ritiro non tarderà ad arrivare, dopo tanti guaii fisici e sogni mai concretizzati (due terzi posti in coppa, un bronzo a squadre ad Are): "Mi sono svuotata di tanto che avevo dentro, negli anni ho sempre avuto molti alti e bassi soprattutto a causa del fisico, ma ho sempre trovato la forza per rialzarmi ogni volta e questo mi rende molto orgogliosa ma è difficile continuare a credere in qualcosa che non arriva mai. Ci ragiono da un po' sul ritiro, non oggi e non così, ma so che arriverà a breve. Ho dato tanto soprattutto a me stessa e mi dispiace non aver mostrato per tante cose quanto posso valere anche in questa disciplina".
La debuttante Martina Peterlini, 23 anni, chiude il suo primo slalom Mondiale in un buon 19° posto finale così come Anita Gulli, 22 anni, che ha sostituto l'infortunata del team evente Lara Della Mea, dal 31° crono iniziale, recupera fino al 26°.
Brignone: "Mondiale da dimenticare in fretta"
Federica Brignone non conclude la prima manche dopo 23 secondi di gara e conclude due settimane per lei amarissime: "È un Mondiale che dovrò dimenticare molto in fretta. Mi dispiace perché non ho raccolto niente di quello che ho seminato. Quando lavori per tanti anni per un evento come questo e niente funziona ovviamente è un colpo duro, però questo è lo sport. In questo momento non so neanche più di cosa ho bisogno, non posso tornare indietro e rifare il Mondiale. Mi piacerebbe moltissimo ma è andata così".