La sciatrice devota. Marta Bassino, 25 anni domani (27 febbraio), dopo aver raccontato a Repubblica alla vigilia dei Mondiali a Cortina dei suoi viaggi con la famiglia a Lourdes, torna sulla sua spiritualità in un’intervista al settimanale “Maria con te”: “La Beata Vergine è per me simbolo di vita e di amore. Lourdes è un posto a me profondamente caro e che mi conferisce sempre una forte sensazione di pace e spiritualità”.
La piemontese di Borgo San Dalmazzo, tornata dai campionati sulle Dolomiti con un oro nel parallelo e qualche delusione nelle altre gare a cominciare dal gigante di cui è leader nella classifica di coppa del mondo, rivela come prima delle competizioni “dedico sempre un pensiero alla Vergine prima di ogni gara o avvenimento sportivo importante. Ho diversi pensieri che cerco di ripetere sempre prima e dopo ogni competizione sportiva”.
Nella discesa di Val di Fassa vinta dall’inarrestabile svizzera Lara Gut-Behrami (2^ l’austriaca Simona Siebenhofer, 3^ la svizzera Corinne Suter), Marta è 25^ dietro le altre azzurre (la migliore è Laura Pirovano, 8^, mentre Elena Curtoni è 11^, Nadia Delago 16^ e Federica Brignone 17^, Francesca Marsaglia 21^). Ma nella velocità, Bassino, deve ancora prendere il volo
Cresciuta in una famiglia molto unita, da papà Maurizio allenatore di sci e assicuratore, mamma Elena che lavora col papà e due fratelli, Matteo e Marco, Marta sin da quando è piccola va con la madre e la nonna in pellegrinaggio per assistere gli ammalati con l’Oftal alla grotta di Massabielle dove la Vergine apparve a santa Bernadette nel 1858. Non avendolo potuto fare la scorsa estate causa pandemia e augurandosi di poterlo fare invece quest’anno, Covid permettendo, Bassino, fidanzata con Marco Casagrande col quale convive da anni, dice che “il mio sogno più grande è quello di avere una famiglia tutta mia ed essere madre, cercando di emulare quanto più possibile mia madre e mia nonna, donne per me davvero importanti ed esempi di vita”.