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Sci, Goggia sfiora un'altra impresa: seconda nel SuperG di St. Moritz: "Non si vedeva bene, sono scesa col cuore"

L'azzurra preceduta di 18 centesimi dalla padrona di casa Lara Gut-Behrami. La campionessa bergamasca insegue in classifica generale l'americana Shiffrin, avanti di 70 punti. Domenica si replica la prova
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Sofia Goggia sfiora l'impresa, la quarta della stagione, sul difficile SuperG di St. Moritz e si piazza seconda dietro una straordinaria e imprendibile Lara Gut-Behrami, alla sua 33ma vittoria in carriera. La svizzera, padrona di casa, ha chiuso la gara con 1'19".82, 18 centesimi di vantaggio sull'azzurra e 1"18 sull'altra fuoriclasse, la statunitense Mikaela Shiffrin.

Continua così lo straordinario momento di forma della campionessa azzurra, che sarà portabandiera dell'Italia alle Olimpiadi di Pechino al via a febbraio. Un'altra prestazione che fa ben sperare in vista dei Giochi invernali, dopo la tripletta di Lake Louise, in Canada, messa a segno dall'atleta bergamasca: doppio successo in discesa libera e vittoria nel SuperG.

 

 

Anche in questa gara c'è stata una grande prova di squadra. L'Italia jet ha ben figurato su una pista difficile, con grandi dossi su cui sono sistemate porte cieche che bisogna memorizzare per prendere la direzione giusta: sesto posto per Elena Curtoni (1.21.06), ottava Federica Brignone (1.21.72), nona piazza per Marta Bassino (1.21.83).

 

 

Domenica, sempre a St. Moritz, è in programma un altro superG. Goggia è ora al secondo posto in classifica generale, con 395 punti. Guida Shiffrin con 465 punti.

Goggia: "Poca confidenza con la pista, sono scesa col cuore"

"La stagione si fa interessante, continuo a non guardare la classifica generale perché è troppo presto per fare conti, però ho mantenuto il pettorale rosso di leader in supergigante ed è un grande orgoglio". Sofia Goggia racconta le proprie sensazioni dopo il SuperG. "Con questa visibilità piatta non si vedeva praticamente nulla davanti ai piedi, quindi penso di aver ottenuto un secondo posto di cuore enorme. Sono contenta per il risultato perchè sono molto vicina alla Gut, ma con la consapevolezza di non aver sciato molto bene in questa occasione. In alcuni punti sono arrivata lunga, ho trovato poca confidenza, ma so di poter migliorare domani".

Goggia, Gut, Shiffrin, la Coppa del mondo è sempre più affascinante. "Ho enorme stima di Gut e sono contenta di duellare con lei, anche se penso che sia ancora un gradino superiore a me, soprattutto in superG. È un'antagonista che mi spinge a dare il meglio in una sana rivalità e io da sportiva vivo di questa competizione. In gara mi sono fidata delle linee che avevo studiato col mio allenatore e che avevo visto in ricognizione, sapevo che la Gut era davanti con più di un secondo, prima della Shiffrin, e arrivare a soli due decimi non mi può che rendere felice".

Brignone: "Poca visibilità per la nebbia"

"Sicuramente la visibilità non è stata delle migliori e già prima della gara avevo detto sarebbe stata una gara difficile. Non sono riuscita a fare quello che volevo e che dovevo fare ma ho fatto veramente fatica in fase di discesa - ha ammesso Brignone, non soddisfatta della propria prova -. Anche partire davanti ci ha reso le condizioni più difficili, non potendo vedere bene cosa succedesse sulla pista". Per Curtoni è stata "una gara difficile, con molti dossi e tanti movimenti di terreno. Gut-Beharmi ha fatto la differenza per atteggiamento, io non mi sentivo così bene mentre scendevo, ma evidentemente mi sono fidata più delle altre che sono scese prima di me".

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