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Sci, Marta Bassino sul podio a Kranjska Gora: è terza nel gigante vinto da Sara Hector

Marta Bassino sul podio
Marta Bassino sul podio (ansa)
L'azzurra, al secondo podio in stagione, chiude alle spalle della svedese e della francese Tessa Worley
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Non è più il Gigante d'oro delle scorse stagioni, ma Marta Bassino tiene ancora alto il livello di una delle squadre più attese alle Olimpiadi di Pechino. La piemontese si è piazzata terza nel gigante di Kranjska Gora, secondo podio dell'anno dopo quello del 22 dicembre a Courchevel. Su una pista di solito affrontata dagli uomini in Coppa del mondo, e dirottata sul circuito femminile dopo l'annullamento delle gare di Maribor, l'azzurra ha messo in mostra tutta la sua tecnica e sfruttato la sua leggerezza. Anche in condizioni difficili, su passaggi rovinati dove gli sci sbattevano e il rischio di uscire era alto. A batterla la svedese Sara Hector (2'15"79) in stato di grazia, e la francese Tessa Worley, anche lei protagonista di un'ottima stagione finora.

Deludono le grandi di coppa

Dove Marta Bassino ha difeso da sola le ambizioni delle gigantiste azzurre (con Federica Brignone a riposo e Sofia Goggia fuori dalla seconda manche per 13 centesimi), hanno fallito invece le grandi protagoniste della Coppa del mondo generale. Già nella prima manche Mikaela Shiffrin non è riuscita ad andare oltre un 14° posto a 1'48'' da Sara Hector, seguita a tre centesimi da Petra Vlhova. I distacchi sono addirittura peggiorati nella seconda manche, anche se i due secondi e 5 presi dall'americana le hanno permesso di risalire fino al settimo posto, mentre la slovacca è finita quindicesima a 2''55. Questo non ha impedito alle due di rimanere saldamente in testa alla Coppa del mondo, con 866 punti per Shiffrin, 731 per Vlhova, e Goggia terza a 657. Nella coppa di gigante invece l'americana ha perso il comando, sorpassata da Hector, con Bassino quinta dopo un inizio di stagione difficile che sembra per fortuna alle spalle con i terzi posti di Courchevel e Kranjska Gora.

"Sono contenta di come mi sento sugli sci"

"Sono contenta perché sto ritrovando un po' di buone sensazioni, la fluidità anche in allenamento" ha dichiarato Bassino. "Era una gara in cui bisognava attaccare senza starci troppo a pensare, perché ci si sentiva abbastanza male (sulla pista rovinata, ndr), anche nella seconda manche. Hector da inizio stagione scia forte, continua a riconfermarsi, ma io sono contenta di come mi sento sugli sci. Adesso farò un periodo di allenamento dedicato soprattutto al gigante (nel raduno in Val di Fassa, ndr), saltando la discesa di Altenmarkt, in modo da rimettere tutto a posto. Alle Olimpiadi non manca più molto".

L'avvicinamento alle Olimpiadi

Marta Bassino, campionessa del mondo di parallelo a Cortina 2021, è tornata sulla pista dove l'anno scorso ha vinto due volte, il 16 e 17 gennaio, in una stagione in cui i due trionfi in terra slovena erano arrivati dopo quelli di Courchevel e Soelden, bilancio fantastico che aveva permesso di portare a casa anche la Coppa del mondo di specialità. Quest'anno, stagione di Olimpiadi su una pista mai provata in Cina, altre protagoniste si sono imposte, la striscia di vittorie si è fermata a Kranjska Gora 2021, ma l'avvicinarsi dei Giochi vede Marta in crescita. Con prospettive di miglioramento quando all'appuntamento clou mancano poche settimane. Il secondo e 32 centesimi incassato da Sara Hector sulla pista Podkoren (dopo la prima manche c'erano solo 23 centesimi tra le due) non è un fardello pesante come sembra, vista la gara strepitosa della svedese che aveva già vinto a Courchevel. Marta piuttosto è riuscita a respingere l'attacco della canadese Valerie Grenier, un'altra che si è presentata in stato di grazia. Brillantissima anche Lara Gut-Behrami, assente per Covid a Courchevel e Lienz, che ha recuperato dalla 17esima posizione della prima manche per chiudere quinta davanti alla polacca Maryna Gasienica-Daniel e a Mikaela Shiffrin.

Squadra da ricomporre

Se Marta Bassino c'è, bisogna ora ricomporre quella squadra di gigante che veniva considerata la più forte del mondo la scorsa stagione. Le doppiette tipo Bassino-Brignone a Soelden 2020 sembrano fuori portata al momento però c'è tanto potenziale da recuperare. Nonostante l'undicesimo podio azzurro della stagione, con cinque vittorie di Goggia e una di Brignone nelle specialità veloci. A Kranjska Gora non c'era Federica Brignone, ferma per recuperare un'infiammazione al tendine rotuleo del ginocchio destro. Una precauzione, che non nasconde la delusione dopo il miglior gigante stagionale a Lienz, un quarto posto in rimonta che lasciava intravedere una partenza di slancio nel 2022. Sofia Goggia dà il meglio - e che prestazioni - nella velocità, ma in gigante non sale sul podio da quattro anni, proprio da Kranjska Gora 2018, e l'eliminazione nel gigante sloveno per lei che appartiene al primo gruppo di merito è una mortificazione. Elena Curtoni, 26esima alla fine dopo il 19° posto della prima manche, è lontana dagli standard che ritiene accettabili, e quanto alle altre, nessuna è riuscita a qualificarsi. C'è insomma un mese scarso per recuperare il blocco azzurro, prima di quel 7 febbraio in cui il gigante femminile aprirà il programma femminile dello sci alpino a Pechino 2022.

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