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Kilde, molto più di un 'Mister Shiffrin': "Con Mikaela ci rendiamo migliori a vicenda"

Aleksander Aamodt Kilde (ansa)
Il norvegese, vincitore della discesa di Wengen, è anche il compagno della fuorclasse statunitense, che con lui ha ritrovato la voglia di macinare record: "Mi piace stare con lei, il fatto che sia una sciatrice non è che un bonus"
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"Ci rendiamo migliori". Ammesso che ci fosse bisogno di un rafforzativo per il talento e l'abitudine al successo che individualmente hanno già avuto modo di esprimere ampiamente, la relazione amorosa tra Aleksander Aamodt Kilde e Mikaela Shiffrin sembra in effetti aver dato ad entrambi quel qualcosa in più. Il norvegese, 29 anni, vincitore della coppa generale 2019/2020, è tornato in pista a stagione iniziata dopo che nella scorsa (a gennaio) si era rotto il legamento crociato destro. Oggi ha vinto la discesa di Wengen, riportando i vichinghi sul tetto della Lauberhorn, la libera più lunga dell'universo (quasi 4,5 km), dai tempi di Svindal (2016). Non solo: per lui è il 5° successo del campionato in corso e l'11° della carriera, quello che gli permette di brandire la bandiera della velocità strappando all'azzurro Dominik Paris (9°) la leadership della specialità e prendendosi la rivincita sullo sviz…

"Ci rendiamo migliori". Ammesso che ci fosse bisogno di un rafforzativo per il talento e l'abitudine al successo che individualmente hanno già avuto modo di esprimere ampiamente, la relazione amorosa tra Aleksander Aamodt Kilde e Mikaela Shiffrin sembra in effetti aver dato ad entrambi quel qualcosa in più. Il norvegese, 29 anni, vincitore della coppa generale 2019/2020, è tornato in pista a stagione iniziata dopo che nella scorsa (a gennaio) si era rotto il legamento crociato destro. Oggi ha vinto la discesa di Wengen, riportando i vichinghi sul tetto della Lauberhorn, la libera più lunga dell'universo (quasi 4,5 km), dai tempi di Svindal (2016). Non solo: per lui è il 5° successo del campionato in corso e l'11° della carriera, quello che gli permette di brandire la bandiera della velocità strappando all'azzurro Dominik Paris (9°) la leadership della specialità e prendendosi la rivincita sullo svizzero Marco Odermatt, 24 anni, a capo della generale (1025 punti) e ha vinto il superG di ieri, ma oggi è stato "solo" 2°. Tra i due, battaglia per il comando della classifica (Kilde lo segue a distanza, con 642 punti).

La storia d'amore con Mikaela

"Ho sempre sognato di vincere una classica e riuscirci a Wengen, davanti a tutto questo pubblico, è stato bellissimo. Con Marco è stata una lotta tutto l'anno, è vero, nella velocità è davvero incredibile quello che fa: con meno esperienza di chiunque altro, riesce a sciare alcune parti più velocemente di chiunque altro, è uno sciatore incredibile ed è forte mentalmente". Ma Kilde, in più ha Mikaela. L'americana, 26 anni, vincitrice di 3 coppe generali tra il 2017 e 2019, di due ori e un argento olimpico, di 11 medaglie mondiali tra cui 6 ori, dopo l'inferno di due anni fa nel quale è piombata dopo la morte improvviso di suo padre Jeff, sembra aver ritrovato la sua strada: quella che le farà battere ogni record. Intanto, con la vittoria n° 73 della carriera nello slalom notturno di Schladming di 3 giorni fa, ha battuto il primato detenuto da Ingemar Stenmark di successi in una stessa specialità: 47. Le mancano "appena" 13 primi posti per raggiungere la leggenda svedese delle nevi e quindi realizzare il sogno di raggiungere e magari battere un uomo che non è riuscito alla sua connazionale, ora ritirata, Lindsey Vonn, ferma a 82 successi. Quest'anno, Miki non è partita affatto male: 4 successi, 2 in gigante e 2 in slalom che le permettono di guidare, sebbene di poco, la classifica davanti alla slovacca Petra Vlhova (966 contro 911). Abituata da quando era bambina alla disciplina, al lavoro, al perfezionismo e via via anche alla gloria, Shiffrin è il volto di una generazione che ha già abbattuto molto frontiere.

"Ci rendiamo migliori"

In più, crescendo, ha mostrato debolezze e anche tenerezze. Insomma, è diventata più umana. Per un paio d'anni, dal 2017, è stata legata al francese Mathieu Faivre, campione del mondo in carica del gigante e del parallelo. Ma non è mai sembrata una relazione trascinante. Con Kilde, sembra diverso. Lui: "Stiamo passando dei momenti fantastici insieme e quello che trovo davvero interessante è che possiamo condividere esperienze e avere conversazioni su cose che non posso davvero avere con nessun altro. Mikaela ha ha molta esperienza e anch'io ne ho abbastanza, possiamo migliorarci a vicenda. Il fatto è che mi piace stare con lei, il fatto che sia una sciatrice non è che un bonus". Quando lui ha ufficializzato il loro rapporto sui social, a maggio scorso, il "titolo" scelto per l'annuncio è stato quello del claim di uno sponsor: "Love Has No Limits". Se l'amore non ha limiti, loro due di certo non ne hanno nessuno.