Che samba, lo slalom di Wengen. Vince il 21enne Lucas Braathen con un'impresa che è un carnevale, dal 29° al primo posto. E sul podio con lui, 3°, sale anche il vecchio e imperituro (37) Giuliano Razzoli cui l'emozione tra i primi tre mancava da sei anni, proprio da Wengen 2016 (2° all'epoca). In mezzo ai due diversamente fenomeni di giornata, 2°, c'è lo svizzero Daniel Yule.
Piange come il bambino che è, Braathen: il norvegese di mamma brasiliana che si rivelò al mondo vincendo il gigante di apertura della stagione 2020 a Soelden, scende col pettorale 29, cioè col penultimo crono di qualificazione alla seconda discesa. E come un ballerino nel suo regno, scia tra i pali stretti come neanche ci fossero. Miglior tempo (prima di lui era sceso solo il belga Armand Marchant, poi 9°), si va a sedere nell'angolo del leader e non si muove più. Non ci crede neanche lui: alza i guantoni al cielo, si toglie gli occhialoni per vedere meglio come tutti gli altri, dopo di lui, si perdono per strada compreso l'azzurro Alex Vinatzer, 7° al mattino, che perde lo sci nell'impatto col palo ma soprattutto si perde il norvegese Henrik Kristoffersen, il migliore della prima discesa.
L'incredulità si trasforma in felicità senza ombre. Razzoli, campione olimpico nello slalom a Vancouver 2010, era da troppo che mancava dal vertice: ultimo podio, 2°, appunto a Wengen nel 2016. L'emiliano, con la sua solita franchezza, dice: "Mi sarebbe dispiaciuto arrivare 4°. Sono stati sei anni duri con i vari infortuni. Ci speravo in questo risultato, è stata una motivazione grande risalire sul podio, anche se non sono proprio un giovanotto, ma essere qui lo sognavo da sei anni. Ho fatto una seconda manche all'attacco, c'era un po' di segno a terra, ho lasciato qualcosa in alto e ho commesso qualche sbavatura a metà. Però è bastato. La squadra mi ha visto in questi anni tribolare, questo podio è un regalo per loro, per lo sci e per chi mi ha tifato e sostenuto. Le Olimpiadi? E' il prossimo obiettivo, ma adesso voglio solo vivermi questo momento, sono molto emozionato, mi mancava da tanto".