Un gigante pieno di emozioni in Alta Badia, terza prova della stagione: nella seconda manche crolla il leader, lo sloveno Zan Kranjec, rimonta e trova l'11° podio consecutivo in gigate lo svizzero Marco Odermatt, che però commette un errore che gli nega la terza vittoria di fila dopo Soelden e Val d'Isere. Il norvegese Henrik Kristoffersen, secondo nella prima manche, arriva a soli due centesimi dal successo. Alla fine a vincere la spunta l'altro norvegese, classe 2000, Lucas Braathen, alla seconda vittoria consecutiva dopo quella nello slalom di Val d'Isère (la quarta in Coppa e seconda in gigante dopo Soelden 2020).
Un grande show sulla Gran Risa, che purtroppo non vede tra i protagonisti gli azzurri: 17° Filippo Della Vite (partito col 31), 18° Luca De Aliprandini (arrivato al traguardo dopo due uscite) i due soli qualificati alla seconda manche. Lunedì il bis in Alta Badia, sperando in un'esibizione migliore. Al vertice invece c'è stato un podio racchiuso in un decimo, con Odermatt superlativo, terzo a 10 centesimi ma pieno di rimorsi per un grave errore a fine muro, Kristoffersen che manca il tris sulla Gran Risa e si arrabbia, e un commosso Braathen Pinheiro, norvegese con mamma brasiliana, che dice: "Sin da bambino guardavo questa pista in tv". Senza parole Zan Kranjec, al comando a metà gara con 6 decimi su Kristoffersen e 73 centesimi su Braathen, finito quinto col 24° tempo di manche. Da segnalare il miglior tempo sul secondo percorso: a realizzarlo Joan Verdu, passato dal 28° al 12° posto, portando Andorra sulla mappa della Coppa del mondo di sci dopo il 9° posto delle Olimpiadi di Pechino.