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Sci, la terribile caduta di Muffat-Jeandet: "Mi hanno ricucito mano e naso"

Il post di Victor Muffat-Jeandet (Instagram vmuffatjeandet) 
Il francese posta su Instagram le sue foto dopo la caduta nel gigante di Adelboden, compresa la tuta insanguinata. L'anno scorso un incidente su una pista disastrosa a Zagabria gli è costato le Olimpiadi, ora rischia i Mondiali
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Nel momento in cui lo sci celebra i record di Mikaela Shiffrin e la classe immensa di Marco Odermatt, una foto in ospedale ricorda quale sia il lato oscuto di questo sport. Pericoloso, sempre al limite, una sfida continua all'incolumità che qualche volta ferisce legamenti e tibie, e altre sfigura per qualche tempo i suoi protagonisti. Come il francese Victor Muffat-Jeandet, simpatico 33enne francese, che in questo momento non è con i suoi compagni a preparare la classica del Lauberhorn a Wengen, ma in un ospedale di Berna. Dove sta facendo i conti con una durissima caduta nel gigante di Adelboden. La sua maschera di sangue, postata su Instagram dal letto della sua stanza, è un modo per dire: sto bene, anche se sono conciato così.

Le Olimpiadi perse su una pista disastrata

Il francese non è stato molto fortunato, dopo aver vinto la medaglia di bronzo olimpica a PyeongChang 2018. L'anno scorso l'infortunio a Zagabria che gli è…

Nel momento in cui lo sci celebra i record di Mikaela Shiffrin e la classe immensa di Marco Odermatt, una foto in ospedale ricorda quale sia il lato oscuto di questo sport. Pericoloso, sempre al limite, una sfida continua all'incolumità che qualche volta ferisce legamenti e tibie, e altre sfigura per qualche tempo i suoi protagonisti. Come il francese Victor Muffat-Jeandet, simpatico 33enne francese, che in questo momento non è con i suoi compagni a preparare la classica del Lauberhorn a Wengen, ma in un ospedale di Berna. Dove sta facendo i conti con una durissima caduta nel gigante di Adelboden. La sua maschera di sangue, postata su Instagram dal letto della sua stanza, è un modo per dire: sto bene, anche se sono conciato così.

Le Olimpiadi perse su una pista disastrata

Il francese non è stato molto fortunato, dopo aver vinto la medaglia di bronzo olimpica a PyeongChang 2018. L'anno scorso l'infortunio a Zagabria che gli è costato i Giochi di Pechino è stato il simbolo dei rischi che gli atleti sono costretti a prendere su piste disastrate. Prima dell'interruzione della gara dopo 19 atleti, si trovò ad affrontare buche che lo hanno fatto cadere pesantemente: frattura alla caviglia destra. Un anno dopo, su una pista invece presentabile, ricavata tra i prati verdi di Adelboden, ecco la nuova caduta con serie conseguenze. Nella seconda manche, dopo un dosso, Muffat-Jeandet è stato sbalzato fuori pista nella parte alta, ha battuto la testa ed è stato fermato dalle reti di protezione. La gara è stata interrotta per permettere i soccorsi, la regia non ha proposto le immagini seguendo il protocollo in caso di incidenti dagli esiti incerti, quando l'atleta non si rialza subito. Se avessero zoomato, avrebbero visto qualcosa che il francese ha reso pubblico due giorni dopo: ferite dappertutto, una forte emorragia per la rottura del naso, che ha consigliato l'operazione domenica notte a Berna.

Victor Muffat-Jeandet in azione prima della caduta (ansa)

"Trasportato in elicottero a Berna perché sanguinavo molto"

"Alcune notizie dopo la mia caduta di ieri" ha scritto Muffat-Jeandet su Instagram, "sono stato trasportato in elicottero direttamente all'ospedale di Berna perché sanguinavo molto e loro (i soccorritori) erano spaventati dallo shock. Mi sono fatto ricucire la mano la sera e non sembrano esserci problemi ai tendini o ai nervi, anche il naso fratturato e aperto è stato operato nel cuore della notte. Il resto della testa e della schiena sembrano a posto. Sto aspettando di essere rimpatriato per fare altri esami al ginocchio sinistro che non va molto bene. Grazie a tutti per i vostri gentili messaggi e le attenzioni. E soprattutto grazie ai soccorritori di Adelboden e a tutto il team dell'ospedale di Berna per essersi presi cura di me molto bene. Vi terrò aggiornati. Un bacione a tutti". A completare la sua testimonianza, una foto in cui appare la tuta strappata e insanguinata.

Mondiali e carriera a rischio

Dopo l'Olimpiade perduta, a rischio sono insomma i Mondiali di Courchevel (7-19 febbraio), da disputare in casa. Ma anche la sua carriera potrebbe essere compromessa, visto che Muffat-Jeandet ha trentatrè anni e se i problemi al ginocchio fossero confermati ci sarebbe una nuova lunga riabilitazione ad aspettarlo. Ma l'importante è restare interi, e vivi, quando si scatenano certe sollecitazioni e trazioni nello sci. E Victor, nonostante la maschera di sangue, sorride e solleva il pollice (malconcio).