Una sorpresa clamorosa, sulla pista più famosa e temuta del mondo. Nello stesso giorno in cui Sofia Goggia vince la discesa di Cortina, sulla mitica Streif è secondo un altro azzurro. Il campione che non ti aspetti: Florian Schieder, 27 anni, carabiniere di Castelrotto. Annunciato da molto tempo come promessa della sci italiano, ma frenato da infortuni a catena che l'hanno cancellato dalla Coppa del mondo per un anno e mezzo.
Il sollievo di Kriechmayer, Paris quinto
Sceso col pettorale 43 l'azzurro, mai classificato tra i primi dieci in Coppa, ha saputo sfruttare la gara in un momento favorevole, quando l'austriaco Vincent Kriechmayr aveva ormai blindato il terzo successo stagionale ma la pista si era velocizzata per i pettorali più alti. Schieder è risalito lentamente, diventando protagonista nella seconda metà della Streif, 12 centesimi di ritardo al quinto intermedio, aumentati a mezzo secondo per poi piombare nello schuss finale dopo l’Hausbergkante con soli 23 centesimi dal campione del mondo che ha tirato un sospiro di sollievo di fronte al pubblico di casa. Per lui è la terza vittoria stagionale, su un podio che oltre a Schieder comprende lo svizzero Nils Hintermann.
Quinto a 39 centesimi dal leader, l'altro azzurro Dominik Paris, che a Kitzbuehel ha vinto quattro volte ed a lungo è stato sul podio prima della discesa di Schieder e dell'americano Jared Goldberg, quarto. In ogni caso, una nuova dimostrazione di forma ritrovata in vista dei Mondiali. La gara è stata interrotta dopo la paurosa caduta sul traguardo del norvegese Henrik Roea, che è stato trasportato in elicottero in ospedale. L'austriaco Julian Schuetter che era già lanciato in pista è stato fermato ed è tornato al via per ripartire: alla fine sarà 48°.
Operato due volte, un anno e mezzo di stop
Schieder ha esordito sei anni fa nel Circo bianco, ma ha al suo attivo solo 35 gare di Coppa del mondo. Prima di Kitz aveva ottenuto due tredicesimi posti, entrambi nel dicembre scorso, in Val Gardena e Bormio. Il pubblico più esigente e appassionato del mondo lo ha applaudito con stupore e ammirazione, ma nell'ambiente si sa che lui ha tutti i numeri per arrivare in alto e rimanerci. Gli infortuni però in uno sport pericoloso come lo sci scrivono il destino. Ai Mondiali di Cortina 2021 Schiedere si è strappato il legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro, subendo danni alla cartilagine e al menisco. Poche settimane prima proprio a Kitzbuehel, scendendo col pettorale 50 era stato in vantaggio di due decimi, prima di concludere 14°. Ripresi gli allenamenti dopo il crack, Schieder ha scoperto che la cartilagine del ginocchio era ancora danneggiata, ed è tornato sotto i ferri.
Schieder: "Un sogno il podio a Kitzbuehel"
“La luce era sicuramente migliorata, e l’ho sfruttata bene" racconta Schieder a fine gara. "Ho dato il massimo con tutta la cattiveria, il coraggio che ho buttando dentro tutto in gara. Non ho fatto grossi errori: per un discesista è un sogno salire sul podio di Kitzbuehel. Un sogno diventato realtà. Anno dopo anno si cresce sempre un po’, ma venir sulla Streif è qualcosa di speciale visto che solo i migliori vincono qua. Per me è ancora più speciale pensando che su questa pista ha vinto il mio compaesano Peter Fill. Tante emozioni da digerire, ma devo dormire stasera perché ci sarà subito un’altra gara”. Sabato infatti c'è la discesa classica dell'Hahnenkamm, un evento per i discesisti e per tutta l'Austria.