Sport

Shiffrin seconda nello slalom di Spindleruv Mlyn, aggancio a Stenmark rinviato: vince Lena Duerr

Mikaela Shiffrin
Mikaela Shiffrin (reuters)
Dopo aver dominato la prima manche la statunitense non si ripete nella seconda chiudendo alle spalle della tedesca e mancando l'occasione di eguagliare il primato di successi in coppa della leggenda svedese. Sul podio anche la 18enne croata Ljutic
2 minuti di lettura

Lady record deve aspettare. Mikaela Shiffrin rimanda l'appuntamento con Ingemar Stenmark: la campionessa americana, 27 anni, aveva la possibilità di agganciare la leggenda dello sci svedese a 86 successi in carriera nello slalom di Spindleruv Mlyn, Repubblica Ceca, invece è "solo" 2^ a 6 centesimi dietro la tedesca Lena Duerr, 31 anni, che nella prima manche si era messa alle spalle per 67 centesimi. Al suo primo podio in carriera la croata Zrinka Ljutic, 18 anni. Eppure c'era tutto perché Miki chiudesse il cerchio con la leggenda a Spindleruv Mlyn, stesso luogo e stessa pista dove tutto per lei è iniziato quando, neanche 16enne, da Vail, Colorado, esordì nel circuito dei grandi in un gigante. Non si qualificò per la seconda manche, in quell'affacciarsi sul mondo. Ma c'erano già tutti i segni che il mondo se lo sarebbe sbranato. Sarà solo questione di tempo.

Prima manche perfetta, meno la seconda

Prima manche perfetta, di Shiffrin: "Questa è stata la gara perfetta, credo. Sono stata aggressiva ovunque e sono stata davvero brava nel timing: anche quando pensavo, forse, di essere un po' in ritardo o qualcosa del genere, potevo semplicemente girare dove volevo e continuare a spingere. Quindi è esattamente come volevo sentirmi, quindi è perfetto". La seconda meno, con gli sci che un po' le tremano specie nella parte iniziale: quanto basta perché Duerr, in 1'30''91, la superi di soli 6 centesimi. La collezionista di primati alza la testa al cielo, sorride, sa che è solo una questione di giorni e dettagli. D'altra parte fin qui ha battuto tutti i riferimenti della storia dello sci con una precocità impressionante. A 27 anni,  l'8 gennaio scorso vincendo il gigante di Kranjska Gora davanti a Federica Brignone, ha raggiunto a 82 vittorie il parametro al femminile dello sci, la connazionale Lindsey Vonn che quel tetto lo ha toccato quando aveva 34 anni. Stenmark di anni ne aveva 33 quando ha vinto l'ultima volta (nel gigante di Aspen del 1989) fissando appunto il record storico di 86 successi.

Il podio: da sinistra Mikaela Shiffrin, Lena Duerr e Zrinka Ljutic
Il podio: da sinistra Mikaela Shiffrin, Lena Duerr e Zrinka Ljutic (afp)

Missione mondiali

Che è ormai a un soffio. A lungo definita un robot per la sua scioccante metodicità nel vincere, Shiffrin ha anche vissuto momenti bui, in pista alle Olimpiadi di Pechino (zero medaglie e molte cadute) e nella vita privata dopo la morte improvvisa del padre Jeff, a febbraio 2020, alle porte della pandemia. Ha iniziato a sciare prima di sapere camminare, seguita da papà Jeff e soprattutto da mamma Eileen, che la segue ancora. Ha bruciato numeri e tappe: due ori olimpici, sei mondiali (il primo, a 17 anni, a Schladming 2013), 4 coppe del mondo generali, 1 argento olimpico, 2 argenti e 3 bronzi Mondiali, 8 Coppe di specialità, 1 bronzo ai Mondiali juniores. E continua a viaggiare a vele spiegate verso altre vette. Quest'anno è così in testa alla classifica generale davanti all'inseguitrice, la slovacca Petra Vlhova, che la quinta sfera generale è ormai dietro l'angolo. E dietro l'angolo ci sono i Mondiali di Courchevel (6-19 febbraio) dove ha l'occasione per riscattarsi dai ruvidissimi Giochi di Pechino di un anno fa dove un insuccesso dopo l'altro l'anno portata alla prima vera battuta d'arresto della sua carriera. Da robot, a umana. A volte gli sci tremano, ma è lady record e arriverà.

I commenti dei lettori