MERIBEL – Una fiammata, uno scambio di accuse e parole anche trash, poi la pace. Si è concluso presto il confronto tra il discesista Christof Innerhofer, un oro iridato e 5 podi tra Olimpiadi e Mondiali, e Paolo De Chiesa, commentatore Rai con un passato nella Valanga Azzurra. Terreno di scontro le selezioni per la squadra di discesa ai Mondiali di Courchevel Meribel, dalla quale è stato escluso Innerhofer che ha reagito polemicamente chiedendo di fare come in altre squadre, dove il posto si gioca nelle prove cronometrate pre-gara.
De Chiesa su Innerhofer: "Un elemento di disturbo"
Sui suoi canali social De Chiesa ha commentato così lo sfogo dell’azzurro: “Caro bello, non funziona così, non c’era nessuna selezione. Le prove in cui sei stato primo e secondo contano come il due di picche. Innerhofer va forte in prova, forse per vanità personale, forse per motivi di sponsor, ma poi in gara i risultati non arrivano. Ai Mondiali è stato un elemento di disturbo, ha creato una tensione inopportuna, queste sceneggiate napoletane andavano cassate. Le primedonne mi urtano nello sport e nella vita”.
Innerhofer: "Da De Chiesa offesa gravissima"
Non si è fatta attendere la reazione di Innerhofer, che ha tirato fuori pesanti precedenti tra i due: “Adesso hai esagerato… a Cortina mi hai offeso dicendomi che sono un fr… e tu con i fr… non parli, una maleducazione così non l’avevo mai ricevuta. Qualcuno dei tuoi colleghi di RaiSport lo possono confermare. Io ho sempre avuto il massimo rispetto per te”. Parole che suscitavano un’immediata reazione del commentatore, che confermava un passato di screzi col discesista: “Io per te… ti ho sempre ammirato e sostenuto… pensa a quello che mi hai detto tu… di guardarmi le mie gare e di farmi etc etc… volgarità inaccettabile”.
Innerhofer-De Chiesa: pace fatta
Invece di incancrenirsi, la tensione si è per fortuna abbassata nelle ore successive, con un contatto tra i due che ha smorzato toni e contenuti appena esposti sui social. “Il mio post di ieri sul caso Innerhofer, che tanto clamore ha suscitato” annuncia De Chiesa, “oggi ha avuto il migliore degli epiloghi! Pace fatta con Inner dopo i malintesi nel caos del parterre di Cortina, perché tra sportivi veri bastano pochi minuti per chiarire e tornare a stimarsi come sempre”.
De Chiesa: "Bisogna avere il coraggio di ritirarsi"
L’episodio citato da De Chiesa si riferisce alle ultime gare a Cortina prima dei Mondiali: “Ho visto che lui si è avvicinato alterato, risentito” ricostruisce su Facebook, “perché qualcuno gli aveva detto che io avevo affermato che alla sua età (38 anni, ndr) bisogna smettere. Gli ho spiegato che per me i grandi campioni per cristallizzare la loro immagine vincente dovrebbero a un certo punto smettere, non quando sono in declino. Lui si è rivolto a me in modo poco carino, gli ho risposto per le rime, gli ho detto che era sbronzo e che con gli sbronzi non parlo. Per fortuna oggi mi chiamato, mi ha chiesto scusa per Cortina, e io pure mi sono scusato per la mia risposta altrettanto pesante. Non sono stato un campione ma un grande sportivo, e tra sportivi bastano trenta secondi per chiarirsi. La mia stima per lui è immutata”.
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De Chiesa e quell'esclusione da atleta
La risposta sta anche nella tensione degli atleti nel vortice di un’Olimpiade o di un Mondiale. Nel post da cui è partita la polemica, De Chiesa ha ricordato la sua esclusione a favore di Gustav Thoeni dallo slalom di Garmisch ’78: “Il dt Mario Cotelli mi lanciò il pettorale di apripista quando io mi aspettavo di correre, gli risposi che l’apripista non l’avrei fatto. Forse sbagliai”. Anche lui, quel giorno, reagì come e forse peggio di “Inner”.