Mondiali di sci, Marta Bassino non si ripete nel parallelo. Ori alla norvegese Tviberg e al tedesco Schmid
dal nostro inviato Mattia Chiusano , dal nostro inviato Mattia ChiusanoMERIBEL - E' un titolo mondiale azzurro che sfuma quasi senza difenderlo, due anni dopo Cortina. Ma fino al gigante femminile di giovedì ci sono anche tante valide motivazioni per spiegare la delusione. Marta Bassino, medaglia d'oro nel parallelo ai Mondiali 2021, dopo una qualifica convincente è uscita agli ottavi senza mai contrastare la poco conosciuta francese Marie Lemure, 21 anni e mai un piazzamento tra le prime dieci nelle 17 apparizioni in Coppa del mondo. La piemontese, che a questi Mondiali ha vinto il superG mercoledì scorso, è rimasta subito indietro, perdendo nettamente la prima run sulla pista rossa su cui avevano perso quasi tutte, un evidente handicap compensato dal ritardo fisso di 50 centesimi attribuito dal regolamento. Ma nemmeno la seconda sfida è andata bene, con la francese sostenuta da un pubblico entusiasta e rumoroso che le infliggeva altri 40 centesimi volando nei quarti, e di lì in semifinale e nella finale…
MERIBEL - E' un titolo mondiale azzurro che sfuma quasi senza difenderlo, due anni dopo Cortina. Ma fino al gigante femminile di giovedì ci sono anche tante valide motivazioni per spiegare la delusione. Marta Bassino, medaglia d'oro nel parallelo ai Mondiali 2021, dopo una qualifica convincente è uscita agli ottavi senza mai contrastare la poco conosciuta francese Marie Lemure, 21 anni e mai un piazzamento tra le prime dieci nelle 17 apparizioni in Coppa del mondo. La piemontese, che a questi Mondiali ha vinto il superG mercoledì scorso, è rimasta subito indietro, perdendo nettamente la prima run sulla pista rossa su cui avevano perso quasi tutte, un evidente handicap compensato dal ritardo fisso di 50 centesimi attribuito dal regolamento. Ma nemmeno la seconda sfida è andata bene, con la francese sostenuta da un pubblico entusiasta e rumoroso che le infliggeva altri 40 centesimi volando nei quarti, e di lì in semifinale e nella finale per il bronzo persa con la norvegese Stjernesund.
Bassino, obiettivo gigante
"Sono partita con l'idea di andare il più avanti possibile, ma ho commesso qualche errore nella prima run" ha commentato Marta Bassino, che due anni fa vinse a pari merito con l'austriaca Liensberger. Ma il pensiero corre subito al gigante di domani, la gara a cui l'azzurra tiene di più, senza nascondere che se fosse arrivata in fondo avrebbe dovuto correre otto manche con conseguenze dannose per la sua tenuta atletica il giorno dopo: "Spero di potermi rifare su una pista che mi piace. Era importante provare le condizioni della neve, visto che fa caldo, questa specialità mi aiuta a prepararmi". L'oro femminile è andato alla norvegese Maria Therese Tviberg, che ha battuto la svizzera Wendy Holdener, bronzo all'altra norvegese Thea Louise Stjernesund.
Oro maschile al tedesco Schmid, De Aliprandini fuori nei quarti
Tra gli azzurri è andato più avanti di tutti Luca De Aliprandini, arrivato ai quarti dopo aver battuto il tedesco Linus Strasser, per poi perdere con l'austriaco Adrian Pertl. Una gara che gli ha comunque fatto ritrovare sensazioni positive dopo un mese di gennaio pessimo in Coppa del mondo: "Ho voluto fare un reset, dopo essere arrivato 45° nell'ultima gara. Mi sono dedicato anche al superG, ed ora mi sento pronto per il gigante di venerdì. Siamo in tanti a poter andare a medaglia, e anch'io mi metto tra questi". Subito eliminati invece Filippo Della Vite (col tedesco Alexander Schmid) ed Alex Vinatzer (con lo sloveno Zan Kranjec) nella gara maschile vinta da Schmid in finale sull'austriaco Dominik Raschner, bronzo al norvegese Timon Haugan.