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Federica Brignone capolavoro a Val d’Isère: vince il superG. Sofia Goggia terza: “Fede come il Mantegna”

Federica Brignone capolavoro a Val d’Isère: vince il superG. Sofia Goggia terza: “Fede come il Mantegna”

La valdostana vince la terza gara stagionale e 24ª in Coppa, tornando in testa alla classifica azzurra di tutti i tempi e agganciando Thoeni. Doppietta sfumata per il secondo posto della norvegese Lie. Federica: “Gara quasi perfetta”. Sofia la paragona al maestro della pittura

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Un capolavoro a Val d’Isère. Con una discesa quasi perfetta, tutta all’attacco, Federica Brignone vince il superG di Coppa del mondo. Sua terza vittoria stagionale, dopo i giganti canadesi di Mont Tremblant, e 24ª in Coppa, un risultato che la rimette in testa alla classifica azzurra di tutti i tempi e la affianca a Gustav Thoeni. Ottima anche la gara di Sofia Goggia, rimasta a 23 successi, non in perfette condizioni dopo un’influenza ma terza al traguardo a 59 centesimi da Federica: la doppietta è sfumata solo per l’incursione della norvegese Kajsa Vickhoff Lie, seconda dopo aver avuto vantaggi intermedi minimi anche nei confronti di Brignone. Ottima settima Laura Pirovano. Alla vincitrice di Val d’Isère Sofia Goggia fa una dedica speciale citando un maestro della pittura: “Federica ha sciato alla Mantegna”.

Sofia Goggia a Val d'Isère

Sofia Goggia a Val d'Isère

 

Brignone: “Una cosa fantastica per il nostro paese”

“Una gara quasi perfetta” commenta alla fine Federica, “mi è venuto tutto bene, se in qualche passaggio non andavo al 100 % cercavo subito di riprendere il ritmo, di spingere, questa è stata la mia forza oggi. Non era facile, c’erano porte con ghiaccio e altre no, si andava veloci, ma io cercavo di incrementare sempre, di tener giù il piede e ha funzionato. La vittoria numero 24 e il podio con Sofia? È una cosa fantastica per il nostro paese, anche per noi, vuol dire che stiamo vincendo, siamo sempre lì facendo stagioni incredibili da anni. Non guardo al record ma a quello che sto facendo, ogni gara ha una storia a sè ma quest’anno sono tutte fantastiche”.

Gli errori di Shiffrin e Gut-Behrami

La pista Oreiller-Killy, interpretata magistralmente da Federica Brignone, ha indotto all’errore fuoriclasse come Mikaela Shiffrin, Lara Gut-Behrami e Marta Bassino, uscite di scena. L’azzurra dopo dodici secondi di gara aveva già un vantaggio di 12 centesimi, incrementato a 44 prima della Bosse à Emilie con un attacco preciso e costante in tutti passaggi, recuperando al volo ogni sbavatura dettata dai rischi che Federica prendeva. Verso la Usine à Neige il vantaggio si è trasformato in un dominio, 63 centesimi di vantaggio, arrotondato a 76 sulla leader del momento, l’austriaca Cornelia Huetter, alla fine quarta. Sofia Goggia è sempre rimasta staccata senza perdere mai troppo, l’unica ad avvicinarsi è stata la norvegese Lie nella parte centrale, accusando poi alla fine un ritardo di 0’’44.

Odermatt salva la 5ª vittoria consecutiva in gigante

In Alta Badia Marco Odermatt ha dovuto dare il massimo per vincere il quinto gigante consecutivo, contenendo l’attacco del croato Filip Zubcic autore di una grande seconda manche sulla Gran Risa, arrivato a 19 centesimi dallo svizzero. Terzo lo sloveno Zan Kranjec a 2’26’’. Per Odermatt è la quindicesima vittoria in gigante, 26ª in Coppa da sommare alla medaglia d’oro olimpica in gigante e alle due d’oro (gigante e discesa) ai Mondiali di Courchevel.

Il migliore degli azzurri è stato Giovanni Borsotti, 14° a 4’09’’, lunedì secondo gigante in Alta Badia.

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