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Federica Brignone seconda in rimonta a Lienz, va in testa alla coppa di gigante. Vince Shiffrin

Federica Brignone a Lienz

Federica Brignone a Lienz

 (afp)

Dopo un grave errore nella prima manche l'azzurra fa segnare il miglior tempo e recupera dal quinto al secondo posto. Ottava Goggia. Vittoria numero 92 in Coppa del mondo per l’americana

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Nonostante un grave errore nella prima manche, Federica Brignone rimonta come nel secondo gigante di Mont Tremblant, recupera tre posizioni e sfiora l’americana Mikaela Shiffrin. Dominatrice della prima manche del gigante di Lienz, ma in vantaggio alla fine di soli 38 centesimi per quella che resterà come la sua vittoria numero 92 in Coppa del mondo. L’azzurra, seconda davanti alla svedese Sara Hector, è la migliore di tutte sul secondo tracciato della stazione austriaca e va così al comando della coppa di slalom gigante, confermando il secondo posto in quella generale dietro Shiffrin.

Sempre più protagonista anche in gigante Sofia Goggia, che chiude all’ottavo posto, mentre Marta Bassino è uscita nella prima manche.

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La neve “saponosa” e l’errore della prima manche

L’uscita di scena della piemontese dopo sole sei porte era stato un campanello d’allarme che Federica non aveva potuto capire a fondo, visto che partiva subito dopo Marta col numero 2. In genere un vantaggio, il pettorale basso stavolta non ha dato punti di riferimento su una “neve saponetta”, come l’ha definita Federica, una consistenza ottenuta dagli organizzatori spargendo sale sulla neve in mezzo a prati verdi e ghiacciati, una situazione in cui le prime a scendere hanno fatto da apripista. Brignone ha fatto un errore di linea che le ha fatto perdere tanta velocità lasciandole la sensazione di “non essere padrona, di prendermi solo le porte in faccia”, terminando comunque quinta a un abisso da Shiffrin (1’’63). Bene nel complesso le azzurre con sei qualificate alla seconda manche: dietro Brignone e Goggia la migliore sarà Roberta Melesi 17ª.

Federica Brignone festeggia sostenuta dal fratello Davide e da Sofia Goggia

Federica Brignone festeggia sostenuta dal fratello Davide e da Sofia Goggia

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La rimonta della seconda manche

Se Federica dopo la prima manche aveva fatto gesti di sconforto, nemmeno dopo la seconda è sembrata entusiasta, con una mimica come a dire “è andata così”. Ma in realtà aveva fatto una gran manche, la migliore: dopo un appoggio incerto sul bastoncino destro al via, ha cominciato ad attaccare, passando indenne dal punto dove aveva sbagliato, recuperando prima sette decimi rispetto a quella che sarà la discesa di Shiffrin, poi un altro mezzo secondo, infine quasi altri tre, trovando un vantaggio di 25 centesimi sulla canadese Grenier che in un primo momento non l’ha soddisfatta. Ma poi sono rimaste indietro la neozelandese Robinson, la svizzera Gut-Behrami, la norvegese Mowinckel, la svedese Hector. Il vantaggio di 1’’63 era tale da non consigliare a Shiffrin tattiche azzardate, ma rapidamente il vantaggio si è assottigliato fino ai 0’’38 finali. Insomma, Federica ha perso il suo terzo gigante consecutivo solo per l’errore della prima manche, altrimenti avrebbe probabilmente dominato.

Brignone: “Il podio sembrava irraggiungibile”

“Sono molto felice, dopo la prima manche il podio mi sembrava irraggiungibile” racconta Brignone al termine della gara. “Nella prima discesa mi sono fatta condizionare troppo dalle cadute delle apripista e di Marta Bassino. Così non sono riuscita a trovare il giusto feeling e ho fatto un erroraccio che ancora mi chiedo come abbia fatto a non uscire. Nella seconda ho cercato di attaccare e di trovare il miglior ritmo ed è andata bene, anche se confesso che al termine della manche non pensavo di poter risalire così tanto. Non credo che si sia un vero segreto dietro a questo mio stato di forma, penso sia un lavoro che prosegue negli anni, un lavoro di tanta gente che mi sta attorno. Un percorso di crescita anche mio personale, mentale: ogni anno è uno step in più. Ogni volta che esco da un periodo difficile imparo qualcosa e divento più forte”.

Goggia: “Emozioni in arrivo anche nel 2024”

Sofia Goggia è ormai tornata ad essere una gigantista di livello mondiale. “Penso di aver disputato una buona prima manche ed una seconda solida. Mi manca ancora un po’ di continuità in gigante, ma la costanza di piazzamento nelle prime dieci è importante. Nel 2023 abbiamo regalato emozioni importanti, cercheremo di fare altrettanto anche nel 2024”.

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