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Dominik Paris terzo a Kitzbühel: l’azzurro dietro ai fenomeni Sarrazin e Odermatt nella discesa storica

Dominik Paris

Dominik Paris

 (reuters)

Vince ancora il francese, lo svizzero secondo. Dominik si conferma dopo il podio di Wengen e la vittoria in Gardena

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In una stagione in cui scendono due fenomeni come il francese Cyprien Sarrazin, di nuovo vincitore, e lo svizzero Marco Odermatt, che ormai picchia duro anche in discesa, Dominik Paris conquista un terzo posto pesantissimo nella classica di Kitzbühel. Una gara che conferma, se ancora ce ne fosse bisogno, la forma ritrovata del campione che sulla Streif ha vinto tre volte, e anche stavolta ha saputo diventare temibile.

Cyprien Sarrazin festeggia all'arrivo di Kitzbühel

Cyprien Sarrazin festeggia all'arrivo di Kitzbühel

 (afp)

Paris resiste agli attacchi

Se il giorno prima sul podio era salito Florian Schieder, secondo a 5 centesimi da Sarrazin, stavolta nella libera più attesa è toccato al 34enne vincitore di Val Gardena, al 46° podio in Coppa del mondo. Paris ha saltato 41 metri sul celebre precipizio della Mausefalle (85 % di pendenza), ha faticato sul curvone a sinistra della Karussellkurve imbarcando comunque, oltre a un ritardo di un secondo e 3, una velocità di 112 kmh con cui è entrato nella stradina di puro scorrimento. Nel tratto prima del Seidlalm sprung, che precede una gobba prima di una curva verso sinistra, è stato addirittura migliore di Sarrazin e Odermatt, perdendo però mezzo secondo sulla diagonale dell’Hausberg, per poi tornare il più veloce nel tratto finale in cui ha superato i 143 kmh. Alla fine il suo terzo posto ha tenuto di fronte all’attacco di austriaci e canadesi, ma anche del norvegese Adrian Smiseth Sejerstad che era in testa a metà gara prima di cadere, e dello svizzero Franjo Von Allmen uscito dopo essere stato tra i primi. Fuori dai primi dieci Guglielmo Bosca (4° al terzo intermedio) e Mattia Casse, tredicesimi, e Florian Schieder, 15°.

Paris: “Sarrazin? È matto, per batterlo ci vuole coraggio”

"Non ero molto contento della mia discesa” spiega Paris al traguardo, “dopo la Mausefalle sono andato troppo largo, sono finito troppo vicino alle reti, nella neve morbida. Sarrazin? È matto abbastanza, sta facendo qualcosa che non posso spiegare. Ha il coraggio di spingere e trovare velocità ovunque, per batterlo ci vuole una ottima discesa con tanto coraggio”.

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