Incredibile Marco Odermatt. Il giorno che poteva sancire la sua prima sconfitta in gigante dallo scorso febbraio si è trasformato in un trionfo. Lo svizzero, che ha già le mani sulle terza Coppa del mondo generale, ha vinto il gigante di Schladming nel modo più rocambolesco: recuperando 10 posizioni nella seconda manche, e superando per 5 centesimi l’austriaco Manuel Feller di fronte al pubblico di casa. Sembrava il momento per Odermatt di chiudere la lunga serie cominciata la scorsa stagione con le due gare di Kranjska Gora e quella di Soldeu, proseguita nell’annata attuale a Val d’Isère, Alta Badia (due vittorie) e Adelboden. Un grave errore nella prima manche l’ha quasi buttato fuori dal tracciato, un riflesso in equilibrio precario gli ha permesso di non uscire accumulando però un ritardo di 98 centesimi da Feller, 88 dallo svizzero Loic Meillard, 79 dal norvegese Henrik Kristoffersen. Ma non era finita, Odermatt non voleva accontentarsi di una rimonta fino al podio: è partito in spinta come un discesista – lui che sabato è stato battuto nella libera di Kitzbühel solo dal francese Cyprien Sarrazin – è apparso subito dinamico e pronto a rischiare su ogni porta. Al traguardo ha guadagnato un vantaggio di otto decimi sull’andorrano Joan Verdu, una prestazione che poteva anche sembrare insufficiente per vincere. Ma Verdu, si capirà solo alla fine, è stato il migliore dopo di lui nella seconda manche, e intanto sono rimasti dietro alla svizzero Haaser, Filippo Della Vite (che alla fine chiuderà con un ottavo posto), Favrot, Schmid, Steen Olsen, Zubcic, Kranjec (terzo al traguardo), è scivolato al nono posto Kristoffersen e ha vanificato tutto il vantaggio Meillard. Feller è sembrato in grado di rispondere a Odermatt per buona parte del tracciato, ma proprio nel finale la classe del vincitore seriale ha permesso di guadagnare gli ultimi centesimi necessari per vincere. Ora “Odi” guida non solo la coppa di gigante, ma anche quella generale con 596 punti si Sarrazin. Potrà guardare lo slalom di mercoledì a Schladming senza temere per la sua posizione in classifica.
Filippo Della Vite
(afp)Oltre a Della Vite, una discreta Italia ha portato cinque azzurri nella seconda manche: 13° Hannes Zingerle, 18° Alex Vinatzer, 19° Luca De Aliprandini, uscito Giovanni Borsotti che però stava viaggiando attorno all’ottavo posto nella seconda manche