Stagione finita per Sofia Goggia. Per la campionessa olimpica di PyeongChang 2018 è stata necessaria l’operazione per la frattura della tibia e del malleolo tibiale della gamba destra. L’intervento è stato eseguito presso la Clinica La Madonnina di Milano dal dottor Andrea Panzeri, presidente della commissione medica della Fisi, insieme al responsabile di Traumatologia Ospedale Galeazzi-Sant’Ambrogio Riccardo Accetta. "Riduzione di una frattura articolare scomposta pluriframmentaria del pilone tibiale destro” spiega il comunicato della federazione. “L’operazione e’ perfettamente riuscita, è stata applicata una placca con sette viti. L’atleta osserverà un periodo di riposo e scarico di circa 40 giorni, per poi cominciare la parte più attiva della fisioterapia, che avrà comunque inizio sin dai prossimi giorni”.
Goggia: "Infortunio che interrompe la mia rincorsa verso la coppa”
“Un altro infortunio che interrompe la mia rincorsa a una nuova Coppa del mondo di discesa” ha detto la campionessa prima dell’intervento, “ma anche stavolta saprò rialzarmi”. La 31enne si è infortunata lunedì mattina nel corso di un allenamento di gigante sulla pista Casola Nera di Ponte di Legno, inforcando con la gamba destra in una porta che girava verso destra. Le prime informazioni parlavano di una probabile frattura di tibia e perone, prima del trasferimento in eliambulanza alla clinica "La Madonnina” di Milano. Già secondo i testimoni presenti sulla pista si trattava di un infortunio serio alla gamba destra appena sopra la caviglia, Goggia è apparsa tranquilla subito dopo la caduta, ma appena le hanno tolto lo scarpone sarebbe scoppiata a piangere.
Leader della coppa di discesa
Goggia – 24 vittorie in coppa del Mondo – in questa stagione aveva raccolto sei podi (due successi, nel superG a St.Moritz e nella discesa di Altenmarkt) ed era al comando della coppa del mondo di discesa e quinta in quella generale. Per lo sci è una stagione terribile: prima di Sofia Goggia, solo in campo femminile, si è infortunata a Cortina Mikaela Shiffrin, che è ancora ferma, mentre hanno finito la stagione la slovacca Petra Vlhova e la svizzera Corinne Suter.
Una carriera piena di infortuni
L’infortunio di Ponte di Legno è solo l’ultimo di una lunga serie che ha condizionato la carriera della campionessa olimpica di PyeongChang 2018. Proprio dopo la vittoria di Altenmarkt aveva detto “ho raccolto, insieme a Federica Brignone, molto meno di quello che avremmo potuto. Nel mio caso per una serie di infortuni”. Il più celebre è quello che stava per toglierle le Olimpiadi di Pechino: a Cortina il 23 gennaio 2022 cadde riportando una microfrattura al perone, una distorsione al ginocchio sinistro e la lesione del legamento crociato. Ma dopo un recupero record di 23 giorni è riuscita a conquistare l’argento olimpico in Cina.
Con una mano rotta e operata il giorno prima Sofia Goggia ha vinto in Coppa del mondo: il 16 dicembre 2022 si infortunò durante la discesa di St Moritz: frattura scomposta al secondo e terzo metacarpo sinistro. Ma la mattina dopo nonostante la mano fasciata e sanguinante è scesa col miglior tempo.
Se quest’anno gli infortuni le costeranno probabilmente la coppa del mondo di discesa, in passato le hanno tolto un Mondiale in casa: a Garmisch nel 2021 si è procurata una frattura composta del piatto tibiale laterale percorrendo una pista turistica a gara annullata. Nella lista la rottura del legamento crociato e del menisco del ginocchio destro 14 anni fa; la rottura dell'altro menisco del ginocchio destro un anno dopo; il trauma cranico e l’infortunio muscolare del febbraio del 2011; la rottura del crociato e del menisco del ginocchio destro in un gigante di Coppa Europa nel 2012; la rottura del crociato e dei due menischi del ginocchio sinistro nel 2013 a Lake Louise in Coppa del Mondo; dopo cinque anni di tregua la frattura del malleolo peroneale destro per una caduta in allenamento a Hintertux; la frattura del radio del braccio sinistro nel 2020 a Garmisch.