Una Marta Bassino mai apparsa in questa stagione, una Federica Brignone che non si vedeva da tempo in questa Coppa del mondo. Risultato: un trionfo italiano nella discesa di Crans Montana, vinta dalla piemontese davanti alla valdostana. Una prova di forza nella specialità in cui fino al grave infortunio era leader Sofia Goggia (senza dimenticare l’altra stella Elena Curtoni, stagione finita pure per lei). Terza la svizzera Lara Gut-Behrami, che veniva da una serie di 4 vittorie consecutive in 3 discipline diverse e ora rende omaggio all’Italia femminile dello sci: “Avete una squadra veramente forte”. Quinta a 1’’24 un’altra azzurra, Laura Pirovano, che ha sciato a lungo in zona podio poi è stata superata al quarto posto dalla bosniaca Elvedina Muzaferija, sorpresa di giornata e miglior risultato di sempre per la sua nazione. Undicesima la novità azzurra Teresa Runggaldier.
Bassino supera la crisi e il cambio di skiman
Per Marta Bassino, 27 anni, è stata una stagione di crisi profonda, con il cambio addirittura di tre skiman e come miglior risultato tre quinti posti. Ma tutto questo non si è percepito sulla pista Mont Lachaux, dove la cuneese è tornata quel che era stata l’anno scorso a Meribel, quando vinse il Mondiale di superG: prima vittoria in quella disciplina come a Crans è arrivato il primo trionfo in libera. Veloce dove bisognava cercare velocità, pronta a tirare curve da gigante ad alta intensità, inavvicinabile in un finale in cui ha dato dai due decimi in su a tutte. Compresa Federica Brignone che però è stata la più brillante tra tutte le avversarie: perdendo subito tre decimi, ma poi rosicchiando centesimi preziosi nella parte centrale della pista, avvicinandosi se così si può dire per chi prende 0’’54 al traguardo, un’impresa di fronte alla sciata di Marta Bassino.
Bassino: “Non è stato facile quest’anno”
"Non me l’aspettavo di vincere in discesa, venerdì avevo fatto una bella prova ma non fino al punto di pensare di poter vincere” commenta Marta Bassino. “È bello essere tornata in alto dopo una stagione senza un picco nei risultati. Sono felice. Sapevo che avrei potuto fare bene anche nelle discipline veloci, il superG in cui ho vinto l’oro mondiale in fondo si avvicina al gigante. Ho sempre lavorato per essere scorrevole, per sentire la velocità, credo stavolta di aver fatto tutto giusto, compresa la differenza nel muro finale. Non è stato facile quest’anno, ma mi sono sempre detta di avere pazienza, ho visto questo periodo come una parte del processo, in cui tutto sarebbe tornato normale”.
Brignone: "Stavolta non ho buttato la gara”
”Sono orgogliosa, felice perché almeno oggi non ho buttato via la gara” si libera di un peso Federica Brignone. “Forse in alto perdo ancora troppo, ma ho spunto, non ho fatto una “cappella” come quella di venerdì o nelle ultime gare. Marta ha fatto una gara perfetta, ha sciato fortissimo, e sono molto contenta per lei, peccato per Laura Pirovano, sarebbe stato bello fare il podio a tre. Ci piacciono le piste tecniche, questa neve più dura rispondeva meglio e siamo riuscite subito a fare la differenza battendo una grandissima Lara Gut. Dobbiamo ringraziare i nostri allenatori che tutti i pomeriggi passano ore a vedere i video, cercando i punti in cui essere più veloci. A gennaio non è che sciassi male, mi sentivo benissimo fisicamente. Ma mi bloccavo, avevo sempre qualcosa che mi frullava nella testa. Non mi esprimevo al momento giusto, cioè in gara. Oggi finalmente ci sono riuscita”.
Hintermann vince a Kvitfjell, Paris sbaglia
Lo svizzero Niels Hintermann ha vinto la discesa di Kvitfjell, una gara che poteva essere di Dominik Paris se l’azzurro non fosse scivolato perdendo tantissimo a metà gara: solo un secondo netto di ritardo al traguardo, e 17° posto in classifica. Battuto di otto centesimi l’austriaco Vincent Kriechmayr, che regala all'Austria il primo podio stagionale in discesa, terzo il canadese Cameron Alexander. Assente Cyprien Sarrazin per uno stiramento al polpaccio, non ne ha approfittato Marco Odermatt finito settimo. Guglielmo Bosca 13°.