Due slalom, due vittorie, poi l’arrivederci alla prossima stagione. Nella carriera di Mikaela Shiffrin resterà anche questo finale della Coppa 2023-24 mai vissuto nel suo passato già pieno di tutto: una doppia impresa seguita a un infortunio che le ha tolto un mese e mezzo di gare e la Coppa del mondo generale che era saldamente nelle sue mani fino all’incidente di Cortina. Però basta anche un pizzico di Shiffrin, che non si è ancora sentita in grado di affrontare non solo la velocità ma anche il gigante, per continuare la narrazione della più grande di sciatrice di tutti i tempi: prima anche nella finale di Saalbach, dopo il successo di Are, nona vittoria di questa stagione per lei sfortunata, 97° successo in Coppa del mondo, 60° in slalom, 152° podio a soli tre da Ingemar Stenmark. A proposito di traguardi rubati, forse anche la simbolica centesima vittoria sarebbe arrivata senza la caduta, ma quel che è successo a Saalbach è già un anticipo di futuro: proprio in questa stazione austriaca si svolgeranno i Mondiali del 2025, attesi da un paese che vive per lo sci e già in questi giorni riempie le piste delle Finals. “Sono già pronta per la prossima stagione” le prime parole di Mikaela subito dopo la premiazione. “Sono molto eccitata perché questa è la piccola stagione che sono riuscita a riprendermi: questi giorni mi hanno fatto sentire rinvigorita, viva”.
La rimonta su Swenn Larsson
L’americana, che aveva già vinto la settimana scorsa l’ottava coppa di slalom, si è lanciata con 11 centesimi di ritardo. Ha preso una curva con molta aggressività perdendo lievemente, ha gestito la parte centrale di una pista già troppo segnata per eccellere: infatti alla fine il suo tempo di manche sarà solo il 13°, con 2’’20 dalla slovena Neja Dvornik che era partita per decima e risalirà dal 21° al quarto posto. Ma Shiffrin ha poi ripreso ritmo, recuperando nel finale quasi due decimi dalla leader del momento, la norvegese Mina Fürst Holtmann alla fine seconda. È rimasta al via solo la svedese Anna Swenn Larsson, in testa dopo la prima manche, ma pronta a commettere un errore che l’ha rallentata subito dopo il secondo intermedio, perdendo inesorabilmente non solo da Shiffrin, ma anche da Holtmann. In una specialità da tempo in grave crisi per le azzurre, si è distinta Martina Peterlini che è entrata nella Top 10 col nono posto.