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Federica Brignone seconda a Saalbach, raggiunge Thoeni a quota 69 podi. Gut-Behrami vince anche la Coppa di superG

Federica Brignone seconda a Saalbach, raggiunge Thoeni a quota 69 podi. Gut-Behrami vince anche la Coppa di superG
(reuters)

La valdostana battuta solo dalla ceca Ledecka, ma anche il trofeo del superG dopo la coppa generale e quella di gigante va alla svizzera

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Sfuma anche l’ultima coppa del mondo per l’Italia, ma Federica Brignone è grandissima nel superG delle finali di Saalbach: la valdostana è seconda, battuta solo da Ester Ledecka, la campionessa olimpica 2018 che si alterna tra sci e snowboard, specialità in cui si è esibita due settimane fa in Coppa del mondo a Winterberg. Ma sulla neve molle austriaca, fiaccata dalla pioggia del giorno prima e dai 5 gradi di temperatura in partenza ha trovato la formula giusta, oltre al pettormaale basso (8) che aiutava su questo pendio. Federica è partita in condizioni quasi proibitive, sulla pista dei prossimi Mondiali che non le piace: aveva il numero 15 e nemmeno la vittoria come unico orizzonte. Per battere nella coppa di superG Lara Gut-Behrami, settima alla fine, altre quattro atlete al via avrebbero dovuto superare la svizzera.

Federica Brignone con Ester Ledecka e Kajsa Vickhoff Lie
Federica Brignone con Ester Ledecka e Kajsa Vickhoff Lie (reuters)

Alla vittoria Federica è arrivata vicina, perdendo poco nella parte alta, ma anche in quella centrale caratterizzata da un piano non amichevole per lei. Nel finale è riuscita a limare 3 centesimi al ritardo accumulato fino a quel momento, chiudendo a 28 centesimi da Ledecka, e davanti alla norvegese Kajsa Vickhoff Lie di 2 centesimi. Festeggiando, com’è giusto, nonostante la seconda coppa del mondo persa di fronte a una strepitosa Gut-Behrami. Per lei è il 69° podio, la stessa quota raggiunta da Gustavo Thoeni che fu terzo l’ultima volta nello slalom di Are l’11 febbraio 1979. Nessuna italiana aveva mai accumulato tanti punti in una stagione di Coppa: 1552. Alla fine solo 30 punti hanno diviso nella classifica del superG lei e la miglior Gut-Behrami di sempre, vincitrice la settimana scorsa della coppa generale e di quella di gigante. Per la svizzera è il quinto trofeo di superG, che le permette di raggiungere l’americana Lindsey Vonn. Ma non è finita: sabato potrebbe vincere anche la coppa di discesa. In un periodo trionfale per la Svizzera, che ha vinto anche la coppa di superG maschile con Marco Odermatt in una gara con Stefan Rogentin, Loic Meillard e Arnaud Boisset sul podio.

Brignone: “Sempre seconda, ma è un anno pazzesco”

"Non credevo fosse possibile fare la gara dopo la pioggia di giovedì, quando ho visto il tracciato così dritto mi sono chiesto quanta differenza avrei potuto fare” ricostruisce Federica Brignone al traguardo. “In certi passaggi ho sentito mancare la velocità, mi sono detta “non basterà mai”. Purtroppo sono seconda in questa gara e in tutte le coppe, ma è stata comunque una stagione pazzesca, e all’inizio avrei messo la firma. Qualche anno fa in una gara come questa avrei preso una “manata” di secondi, e invece adesso sono sorprendentemente sul podio. Sono soddisfatta di me stessa”.

Brignone: “Dovevo svegliarmi prima, sarò migliore”

“In questo momento sono molto in fiducia, e riesco a fare quel che voglio pure sugli sci” continua Federica alla Rai. “Su questa neve è facile frenare, ma io non freno… Non perdo più tanto nemmeno nella velocità, quindi non ho bisogno di fare cose speciali per essere in alto in classifica. Peccato che finisca adesso la stagione, dovevo solo svegliarmi prima. Dall’essere mediocre sono passata alla possibilità di giocarmela sempre, perdevo cinque decimi e ora ne perdo due. Sono migliorata moltissimo, e continuerò a farlo. È un sentiero, una scalinata lunghissima, se rimani sempre lì non migliori nemmeno come persona. Per me è bellissima dire che la Federica di dieci anni fa non sarebbe entrata nemmeno nelle prime 10”.

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