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Nicol Delago terza nella discesa di Saalbach. Gut-Behrami, sfuma la quarta coppa

Nicol Delago (afp)
Colpo di scena nelle finali: l’austriaca Huetter vince e nega alla svizzera il poker di trofei. Goggia chiude terza nella classifica della libera nonostante l’infortunio
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Un podio azzurro in discesa, nella stagione amara dell’infortunio di Sofia Goggia. La Coppa del mondo femminile si chiude col sorriso di Nicol Delago, che si piazza terza sulla pista di Saalbach. Dopo quattro anni di vuoto aveva ritrovato il podio col terzo posto nella libera di Altenmarkt, nella stessa stagione si conferma ricordando che a 28 anni c’è anche lei, nipote di due discesisti del passato come Karla e Oskar, sorella di Nadia bronzo in discesa alle Olimpiadi 2022.

La beffa finale di Gut-Behrami

In attesa che rientri Goggia, che è ferma dall’incidente del 5 febbraio eppure ha concluso la coppa al terzo posto, a soli 47 punti dalla vincitrice. Che non è Lara Gut-Behrami. Il clamoroso poker di quattro coppe del mondo nella stessa stagione è sfumato con un colpo di scena proprio all’ultima gara, quando la svizzera era in testa alla classifica, ma prima di lei aveva fatto una grande discesa, da primo posto, l’austriaca Cornelia Huetter che la tallonava rendendo obbligatorio un piazzamento tra le prime nove per conservare la leadership. Lara non era quella dei giorni migliori, e ha cominciato ad accumulare ritardo, tra il terzo e il quarto intermedio quasi mezzo secondo, lievitato fino a 1’’81 al traguardo. A quel punto non le è rimasto che sperare che qualche avversaria superasse Huetter, ma si sono solo avvicinate Delago (seconda poi terza a +0’’49) e la slovena Ilka Stuhec (seconda a 0’’17). Gut-Behrami è invece scivolata incredibilmente al 17° posto, fuori dalla zona punti, perdendo l’ultima coppa di una stagione fantastica in cui tornerà in Svizzera col globo di cristallo della generale, del gigante e del superG.

Brignone: “Non penso proprio a smettere”

Fine stagione anche per Federica Brignone, che si piazza nona e chiude al secondo posto nella Coppa del mondo generale. A 135 punti da Gut-Behrami, nemmeno tanti. “Per me è stata una stagione incredibile" dice alla fine, “Ero partita senza troppe aspettative, ma è stato un continuo sorprendermi. Ho avuto un piccolo calo, perché pretendevo troppo. Poi mi sono detta che me la sarei goduta, e sono arrivati risultati inaspettati, incredibili, dei quali sono molto contenti. Lara ha fatto una stagione incredibile, però non posso puntare a vincere la Coppa del mondo sperando che la mia avversaria sbagli. Onore a lei, e comunque credo di averle dato filo da torcere. Mi sono detta che smetterò quando lo sentirò, al momento però non ci penso proprio. Ci sarà ancora molto lavoro per oltre un mese e poi un po’ di vacanza”.

Roda: “Brave le ragazze, riflessioni sugli uomini”

La Valanga Rosa chiude con un bilancio di 23 podi, con 9 vittorie conquistate da Brignone, Goggia e Bassino. “E’ stata una bella stagione” commenta il presidente della Fisi Flavio Roda, “peccato davvero per gli infortuni, la pecca di questa stagione che ha colpito questo sport e anche la nostra federazione, soprattutto con Goggia e Curtoni. Le ragazze sono state veramente brave, in particolare Federica Brignone che a 33 anni, dimostra una competitività e una positività molto importanti per tutto il movimento. Nel settore maschile, dobbiamo dire bravi ai velocisti perché hanno saputo fare risultati importanti. Dal settore tecnico, invece, ci aspettavamo molto di più e dovremo fare delle riflessioni e capire cosa non ha funzionato”.

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