Magnifica Federica Brignone. Nel gigante di Sölden che apre la stagione vince in rimonta lo slalom gigante sul ghiacciaio del Rettenbach, battendo Mikaela Shiffrin che era al comando dopo la prima manche. "È stata una sorpresa per me, perché ho fatto molta fatica all’inizio del muro” dice la valdostana a fine gara. “Da metà muro in poi mi sono detta ‘devi andare, devi andare’. Ho cercato di sciare a mio modo e mi è venuto bene. Sono molto orgogliosa di quello che fatto, ma mai mi sarei aspettata di essere davanti”.
Brignone super sul muro finale
Dopo un grave errore nella parte alta la valdostana aveva 40 centesimi di ritardo alla mattina, terza dopo l’americana e la neozelandese Alice Robinson, staccata di 22 centesimi. Nella prima parte della seconda manche Federica ha perso tanto, al punto da far pensare di essere avviata al massimo per un piazzamento sul podio. Ma sull’ultimo tratto della pista, nella parte conclusiva del muro, è stata formidabile, passando in testa e respingendo l’attacco di Robinson, mentre Shiffrin è scivolata al quinto posto. Subito dopo la vittoria Brignone si è esibito in un buffo balletto chiamato “chicken dance”. Alle sue spalle seconda la neozelandese a 17 centesimi, terza l’austriaca Julia Scheib a 1’’08, dopo una rimonta di 11 posizioni. La detentrice della Coppa del mondo Lara Gut-Behrami ha dato forfait prima della ricognizione di stamattina causa problemi al ginocchio sinistro
Brignone, la vittoria numero 28
Per Federica Brignone è la vittoria numero 28 della carriera, la tredicesima in gigante, che equivale al podio numero 70. A Sölden non si è solo lasciata alle spalle l’amarezza dello scorso anno, quando dopo una prima manche al comando fu superata da Gut-Behrami. Sul ghiacciaio austriaco è diventata la prima atleta nella storia della Coppa del mondo a vincere oltre i trentaquattro anni, compiuti lo scorso 14 luglio: il precedente limite era stato stabilito dall’austriaca Elisabeth Görgl che vinse a Val d’Isere nel 2014 all’età di 33 anni 10 mesi e un giorno.