Matilde Lorenzi, l’abbraccio della valle. Il fidanzato Federico: “L’ho baciata fino all’ultimo”
di Fabrizio TurcoVALGIOIE (TO) — Matildina è tornata a casa, sulle colline dov’è nata e cresciuta. Il feretro di Matilde Lorenzi, la promessa dello sci morta dopo l’incidente in Val Senales, è stato accolto nella parrocchia di Valgioie, il paesino di meno di mille anime inerpicato 900 metri sopra i laghi di Avigliana: lì Mati era nata neanche vent’anni fa, lì da giovedì riposerà, e ad accoglierla, nel piccolo cimitero adagiato lungo il pendio, ci sarà il fratello che non ha mai conosciuto, Lorenzo, che era nato quasi trent’anni fa, a fine settembre del 1996, ma che è vissuto appena 38 giorni.
La madre Elena: “Avremo bisogno di tutti”
Verso sera, il rosario è stato ospitato cinque chilometri più giù, a Giaveno, perché Valgioie non ha la forza di accogliere così tanta gente. La parrocchia di San Lorenzo, infatti, è stracolma: "In chiesa c’era tutto il nostro paese" spiega il sindaco di Valgioie Claudio Grosso. "Ma c’era anche mezza Giaveno" aggiunge il suo collega Stefano Olocco. Una folla immensa…
VALGIOIE (TO) — Matildina è tornata a casa, sulle colline dov’è nata e cresciuta. Il feretro di Matilde Lorenzi, la promessa dello sci morta dopo l’incidente in Val Senales, è stato accolto nella parrocchia di Valgioie, il paesino di meno di mille anime inerpicato 900 metri sopra i laghi di Avigliana: lì Mati era nata neanche vent’anni fa, lì da giovedì riposerà, e ad accoglierla, nel piccolo cimitero adagiato lungo il pendio, ci sarà il fratello che non ha mai conosciuto, Lorenzo, che era nato quasi trent’anni fa, a fine settembre del 1996, ma che è vissuto appena 38 giorni.
La madre Elena: “Avremo bisogno di tutti”
Verso sera, il rosario è stato ospitato cinque chilometri più giù, a Giaveno, perché Valgioie non ha la forza di accogliere così tanta gente. La parrocchia di San Lorenzo, infatti, è stracolma: "In chiesa c’era tutto il nostro paese" spiega il sindaco di Valgioie Claudio Grosso. "Ma c’era anche mezza Giaveno" aggiunge il suo collega Stefano Olocco. Una folla immensa che si è stretta alla famiglia in silenzio, un abbraccio dopo l’altro. "Siamo orgogliosi di lei" ripete papà Adolfo che cerca di frenare le lacrime, mentre mamma Elena sussurra che "avremo bisogno di tutti". Due metri più indietro, la sorella Lucrezia dedica l’abbraccio più intenso a nonna Rosina che ha accantonato qualche acciacco pur di essere in prima fila. Nel silenzio della chiesa per qualche minuto risuonano soltanto le pacche sulle spalle di chi cerca di farsi forza; poi, quasi in punta di piedi, il diacono Gerardo Izzo dà il via alla funzione: "Davanti alla morte ogni parola è inutile, ancor più quando si tratta di una ragazza di diciannove anni".
Il fidanzato Federico: “Parlavamo di futuro insieme”
Federico Tomasoni, campione di ski cross, da maggio era legato sentimentalmente a Matilde. Pochi giorni fa erano stati in vacanza a Ibiza: domenica erano insieme a casa sua, nel Bergamasco, e l’ha accompagnata al bus che l’ha portata in Val Senales. "Matilde è la cosa più bella che mi ha regalato la vita, sono stati giorni troppo intensi per capire: l’ho baciata fino all’ultimo battito del cuore", dice. "Ci siamo arruolati insieme nell’Esercito e abbiamo iniziato a frequentarci. Ci bastava guardarci negli occhi per scioglierci. La settimana a Ibiza è stata la più bella della mia vita, iniziavamo a parlare di futuro insieme. Non riesco a pensare se tornerò sugli sci".
Vanoli: “Tragedia che ci tocca tutti quanti"
Giovedì mattina, alle 10, l’ultimo saluto, sempre nella parrocchia di San Lorenzo, a Giaveno. Per la cerimonia funebre sono attese autorità sportive e militari, forse anche il ministro della difesa Guido Crosetto e il presidente del Coni Giovanni Malagò, oltre alla vicepresidente Claudia Giordani. Oggi, sarà lutto cittadino al Sestriere, a Giaveno e, ovviamente, a Valgioie. Ma ci sono molte realtà diverse che si stringono in queste ore attorno alla famiglia Lorenzi; a partire dal mondo dello sport e del calcio, con l’allenatore del Torino, Paolo Vanoli, commosso per "una tragedia che ci tocca tutti quanti".
Accanto a lei l’amica Marta Bassino
Accanto alla bara ci sarà anche Marta Bassino, amica da tempo della famiglia Lorenzi. Non era soltanto un modello da seguire in pista, la campionessa di Borgo San Dalmazzo, e non era poi così inconsueto incontrare Mati e Marta a ridere e scherzare in pasticceria al Sestriere, nelle pause degli allenamenti al Colle. Poi l’ultimo viaggio a Valgioie, dove tutto è iniziato, dove tutto è finito.