✕

Panzeri: “Quando ho operato Goggia non pensavo a un recupero così. Ha qualcosa in più degli umani”

(afp)

Ascolta l'audio

Intervista al chirurgo che ha eseguito tutti gli interventi sull’azzurra: “Era una frattura bruttissima a livello articolare, difficile da accettare. Mi sono detto: “stavolta farà veramente fatica a tornare””
1 minuti di lettura

ROMA — "Quelli come lei hanno qualcosa in più di noi esseri umani. La motivazione di Sofia, la capacità di credere e gestire i tempi di recupero hanno fatto la differenza. Poi lei è una che non si tira indietro: se c’è da lavorare otto, lei lavora nove".

Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi, è il chirurgo che ha operato Goggia a febbraio a Milano. In questi mesi ha seguito la riabilitazione coordinandosi con i preparatori, dalla sala operatoria fino al weekend trionfale di Beaver Creek.

Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi

 

Professor Panzeri, se lo aspettava?

"No. Quando ho esaminato la frattura non mi sarei immaginato di vedere Sofia in queste condizioni adesso: era un frattura bruttissima a livello articolare, difficile da accettare. Mi sono detto “stavolta farà veramente fatica a recuperare”. Mi sono emozionato vedendola così performante. Come s…

ROMA — "Quelli come lei hanno qualcosa in più di noi esseri umani. La motivazione di Sofia, la capacità di credere e gestire i tempi di recupero hanno fatto la differenza. Poi lei è una che non si tira indietro: se c’è da lavorare otto, lei lavora nove".

Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi, è il chirurgo che ha operato Goggia a febbraio a Milano. In questi mesi ha seguito la riabilitazione coordinandosi con i preparatori, dalla sala operatoria fino al weekend trionfale di Beaver Creek.

Andrea Panzeri, presidente della commissione medica Fisi

 

Professor Panzeri, se lo aspettava?

"No. Quando ho esaminato la frattura non mi sarei immaginato di vedere Sofia in queste condizioni adesso: era un frattura bruttissima a livello articolare, difficile da accettare. Mi sono detto “stavolta farà veramente fatica a recuperare”. Mi sono emozionato vedendola così performante. Come se, l’ha detto lei, non si fosse mai fatta male. Pazzesco".

Com’è andata la storia della placca rimossa?

"Lei ci disse “la placca mi dà fastidio, preferisco toglierla e non andare in Sudamerica”, noi le abbiamo consigliato di aspettare ma poi la rimozione si è dimostrata una svolta. Sofia ha un feeling col suo corpo che le permette di darci feedback che vengono confermati dagli esami strumentali".

A quante operazioni di Goggia ha partecipato?

"A tutte. La prima eseguita dal prof. Schönhuber credo di averla seguita da specializzando. Ho seguito Sofia in tante trasferte, il lavoro con lei purtroppo va avanti da anni. Ma sono felice che insieme alla vittoria sia arrivata la dedica a noi medici".

Leggi i commenti