Sofia Goggia, via al mese della velocità. Ma a St.Anton vola anche Federica Brignone
di Mattia ChiusanoGennaio, tempo di discesa libera. Tempo di Sofia Goggia, quindi, che a St.Anton am Arlberg inizia un tour della velocità che la porterà dritta verso i Mondiali di Saalbach. Ma anche Federica Brignone non è da meno, se è vero che sulla pista intitolata al grande Karl Schranz ha ottenuto il crono migliore di tutte nell’unica prova disputata. Prima che il maltempo cominciasse a farla da padrone, le tonnellate di neve fresca cadute sul pendio portassero all’annullamento del secondo allenamento, e all’abbassamento della partenza della discesa allo start del supergigante (dalle 11 diretta Raisport ed Eurosport, via alle 11,15). Gli austriaci sono maestri appassionati dello sci, quindi lavoreranno duro per cercare di presentare una pista all’altezza, ma le incognite sono molte. Una delle poche certezze è che se Sofia è al via, tutte le attenzioni si concentrano su di lei, nonostante il basso profilo che la campionessa olimpica ostenta dopo l’infortunio di quasi un anno fa. Seguito da una vit…
Gennaio, tempo di discesa libera. Tempo di Sofia Goggia, quindi, che a St.Anton am Arlberg inizia un tour della velocità che la porterà dritta verso i Mondiali di Saalbach. Ma anche Federica Brignone non è da meno, se è vero che sulla pista intitolata al grande Karl Schranz ha ottenuto il crono migliore di tutte nell’unica prova disputata. Prima che il maltempo cominciasse a farla da padrone, le tonnellate di neve fresca cadute sul pendio portassero all’annullamento del secondo allenamento, e all’abbassamento della partenza della discesa allo start del supergigante (dalle 11 diretta Raisport ed Eurosport, via alle 11,15). Gli austriaci sono maestri appassionati dello sci, quindi lavoreranno duro per cercare di presentare una pista all’altezza, ma le incognite sono molte. Una delle poche certezze è che se Sofia è al via, tutte le attenzioni si concentrano su di lei, nonostante il basso profilo che la campionessa olimpica ostenta dopo l’infortunio di quasi un anno fa. Seguito da una vittoria in superG e un secondo posto in libera a Beaver Creek al rientro, più un altro podio a St.Moritz e un quinto posto in gigante a Kranjska Gora che l’ha riportata ai livelli del febbraio scorso anche tra le porte larghe. Per lei ci sono 18 vittorie in discese di Coppa del mondo, in una carriera in cui splende l’oro olimpico di Pyeongchang 2018.
Goggia: “Vivo giorno per giorno”
“Continuo a vivere giorno per giorno, ho avuto buone conferme dal gigante e sono contenta del blocco tecnico svolto nel periodo natalizio” assicura la bergamasca, che però sa che sulla “Karl Schranz” inizia il suo mese più intenso: sabato e domenica discesa e superG a St.Anton, la prossima settimana discesa e superG a Cortina, stesso menu il 25 e 26 gennaio a Garmisch. Prima di arrivare ai Mondiali, col superG il 6 febbraio e la discesa due giorni dopo. “Negli ultimi anni il calendario è stato improntato su una prima parte di gare dedicate dalle discipline tecniche, e una seconda con tanta velocità: da adesso in poi cominciamo a fare vera velocità”. Se gli impegni si concentrano, vuole dire anche che nelle passate settimane non c’è stato molto spazio per la discesa: “Negli ultimi giorni non siamo riusciti a fare troppe cose, è passato un mese dall’ultima volta che abbiamo fatto discesa a Beaver Creek, bisogna un attimo riprendere confidenza con i materiali usati nella velocità. Io ho guardato bene la pista, troveremo condizioni totalmente diverse dall’unica prova corsa su neve marcia, cercheremo di adattarci al meglio”.
Brignone: “Ho delle buone sensazioni”
Ad adattarsi subito è stata Federica Brignone, che in allenamento ha dato un secondo e 31 alla seconda, Lara Gut-Behrami. Spingendo tantissimo su una pista su cui ha debuttato solo nel 2021. “Fare bene da subito è importante perché prima fai le cose giuste, più è facile rifarle” non si nasconde. “Ho delle buone sensazioni, cercherò di fare il massimo, rimanere tranquilla senza strafare, per non commettere gli stessi errori di inizio stagione. Ho voglia di fare velocità e prendere il ritmo, vivere un po’ di adrenalina su una pista che mi piace molto”. In una Coppa del mondo fluida, in cui non esiste una dominatrice e molte si sentono in corsa per vincere il trofeo, Federica guarda anche quel che succede nel calendario che porterà alle finali in Norvegia a marzo. “È una buona notizia il recupero del gigante a Sestriere, spero ci sia la possibilità di fare anche la seconda gara cancellata a Mont Tremblant, anche se lo spazio non è molto. Terminati i Mondiali ogni fine settimana presenterà tre gare e sarà un finale di stagione molto impegnativo”.
L’ultima discesa disputata in questa località dell’Arlberg l’ha vinto Sofia Goggia il 9 gennaio 2021. Ma l’ultima tappa in assoluto, che risale a due anni fa, vide Federica Brignone prima e seconda in due superG. A chi tocca stavolta?