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Brignone terza nel superG di St. Anton, va in testa alla Coppa. Goggia cade senza conseguenze

Federica Brignone sorridente sul podio
Federica Brignone sorridente sul podio (reuters)

La valdostana leader ma non è soddisfatta: “Quando sono scesa era buio”. Vince la sorpresa Usa Macuga, Vonn quarta alla terza gara dal ritorno. Sofia fuori

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Terza nel superG di St. Anton am Arlberg, Federica Brignone è la nuova leader di Coppa del mondo. Anche se il balzo dal quarto al primo posto in classifica non è avvenuto nella giornata che immaginava la valdostana. Quando è andata in testa al superG, sulla pista dove sabato aveva vinto la prima discesa della sua vita, Federica ha scosso la testa. Come se avesse intuito che nemmeno il suo superbo finale potesse bastare, infatti è finita terza. Ha dato indicazioni alle azzurre in partenza, anche a Sofia Goggia che è uscita di nuovo senza conseguenze, ma la visibilità carente che ha penalizzato lei rispetto ad altre atlete alla lunga ha condizionato la gara. A sfruttare al massimo le condizioni migliori è stata la 22enne americana Lauren Macuga, che ha vinto col numero 17 senza essere mai salita sul podio in precedenza, seconda l’austriaca Stephanie Venier, mentre alle spalle di Brignone, terza, c’è una magnifica Lindsey Vonn che a quarant’anni, alla terza gara di Coppa dopo il ritiro di sei anni fa, si è piazzata quarta, con tratti di pista da assoluta protagonista.

Il piazzamento di Federica Brignone basta comunque alla 34enne azzurra per salire al primo posto di una Coppa del mondo finora senza dominatrici, con 23 punti sulla croata Zrinka Ljutic, 32 sulla svedese Sara Hector, 46 sulla svizzera Camille Rast. Una situazione molto fluida, in attesa che torni alle gare Mikaela Shiffrin (chissà in quali condizioni) e si candidi con più forza la vincitrice dello scorso anno, la svizzera Lara Gut-Behrami, staccata di 100 punti ma in ripresa col quinto posto del superG di St.Anton.

Brignone: “Più difficile del previsto”

Federica Brignone ha spinto tanto, con angolazioni marcate, ha preso un decimo da Macuga al primo intermedio, ha cercato di governare sci che sbattevano senza la confidenza necessaria a causa della visibilità ridotta. È andata lunga sulla curva dove era caduta Sofia Goggia il giorno prima, ha perso decimi per poi dare tutto in un finale maiuscolo, il migliore di tutte, che le ha dato una leadership a cui non ha creduto sin dal primo momento. “Peccato perché per noi che scendevamo in quel momento era buio, era difficile, si ballava, sotto i piedi non avevo buone situazioni. Due o tre volte sono uscita dalle mie linee, non sono riuscita a fare quel che volevo”. Martedì è in programma uno slalom a Flachau al quale non parteciperà Federica, che è già fatalista sul sul primo posto in Coppa: “Martedì la leadership è andata, perfetto così. Sto cercando di concentrarmi gara per gara, ci sto abbastanza riuscendo, vediamo quanto riuscirò a rimanere tranquilla e con le energie necessarie a Cortina e Kronplatz, poi vedremo cosa succede”.

Sofia Goggia
Sofia Goggia (afp)

Goggia: “A livello tecnico non va bene”

Seconda caduta in due giorni per Sofia Goggia, anche questa volta senza conseguenze. La campionessa olimpica non si è fatta intimidire dalla visibilità, è stata aggressiva, ma ha rischiato moltissimo. Ha sfiorato le reti su cui è caduta sabato, ha fatto un curvone magnifico, ma dopo un minuto e cinque secondi è andata in rotazione su una curva verso destra uscendo dal tracciato. Perdendo il primo posto nella coppa di superG. “Non ho mai sentito di sciare bene oggi, ero sempre un po’ troppo sull’interno degli sci, a livello tecnico non va bene, è un po’ l’errore di sabato. Sono andata talmente lunga che mi sono fermata. Lindsey Vonn pazzesca, nessuno avrebbe scommesso su un ritorno così semplice su una pista così tosta. La classe rimane, regine si nasce”.

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