Roma – Si avvicinano i Mondiali, e torna Alex Vinatzer. Dopo una stagione complicata, partendo col numero 24 molto lontano dai migliori, rimonta nove posizioni nella seconda manche e si piazza secondo nel classico slalom di Kitzbühel, a soli 9 centesimi dal vincitore, il campione olimpico francese Clement Noel. Venticinque anni, gardenese, Vinatzer non andava sul podio dal 22 dicembre 2020 a Madonna di Campiglio, terzo nello slalom vinto dal norvegese Kristoffersen più di quattro anni fa. Ma nel frattempo l’azzurro era salito su un altro podio: quello dei Mondiali di Courchevel 2023, con una medaglia di bronzo che lo inserisce in un albo d’oro iridato in cui figurano Thoeni, Gros, Tomba, Rocca, Moelgg. Quello di Kitz per l'Italia è il primo podio in slalom dal 16 gennaio 2022, quando Giuliano Razzoli giunse terzo a Wengen.
Vinatzer: "Un sogno dopo un periodo tosto”
“Ho tirato fuori il meglio di me” le parole di Vinatzer al traguardo. “Questo secondo posto è bellissimo, specie qui a Kitzbühel davanti a questo pubblico. È un sogno sin da quando era bambino, salire sul podio a Kitz. Credo che nessuno si sarebbe aspettato questo podio. È stato un periodo davvero tosto anche per me: ho dovuto tirare fuori la voglia di combattere in ogni fine settimana. Ma sapevo di aver lavorato tanto con lo staff, sapevo che c'erano settori veloci: mi sono trovato perfettamente con i materiali e ho fatto una grande prova".
La prima manche chiusa all’11° posto
Accompagnato dalla sua fama di slalomista sempre all’attacco, che fatica a dominare la sua potenza con l’inforcata e l’errore sempre in agguato, Vinatzer si è piazzato undicesimo nella prima manche, a 86 centesimi dal leader norvegese Timon Haugan, in una buona posizione per tentare un assalto alle prime posizioni. Con l’atteggiamento di sempre è sceso sulla pista tracciata dallo svizzero Joris, ha rischiato in alcuni passaggi senza perdere ritmo e aderenza. Rispetto al futuro vincitore Noel ha sempre guadagnato a ogni passaggio, ma la chiave della sua gara da podio è stata nel finale di manche: Vinatzer si è trovato sbilanciato, si è appoggiato sulle code ma si è catapultato in avanti senza perdere velocità nè rotondità nella curva che stava disegnando. Migliore al traguardo, ha atteso che scendessero gli altri dieci.
Poi una seconda manche strepitosa
Il vincitore di Wengen Atle Lie McGrath è uscito, il tedesco Strasser, gli austriaci Feller e Schwarz, gli svizzeri Yule e Nef gli sono rimasti alle spalle. Noel ha incrementato subito il vantaggio, ma nella seconda parte del tracciato ha perso sensibilmente fino a chiudere con 9 centesimi sull’azzurro dei 56 che aveva in partenza. Pinheiro Braathen, terzo alla fine, ha portato il Brasile sul podio di Kitzbühel, ma non ha fermato la rimonta di Alex che gli è rimasto davanti per 10 centesimi. Il francese Amiez ha sbagliato nella parte alta ed ha concluso ultimo, e fuori dal tracciato è uscito il leader Haugan lasciando Vinatzer secondo sul podio.
Ora testa ai mondiali
L'azzurro quest’anno vanta come miglior risultato in slalom un decimo posto in Val d’Isere, era uscito due volte nella prima manche, a Wengen non si era nemmeno qualificato, ora finalmente è riuscito a portare fino in fondo la sua capacità d’attacco che ne fa pur sempre uno degli slalomisti più temuti del circuito. “Mi sono sempre buttato un po’ troppo, forse è la mia indole sin da bambino, la mia famiglia, chissà” disse ai Mondiali di Courchevel. Ora che arriva un altro Mondiale, il secondo posto di Kitzbühel gli porta fiducia e gli dice che si può attaccare a tutta rimanendo in piedi. Anche sul podio.