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Sci, Mikaela Shiffrin decima al rientro: lo slalom di Courchevel a Ljutic

Sci, Mikaela Shiffrin decima al rientro: lo slalom di Courchevel a Ljutic
(afp)

L’americana in gara due mesi dopo l’infortunio di Killington. Successo della croata davanti a Hector e Duerr

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Il primo passo è fatto, Mikaela Shiffrin è di nuovo un’atleta della Coppa del mondo di sci. Due mesi dopo l’infortunio di Killington è tornata in gara nello slalom di Courchevel, e ha concluso le due manche: decima alla fine, a due secondi e 4 dalla vincitrice, la croata Zrinka Ljutic. L’americana ha commesso qualche errore di troppo, è stata brillante solo nella seconda metà della prima manche, ha sofferto nella seconda, ma ha concluso la missione più importante: essere di nuovo in pista dopo un infortunio così grave come la perforazione dei muscoli addominali, e attraverso questo rientro ritrovare fiducia per i Mondiali di Saalbach in cui le sue prove, gigante (incerta la presenza) e slalom, saranno nella seconda settimana. Rimandata a un altro periodo dell’anno la centesima vittoria in Coppa del mondo, un record che Shiffrin era pronta a stabilire già a Killington.

Il dominio di Ljutic

In Alta Savoia la croata Ljutic ha colto la sua terza vittoria di stagione, dopo gli slalom di Semmering e Kranjska Gora. Non è solo l’assenza di Shiffrin e Vlhova ad averla avvantaggiata, ma soprattutto la nuova dimensione con cui questa ventunenne si propone per il futuro dello sci. Al via della seconda manche aveva oltre un secondo di vantaggio su Sara Hector, ma ha attaccato ancora salendo a 1’’26 di vantaggio al traguardo. Completano il podio la svedese Hector e la tedesca Lena Duerr, che hannorecuperato cinque posizioni in seconda manche. Lara Colturi grazie a una ottima seconda manche ha chiuso sesta. La classifica generale vede sempre al comando l'assente Federica Brignone con 799 punti davanti a Lara Gut-Behrami con 729 e Camille Rast con 607.

Promette Rossetti prima di uscire

La migliore azzurra è Martina Peterlini quindicesima, ma quella che ha impressionato di più è Marta Rossetti: ventesima dopo la prima manche, è partita con un ritmo da protagonista che l’ha fatta passare col migliore intermedio di tutte sia sul primo che sul secondo segmento del tracciato. Poi è arrivato l’errore, solo l’ultimo in una stagione senza piazzamenti al traguardo, però il potenziale c’è tutto in caso di convocazione ai Mondiali di Saalbach. Questa era l’ultima gara della Coppa del Mondo femminile prima dell’interruzione per i campionati iridati, la prima gara femminile sarà il superG di giovedì 6 febbraio.

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