Elegantissima, il maquillage perfetto, una cascata di capelli biondi tra felpa e berretto nero con le orecchie a pon-pon. Il marchio ben in vista dello sponsor che ha reso possibile l’impossibile: a quarant’anni, Lindsey Vonn, 82 vittorie in Coppa del mondo, un oro olimpico e due iridati, torna al Mondiale, a Saalbach-Hinterglemm, dopo quasi sei stagioni di stop. Quando serve parla in tedesco fluente. Nel cuore, anche l’Italia. E non solo per questioni di sci.
Lindsey Vonn, che impressione le fa tornare dopo tanto tempo in un Mondiale con Sofia Goggia?
“Sono rimasta sempre in contatto con Sofi in questi ultimi sei anni. Parliamo tutto il tempo, la nostra è un’amicizia che durerà per sempre. Qui l’ho vista un paio di volte. Sono contenta di averla aiutata a Beaver Creek quando mi ha chiesto consigli, se avrà bisogno di altro io ci sarò sempre per lei”.
Elegantissima, il maquillage perfetto, una cascata di capelli biondi tra felpa e berretto nero con le orecchie a pon-pon. Il marchio ben in vista dello sponsor che ha reso possibile l’impossibile: a quarant’anni, Lindsey Vonn, 82 vittorie in Coppa del mondo, un oro olimpico e due iridati, torna al Mondiale, a Saalbach-Hinterglemm, dopo quasi sei stagioni di stop. Quando serve parla in tedesco fluente. Nel cuore, anche l’Italia. E non solo per questioni di sci.
Lindsey Vonn, che impressione le fa tornare dopo tanto tempo in un Mondiale con Sofia Goggia?
“Sono rimasta sempre in contatto con Sofi in questi ultimi sei anni. Parliamo tutto il tempo, la nostra è un’amicizia che durerà per sempre. Qui l’ho vista un paio di volte. Sono contenta di averla aiutata a Beaver Creek quando mi ha chiesto consigli, se avrà bisogno di altro io ci sarò sempre per lei”.
Ha sciato con Jannik Sinner sulle sue montagne, lo ha paragonato a Federer, gli ha augurato buona fortuna per Melbourne e lui ha vinto: la prossima volta vi incontrerete su una pista o su un campo da tennis?
“Anche con Jan sono sempre in contatto. Siamo buoni amici. L’altro giorno lui era a Plan de Corones, e mi è dispiaciuto non poterlo incontrare. Ma prima o poi scieremo di nuovo insieme. Lui ora ha molto da fare e molti altri trofei da vincere. Ci ritroveremo un giorno, ne sono sicura. Prima, però, entrambi abbiamo a job to do”.
Ad aprile una parte dell’osso del suo ginocchio destro è stata tagliata e sostituita da due pezzi di titanio: come si sente?
“Benissimo. Il mio ginocchio è sbalorditivo. Non si vede che ho gareggiato nelle ultime settimane. Certo, è stato bello tornare a casa in Florida e prendermi qualche giorno di pausa dopo tre settimane di gare consecutive”.
Come ha vissuto quella pausa?
“Sono partita subito dopo Garmisch lunedì e sono tornata sabato. Sono stati un paio di giorni belli, il mio cane ha terminato la chemioterapia ed è stato molto emozionante. Dovevo staccare dal punto di vista mentale, e ora mi sento benissimo fisicamente, riposata. Credo di avere una visione molto diversa da tutte le altre nello sci, spero che sia un vantaggio”.
Di cosa si tratta?
“Non sono qui per dimostrare niente a nessuno. La maggior parte delle ragazze non ha tempo libero da molti anni, non conosce pause. Sono messe sotto pressione da se stesse, dalla loro squadra. Io invece ho la mente completamente libera quando sto sciando: perché mi piace sciare”.
Solo quello? Sicura che non stia pensando a una medaglia a Saalbach?
“Non c’è nessun’altra ragione per cui sono qui. Sapete, nei Mondiali e nelle Olimpiadi devi saper gestire la la pressione e le aspettative. E io non ne ho in questo momento. Sono sicura che l’anno prossimo alle Olimpiadi di Milano Cortina, se farò parte della squadra, ci saranno delle aspettative. Ma in questo momento non sento di averne, e sinceramente non so nemmeno dove mi collocherei. Spero di salire sul podio, ovvio, ma potrei finire anche decima e andrebbe bene. Ho cambiato gli scarponi al Mondiale, mai successo in vita mia. Mi sono allenata poco, e faccio i test durante le gare. Il mio obiettivo non è mai stato quello di essere competitiva quest’anno. Anche se mi sento bene, e sono molto più avanti di quanto mi sarei mai aspettata”.
Quanto le è mancato lo sci in questo periodo?
“Faccio parte di consigli di amministrazione, investo e offro consulenze a diversi fondi, ho creato imprese, ho tanti amici. In questi sei anni meravigliosi ho vissuto sul serio luoghi in cui sono stata un milione di volte. Le gare mi hanno permesso di costruirmi una vita bellissima, sono cresciuta come persona e come donna d’affari. Ma quella vita l’ho solo messa in pausa: ora sto provando questa folle avventura. La vita è breve e voglio rischiare qualcosa che potrebbe essere incredibile. Lo sci è una parte di me, e non c’è niente al di fuori dello sci che potrà mai sostituirlo”.
Ma perché ha smesso allora?
“L’amore non si è mai spento, ma il mio corpo si era fermato. Ora mi segue di nuovo, e credetemi, so ancora come si vince. Prima o poi accadrà”.