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L’Italia vince il parallelo a squadre: partenza super degli azzurri ai mondiali di sci

(afp)

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Vinatzer, Della Vite, Della Mea e Collomb vincono a sorpresa la prima gara a Saalbach. Giovedì il superG con Brignone e Goggia
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Roma – Giorgia, Lara, Alex, Filippo. Quattro regioni, una gioia improvvisa. I Mondiali di Saalbach si aprono nel segno dell’Italia, con la medaglia d’oro del parallelo a squadre, mentre Federica Brignone e Sofia Goggia prendono le misure della pista su cui scenderanno domani per il titolo del superG. Ma il ghiaccio è già rotto in Austria, se l’Italia è in testa nel medagliere nel paese dello sci, il merito è di Giorgia Collomb, Lara Della Mea, Alex Vinatzer, Filippo Della Vite, i quattro che hanno unito le loro storie in un momento magico. Quasi una scintilla, di fronte a 30 mila spettatori: «Una folla impressionante» racconta Della Vite, «nell’area di partenza abbiamo sentito che hanno messo “Bella ciao”, ed è stato pazzesco, grazie». Adrenalina, abbracci, promesse di grandi bevute, anche se la più piccola, Giorgia Collomb esordiente di 18 anni, dice che non si può, «perché devo andare a sciare».

Tanti campioni impegnati

Il parallelo a squadre non ci sarà più nel programma olimpico d…

Roma – Giorgia, Lara, Alex, Filippo. Quattro regioni, una gioia improvvisa. I Mondiali di Saalbach si aprono nel segno dell’Italia, con la medaglia d’oro del parallelo a squadre, mentre Federica Brignone e Sofia Goggia prendono le misure della pista su cui scenderanno domani per il titolo del superG. Ma il ghiaccio è già rotto in Austria, se l’Italia è in testa nel medagliere nel paese dello sci, il merito è di Giorgia Collomb, Lara Della Mea, Alex Vinatzer, Filippo Della Vite, i quattro che hanno unito le loro storie in un momento magico. Quasi una scintilla, di fronte a 30 mila spettatori: «Una folla impressionante» racconta Della Vite, «nell’area di partenza abbiamo sentito che hanno messo “Bella ciao”, ed è stato pazzesco, grazie». Adrenalina, abbracci, promesse di grandi bevute, anche se la più piccola, Giorgia Collomb esordiente di 18 anni, dice che non si può, «perché devo andare a sciare».

Tanti campioni impegnati

Il parallelo a squadre non ci sarà più nel programma olimpico di Milano Cortina, ma in questo Mondiale la pista era dura, con un bel ripido, e si sono impegnati tanti campioni: la svedese Sara Hector, oro olimpico di gigante, battuta da Della Mea in una semifinale vinta dall’Italia per un centesimo; la svizzera Wendy Holdener, che ha sbagliato in finale permettendo a Giorgia Collomb di superarla; contro lo svizzero Thomas Tumler, primo in un gigante di Coppa quest’anno, Alex Vinatzer ha conquistato il punto decisivo; e ancora prima i norvegesi, e gli austriaci che volevano cominciare con un oro il loro Mondiale. Invece ce l’hanno fatta i quattro in cerca di riscatto e affermazione, fondendosi in una squadra, scoprendo di valere: «L’altro giorno ci siamo allenati e ci sentivamo veloci» dice Collomb,«eravamo tutti contenti e gasati, e vedere in gara che effettivamente eravamo pronti è stato gratificante».

I tre mesi della metamorfosi di Giorgia Collomb

Lei è la grande novità, a novembre aveva pettorali altissimi e a febbraio ha già una medaglia d’oro al collo. È nata e cresciuta a La Thuile (zona Brignone), rappresenta la Valle d’Aosta, è nata nell’anno di Torino 2006. È sempre stata allenata dal papà Daniele presidente e dt dello sci club La Thuile-Rutor, ma anche fan pronto a volare a Killington per tifare. Quando sbaglia lei sorride e dice: «Non fa niente, ci proveremo alla prossima». Una che si è dovuta rialzare spesso è Lara Della Mea, friulana di Tarvisio, il lato più a est della medaglia d’oro. In un’altra gara mondiale a squadre, a Cortina 2021, si distrusse il ginocchio sinistro. Lo scorso settembre ha scoperto un problema alla tiroide che non le ha permesso di allenarsi per cinque settimane. «Ero sempre stanchissima». Cinque mesi dopo è felice: «Siamo un team bellissimo, non mi sono mai divertita tanto».

Vinatzer, l’uomo del punto decisivo

Filippo Della Vite, bergamasco, a fine estate sul ghiacciaio si è fratturato il pollice destro e tagliato una gamba, ma non è che prima gli andasse meglio. Anzi, a lungo è rimasto in ombra, con risultati deludenti, riprendendo quota proprio in vista di Saalbach. Ora è il volto esuberante del gruppo: «Abbiamo fatto paura» sorride, «finalmente esultiamo anche noi». E in questo “noi” si scopre che l’uomo del punto decisivo, Alex Vinatzer, gardenese dell’Alto Adige sinneriano che non può mancare, vanta già tre medaglie mondiali: oltre all’oro, i bronzi nello slalom 2023 e nel parallelo 2019. Un bilancio da campione, anche se lui in Coppa spesso esce, e sembra sempre irrisolto. Ma questa è una notte dolce, di ori, promesse e musica, e Alex vorrebbe mettere una canzone: «Gloria di Umberto Tozzi».

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