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Federica Brignone argento in superG ai Mondiali: “Bisognava osare, orgogliosa di questa medaglia”

Federica Brignone esulta sul podio 

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L’azzurra seconda a Saalbach: “È una medaglia che mi mancava, la volevo assolutamente e pensavo di meritarla. Il giorno che non avrò più voglia di sciare lo dirò così, all’improvviso”.
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Saalbach - Federica Brignone, gioia per l’argento o rimpianto per l’oro sfumato per 10 centesimi?
“Sono orgogliosa. Questa è una medaglia che mi mancava, la volevo assolutamente e pensavo di meritarla. Ma è così difficile riuscirci nel giorno giusto”.

La pista la inquietava, come è riuscita a sfidarla senza riverenza?
“Alla vigilia con Davide, mio fratello e allenatore, ci siamo detti che in fondo era solo un’altra gara di sci, e non doveva cambiare niente nell’affrontarla. Quando ti metti più pressione o pensi di dover fare qualcosa di speciale diventa molto più difficile realizzarlo”.

E poi, alla partenza?
“Sono arrivata tesa, certo, ma volevo attaccare, combattere con tutta me stessa. Ho messo fuori i bastoncini dal cancelletto e mi sono detta: “Io salto …

Saalbach - Federica Brignone, gioia per l’argento o rimpianto per l’oro sfumato per 10 centesimi?
“Sono orgogliosa. Questa è una medaglia che mi mancava, la volevo assolutamente e pensavo di meritarla. Ma è così difficile riuscirci nel giorno giusto”.

La pista la inquietava, come è riuscita a sfidarla senza riverenza?
“Alla vigilia con Davide, mio fratello e allenatore, ci siamo detti che in fondo era solo un’altra gara di sci, e non doveva cambiare niente nell’affrontarla. Quando ti metti più pressione o pensi di dover fare qualcosa di speciale diventa molto più difficile realizzarlo”.

E poi, alla partenza?
“Sono arrivata tesa, certo, ma volevo attaccare, combattere con tutta me stessa. Ho messo fuori i bastoncini dal cancelletto e mi sono detta: “Io salto 50 metri, non me ne frega niente”. Bisognava osare, e avere coraggio, soprattutto prima dei salti a cui arrivavi con un po’ di pressione, e se non era quella giusta rischiavi di spalancare gli sci in volo, noi lo chiamiamo “Presentatarm””.

Federica Brignone durante la cerimonia di premiazione (afp)

Cosa significa rischio per lei?
“Se non rischi non vinci le gare. Ma io sono una sciatrice che ha il controllo totale, non rischio al punto da dire “non so cosa sto facendo, oddio cosa mi è mai successo”. In uno sport molto molto cattivo sto bene sugli sci, sono molto lucida, riesco ad andare forte sotto controllo”.

Domani c’è la discesa, specialità in cui ha vinto per la prima volta quest’anno, addirittura due gare.
“Non sarò una delle favorite, non c’è un posto dove sento di poter fare la differenza”.

Difficile credere al suo basso profilo.
“Beh, la prossima settimana c’è il gigante, e io voglio allenarmi, testare materiali come non ho potuto fare a gennaio. In questo gigante posso fare molto bene: per me è una stagione fantastica e voglio fare le cose per bene”.

Anche lei come Lara Gut-Behrami annuncerà che questo è il suo ultimo Mondiale?
“L’ultima volta che ho detto “sarà l’ultima mia stagione” me la sono rovinata… Il giorno che non avrò più voglia di sciare lo dirò così, all’improvviso”.

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