SAALBACH — Ai Mondiali di sci è il giorno di Federica Brignone, regina dello slalom gigante. L’azzurra ha dominato la gara stampando un tempo mostruoso già nella prima manche, dove solo le neozelandese è riuscita a tenerle testa. Nella seconda, poi, il graffio della campionessa con il casco da tigre. Un lampo azzurro nella mattinata che ha visto uscire di scena durante la prima discesa Sofia Goggia e Marta Bassino, cadute nel giro di pochi minuti l’una dall’altra.
Il podio del gigante di Saalbach
La foto del podio del gigante mondiale di Saalbach. Da destra la neozelandese Alice Robinson (seconda), l’azzurra Federica Brignone (prima) e la statunitense Paula Moltzan (terza).
L’arrivo al traguardo di Federica Brignone
Il palmares di Federica Brignone
Brignone vince 28 anni dopo Deborah Compagnoni
Brignone: “Un sogno che si avvera”
Ancora non si rende conto dell’impresa che ha compiuto, Federica Brignone, oro mondiale nel gigante. “L'oro in gigante lo sognavo da sempre. Sono stata calma – ha raccontato alla Rai subito dopo la gara –, sapevo che non sarebbe stata una gara facile. Mi ha tranquillizzata il vantaggio che ho accumulato durante la prima manche. Faccio ancora fatica a realizzare cosa sia successo oggi. Ai Mondiali è tutto o niente, o vinci o esci fuori, devi dare gas senza fare sconti. Stamattina stavo bene, sapevo cosa fare, ho pensato solo a sciare. Mi sono incitata da sola. Fisicamente oggi è una conferma per me – ha spiegato –, anche se ho fatto metà manche in apnea. Le gambe hanno risposto in modo eccellente, ho spinto fino alla fine. È proprio bello arrivare a un Mondiale con questo stato mentale, adesso me la godo”.
Federica Brignone, una vittoria d’altri tempi
Federica Brignone ha vinto il mondiale con una gara dai distacchi d’altri tempi: 90 centesimi a una magnifica Alice Robinson, ma soprattutto 2’’62 sulla medaglia di bronzo l’americana Paula Moltzan.
Federica Brignone campionessa del mondo
Strepitosa Federica Brignone: è la migliore anche nella seconda manche, vince con 90 centesimi su Robinson.
Alice Robinson, manche fantastica: 1’’72 di vantaggio
La Nuova Zelanda al comanda: Alice Robinson fa una manche fantastica e va al comando con 1’’72.
Paula Moltzan va al comando per un centesimo
La nuova leader è Paula Moltzan, che salirà sicuramente sul podio: prima per un centesimo l’americana.
Stjernesund resiste a Hector e Gut-Behrami
Non ce la fa la campionessa olimpica Sara Hector, e nemmeno quella mondiale del 2021 Lara Gut-Behrami a superare Thea Louise Stjernesund, che precede la svedese di 0’’25 e la svizzera di 0’’05.
Stjernesund, manche da medaglia per la norvegese
Thea Louise Stjernesund cala una seconda manche con ambizioni di medaglia: miglior tempo, 87 centesimi di vantaggio su Colturi per la norvegese.
Lara Colturi porta l’Albania al comando
Influenzata e indisposta in partenza (ha vomitato prima della prima manche), Lara Colturi fa un’altra delle sue rimonte nella seconda manche recuperando quasi tre decimi per passare al comando davanti alla croata Zrinka Ljutic scesa subito dopo. L’Albania è al primo posto.
Debacle austriaca, cade Julia Scheib
Grande amarezza per l’Austria, la più attesa in gigante Julia Scheib rischia e porta a un secondo il suo vantaggio, supera bene l'ultimo passaggio prima del finale ma scivola e si cappotta uscendo dal percorso.
Camille Rast non supera Richardson
Terza nel gigante di Killington, la quotata svizzera Camille Rast non riesce a superare Richardson ed è seconda a 0’’21.
AJ Hurt si infila tra le due canadesi
Fa un grave errore all’ingresso del muro l’americana AJ Hurt, che poi riesce a infilarsi al secondo posto tra le due canadesi.
Ancora il Canada: Britt Richardson prima
Una giovane in ascesa si prende il primo posto ed è canadese come Grenier: Britt Richardson, classe 2003 dell’Alberta, si candida per una bella rimonta con 0’’77 sulla compagna di squadra.
Valerie Grenier, una canadese in testa
Va in testa al gigante per la prima volta una vincitrice di Coppa: la canadese Valerie Grenier, prima a Kranjska Gora 2024, supera di 2 centesimi Gasienica-Daniel.
Gasienica-Daniel, la Polonia al comando
Con 14 centesimi di vantaggio su Brunner la polacca Maryna Gasienica-Daniel passa al comando.
L’austriaca Brunner leader provvisoria
Col tempo di 2’27’’53 è in testa al gigante l’austriaca Stephanie Brunner, che precede di 0’’18 la svedese Estelle Alphand.
Partita la seconda manche del gigante femminile
È partita la seconda manche del gigante femminile guidato da Federica Brignone: in pista ora atlete con più di 4 secondi di ritardo, fuori Charlotte Lingg (Liechtenstein) e Francesca Baruzzi Farriol (Argentina).
Il video della caduta di Sofia Goggia
Sofia Goggia cade nel gigante mondiale e si fa male a una spalla
Le prime dieci dopo la prima manche
Ecco le prime 10 classificate dopo la prima manche:
1) Federica Brignone (Italia) 1’10″44
2) Alice Robinson (Nuova Zelanda) +0.67
3) Paula Moltzan (USA) +1.24
4) Lara Gut-Behrami (Svizzera) +1.40
5) Sara Hector (Svezia) +1.43
6) Thea Louise Stjernesund (Norvegia) +1.78
7) Lena Duerr (Germania) +1.89
8) Zrinka Ljutic (Croazia) +2.23
9) Lara Colturi (Albania) +2.48
10) Julia Scheib (Austria) +2.50
Come funziona la seconda manche
La seconda manche vedrà al via le migliori 60 su 109 iscritte: dopo l’inversione delle prime 30, infatti, partiranno anche le atlete dal 31° al 60° posto dopo la prima manche. Federica Brignone partirà per trentesima: la sua seconda discesa è in programma alle 14.11.
Il casco con la tigre di Brignone
Brignone: "Sul mio casco c'è una tigre. Amo i felini e così sono riconoscibile in gara"
Sofia Goggia: “Butto via troppe gare, è tragicomico”
Sofia Goggia chiude il Mondiale senza medaglie e con uno sfogo: “Oggi ero proprio serena, sono partita bene. Ma non conosco un’altra persona a cui si giri il bastoncino finendole in faccia: è una situazione tragicomica, inspiegabile, capita sempre a me e ci devo lavorare. Butto via troppe gare in cui si può fare benissimo: in allenamento andavo forte, probabilmente c’è un aspetto poco chiaro. Sono rassegnata”.
Lara Della Mea a cinque secondi
Giornataccia per Lara Della Mea, campionessa del mondo del parallelo a squadre e undicesima a Kronplatz in gigante: prende 5’’01 e finisce tra le ultime, crollando nel finale.
Lara Colturi tra le prime dieci, settima Duerr
La 18enne Lara Colturi, che rappresenta l’Albania, è nona a 2’’48 da Brignone, una posizione davanti all’austriaca Julia Schieb che ha dato un’altra delusione al pubblico di casa. Delle atlete scese dopo il primo gruppo la migliore è la tedesca Lena Duerr, settima a 1’’89 partendo col numero 20.
Federica Brignone: “Non ho sentito la fatica, bisognava aggredire la pista”
Federica Brignone alla Rai: “Ho fatto la differenza nell'ultima parabolica: c’è un pezzo dritto poi una porta su cui gira la pista, mi sono presa il mio spazio e l'ho chiusa bene sul dosso su cui c’è il rischio di perdere tutta la velocità. Ho spinto nel tratto finale, sfidando la fatica. Fatica che stamani non ho sentito. Credo che le altre abbiano avuto troppo rispetto, era una pista da aggredire e a me piace. Arriva il caldo e sono felice, il vantaggio che ho va amministrato bene”.
Brignone ha dato quasi un secondo e mezzo a Gut-Behrami e Hector
Federica Brignone ha tenuto a quasi un secondo e mezzo due delle favorite: dopo Sara Hector (quinta a 1’’43), la svizzera Lara Gut-Behrami non è riuscita a tenere il passo dell’azzurra nel fase finale incassando 1’’40 (quarta).
Marta Bassino fuori, errore quando era in ritardo
Prosegue la crisi di Marta Bassino in gigante: indietro di 86 centesimi al secondo intermedio, scivola sull’interno e travolge una porta prima di uscire dal percorso.
Paula Moltzan (Usa) dietro Brignone e Robinson
Paula Moltzan è la terza in classifica dietro Brignone e Robinson, ma chiude a 1’’24: l'americana affronta il percorso sulla linea delle migliori, ma commette un errore sulla salita dell'arrivo e perde un secondo nel finale.
Sofia Goggia è fuori, caduta pericolosa poi si rialza
Sofia Goggia è fuori da gigante mondiale: si sbilancia all’uscita da una curva blu verso sinistra, per recuperare atterra sulle lamine fuori controllo, poi cade all’indietro con una torsione pericolosa delle ginocchia rotolando giù per la pista. Per fortuna si rialza senza apparenti problemi.
Federica Brignone, un attacco per la medaglia d’oro: un secondo e 43 di vantaggio
Strepitosa Federica Brignone, che urla di gioia al traguardo: guadagna ad ogni intermedio, 5 centesimi al primo, 38 al secondo, 79 al terzo per arrivare a 1’’43 di vantaggio al traguardo.
Hector in testa, recupera mezzo secondo nel finale
In netto ritardo nella parte alta, la svedese Sara Hector recupera sul muro finale 52 centesimi e chiude con 35 centesimi di vantaggio.
1’12’’22 per Stjernesund, è il primo tempo da battere
Thea Louise Stjernesund chiude in 1’12’’22, ora tocca alla campionessa olimpica Sara Hector.
La norvegese Stjernesund prima a partire
Thea Louise Stjernesund, norvegese, è la prima al cancelletto di partenza.
Federica Brignone: “Un gigante che mi piace”
Federica Brignone dopo la ricognizione: “Questo gigante mi piace abbastanza, dappertutto. Ci sono molte variazioni, curve in pendenza, passaggi su dossi. La neve mi piace molto, sono condizioni che mi vanno abbastanza bene”.
I numeri delle azzurre: Brignone col 4, Goggia con l’8
Ecco i numeri delle azzurre nel gigante mondiale: 4 Federica Brignone, 8 Sofia Goggia, 13 Marta Bassino, 30 Lara Della Mea. Centonove le atlete in gara provenienti da 51 nazioni.
Per il gigante la pista degli uomini
Non sarà la Ulli Maier su cui le azzurre si sono trovate a disagio la pista dello slalom gigante: si correrà sulla Schneekristall degli uomini, che solo in fondo si ricongiunge con la pista usata nei giorni scorsi dalle donne. I metri di dislivello sono 398.