Serviva il rischio, e anche la fortuna: sono arrivati entrambi. Serviva la migliore Federica Brignone, ma per sua stessa ammissione non si è manifestata la versione più brillante di sé. Ma è bastato, per vincere a Kvitfjell un superG in cui le prime tre sono racchiuse in nove centesimi (seconda Lara Gut-Behrami a 0’’06, terza Sofia Goggia a 0’’09), e la classifica è stata determinata da chi ha ri…