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Paris torna alla vittoria dopo oltre un anno, trionfo nella discesa libera di Kvitfjell

Paris (al centro) con Odermatt e Rogentin
Paris (al centro) con Odermatt e Rogentin 

L’azzurro interrompe il dominio degli svizzeri, batte Odermatt, Rogentin e Von Allmen: quarto successo sulla pista norvegese, 23° in Coppa

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Un risarcimento, dopo due medaglie mondiali perse per pochi centesimi. Una prova da maestro, per un discesista di 35 anni che non molla mai. Dominik Paris ha vinto la discesa libera di Coppa del mondo a Kvitfjell, imponendosi sulle nevi norvegesi col tempo di 1’44”67. In una specialità dominata dagli svizzeri l’azzurro si è creato uno spazio dimostrando che si può battere uno squadrone considerato insuperabile, pronto a prendere l’oro e il bronzo ai Mondiali, a occupare le prime tre posizioni nell’ultima discesa di Crans Montana e le quattro anche sulla pista della Olimpiadi del 1994. Ma Dominik, appunto, è stato più veloce di loro, mettendosi alle spalle Marco Odermatt (a 0’’32), Stefan Rogentin (a 0’’63), il campione del mondo Franjo von Allmen (a 0’’83) e il bronzo Alexis Monney (a 0’’89).

Per Paris, che non saliva sul gradino più alto del podio dal successo in Val Gardena a dicembre 2023, è la vittoria numero 23 in Coppa del mondo. La seconda dell’Italia maschile in questa stagione, dopo il superG di Val Gardena di Mattia Casse che proprio a Kvitfjell in prova si è infortunato gravemente, e sarà operato per la frattura scomposta del gomito destro.

Paris in azione a Kvitfjell
Paris in azione a Kvitfjell 

Paris: “Che piacere battere gli svizzeri”

"Grandioso. Ho cercato di far correre gli sci, alla fine è andata bene” commenta Paris quando la vittoria è ormai certa. “Gli svizzeri sono i più forti, e a me fa piacere batterli e tornare sul podio. Per fortuna ho trovato una soluzione, mettendo a posto il setup sugli sci. Qui ho avuto buone sensazioni, trovando fiducia. Non sono stato costante, ma sapevo che avrei potuto essere tra i migliori: finalmente ce l’ho fatta. Sabato c’è una nuova discesa, vediamo le condizioni, speriamo ci sia meno vento per una gara regolare”.

Due medaglie mondiali perse per tre decimi

Dopo un avvio di stagione difficile, in cui si temeva il declino di un campione ormai 35enne, Paris si era ripreso nelle classiche di gennaio (quinto in superG e quarto in discesa a Wengen), cadendo nel superG di Kitzbühel ma presentandosi in forma ai Mondiali di Saalbach. Tutto è girato storto però in Austria con il podio della discesa perso per 14 centesimi e quello del superG per 16: e si potrebbe aggiungere pure la medaglia della combinata a squadre, sfumata quando il suo compagno Alex Vinatzer è uscito col podio a portata di mano. Sulla pista di Kvitfjell il carabiniere della Val d’Ultimo vantava però bei precedenti, con tre vittorie in discesa (2016, 2019, 2022) e una in superG (2019). Prima di lui aveva rischiato molto Von Allmen, uscito in posizione acrobatica da un salto e penalizzato nelle traiettorie successive, Paris si è trovato con un ottimo Odermatt come punto di riferimento, superandolo di due centesimi dopo 13’’, andando in leggera rotazione e accumulando un ritardo non troppo pesante in una curva verso destra, interpretando in modo magnifico il tratto centrale che ricorda le piste di motocross con ben 44 centesimi guadagnati in poco più di ventidue secondi. Tra la compressione e il curvone Tommy Moe l’azzurro ha concesso un paio di decimi, ma nel tratto finale ha toccato la velocità più alta (134 skm/h) col miglior parziale e 32 centesimi di vantaggio su Odermatt al traguardo.

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